francescopapa
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Quanto è triste e raccapricciante leggere certe discussioni che sembrano incitare all'isolamento, alla rassegnazione e a una forma di odio generalizzato.
La cosa più amara è rendersi conto che, molto spesso, queste visioni nascono da esperienze reali: delusioni, rifiuti, sofferenze e ferite che hanno finito per avvelenare profondamente molte persone.
Non sono qui per stabilire cosa sia giusto o sbagliato. Sto semplicemente realizzando quanto il mondo possa essere duro e quanto certe esperienze possano spingere qualcuno verso una determinata mentalità.
Eppure continuo a chiedermi: ne vale davvero la pena vivere così?
Non è forse meglio correre il rischio di illudersi, continuando comunque a credere nella possibilità di diventare ciò che si sogna di essere? Anche se si dovesse fallire qualche volta, non è una prospettiva più utile e più vitale della rassegnazione?
Forse sbaglio, ma preferisco una speranza che mi spinga a vivere piuttosto che una convinzione che mi porti a rinunciare.
La cosa più amara è rendersi conto che, molto spesso, queste visioni nascono da esperienze reali: delusioni, rifiuti, sofferenze e ferite che hanno finito per avvelenare profondamente molte persone.
Non sono qui per stabilire cosa sia giusto o sbagliato. Sto semplicemente realizzando quanto il mondo possa essere duro e quanto certe esperienze possano spingere qualcuno verso una determinata mentalità.
Eppure continuo a chiedermi: ne vale davvero la pena vivere così?
Non è forse meglio correre il rischio di illudersi, continuando comunque a credere nella possibilità di diventare ciò che si sogna di essere? Anche se si dovesse fallire qualche volta, non è una prospettiva più utile e più vitale della rassegnazione?
Forse sbaglio, ma preferisco una speranza che mi spinga a vivere piuttosto che una convinzione che mi porti a rinunciare.