Oggi stavo ascoltando i discorsi dei miei stimati colleghini normaloidi, e tra un urto di repulsione verso la loro miserabile esistenza e la soppressione dell'istinto di andare in modalità E-R senza preavviso mi sono reso conto che comunque non è che fanno una vità così tanto emozionante, anzi è molto blanda, basilare e prevedibile.
Il normaloide generalmente non possiede una casa, è perennemente bloccato tra un affitto e l'altro, e non possedendo nè avendo la possibilità di acquistare non solo un'automobile ma nemmeno l'equivalente di un bagno chimico con le ruote e il motore di una lavatrice, è costretto a fare solo affitti in zone limitrofe al posto di lavoro, al quale si recherà per il resto dei suoi giorni utilizzando lo spostapoveri o alternativamente il mon(g)opattino elettrico. Ovviamente, trattandosi di una bellissima città che fa schifo al cazzo e andrebbe rasa al suolo con le bombe nucleari assieme a tutti gli abitanti, ovvero Milano, l'affitto di una topaia indegna puzzolente senza box nè parcheggio (nemmeno in strada), con la graniglia e l'impianto elettrico non a norma, il cesso sul ballatoio, i vicini che si chiamano tutti mohammed e samir, il kebabbaro che emana esalazioni tossiche 24/7 sotto casa (comodo ed economico, specialmente se come a tutti i normaloidi ti piace mangiare la merda), la sharia e il coprifuoco dopo le 18 a causa di maranza e altra feccia delinquenziale che emerge dal fango al calare della notte, il prezzo mensile è di circa 2000 euro al mese, se poi hai anche due locali e il cesso in casa, magari anche 3000.
Per questo motivo, il normaloide non può permettersi assolutamente questo lussuoso stile di vita da solo, ma deve per forza collaborare e unire le forze con la fidanzatina con cui ha il turno, altrimenti sarebbe finita per lui, downfall brutale con elevata possibilità di ropaggio\vagabondaggio. In ogni caso, al normaloide medio non interessa tanto che la casa sia sua, nè che sia bella, nè tantomeno che sia "dignitosa", e in effetti è molto probabile che la convinzione che uno debba possedere un posto quantomeno rispettabile dove riposare il culo dopo le 12h di lavoro è un sintomo della mia malattia mentale, al normaloide basta avere quattro mura e un tetto, la cucina col fornellino e gli strati di unto che hanno fatto cambiare permanentemente colore alle piastrelle, e il letto dove dormire e ficcare il cazzo nella figa cavernosa della sua sgorbia di fidanzatina con cui ha il turno.
In ogni caso, per questo motivo, il normaloide non può permettersi molti sfizi, metà o tre quarti dello stipendio combinato di entrambi se ne vanno al vero proprietario boomerone belsoldinato della casa in cui pagano per vivere (e onestamente dovrei smetterla di dire "casa", dovrei dire "quattro mura dove rifugiarsi a scopare con la fidanzatina"), quindi gli resta quanto basta per fare l'unico passatempo del normaloide a parte doomscrollare i social e consumare la sloppa su merdflix, ovvero, fare le vacanzine. In questo periodo il normaloide tende a parlare con gli altri normaloidi (forse un ancestrale tentativo di moggaggio dei suoi simili) dei bellissimi e originalissimi posti dove passare il mesetto come da contratto-non-scritto con la fidanzatina in modo da mantenere attiva la collaborazione, cioè la riviera romagnola, il salento, le cinque terre, e nel caso abbiano finito di pagare l'aifon a rate e quindi la disponibilità di fondi è maggiore, magari qualche cagatoio del terzo mondo (e con questo intendo anche perle come Londra o Parigi) in cui fare nuove esperienze come guardare la fauna locale, ovvero i negri, e gustare le prelibatezze del posto, ovvero i ragni fritti, e tutto quello che si porteranno a casa dall'esperienza, a parte magari un parassita intestinale qualora i ragni non fossero stati abbastanza fritti, sarà qualche fotina da caricare sulla loro paginetta insulsa e maicagata da nessuno a parte bot e scammer sul socialino di turno.
Per il resto, il normaloide non è che faccia molto altro, a lui questo basta, è totalmente soddisfatto, perché i bisogni primari sono soddisfatti, ha il kebabbaro sotto "casa" dove rifocillarsi, si fa i suoi 30 secondi di sfregamento genitale con la fidanzatina ogni sera, finché non esce di casa dopo le 20 non è che rischia la vita, e generalmente passa le giornate al lavoro con gli altri normaloidi a fare risolini e a parlare della nuova sloppa defecata dallo studio nasonico di turno su merdflix.
Ora, se questo sia meglio della vitaccia che faccio io non lo so, ma comunque, ambire a questo squallore non so quanto abbia senso. Almeno io ho la decenza di non dipendere da nessuno e specialmente non da una maledetta sgorbia NP del cazzo che da un giorno all'altro potrebbe decidere di condannarmi al downfall senza possibilità di appello perché nella sua scatola cranica spettralmente vuota è balenata l'idea che "lei merita di più" e quindi questo nei fatti si traduce col saltare sul cazzo di un altro senza troppi convenevoli.
Il normaloide generalmente non possiede una casa, è perennemente bloccato tra un affitto e l'altro, e non possedendo nè avendo la possibilità di acquistare non solo un'automobile ma nemmeno l'equivalente di un bagno chimico con le ruote e il motore di una lavatrice, è costretto a fare solo affitti in zone limitrofe al posto di lavoro, al quale si recherà per il resto dei suoi giorni utilizzando lo spostapoveri o alternativamente il mon(g)opattino elettrico. Ovviamente, trattandosi di una bellissima città che fa schifo al cazzo e andrebbe rasa al suolo con le bombe nucleari assieme a tutti gli abitanti, ovvero Milano, l'affitto di una topaia indegna puzzolente senza box nè parcheggio (nemmeno in strada), con la graniglia e l'impianto elettrico non a norma, il cesso sul ballatoio, i vicini che si chiamano tutti mohammed e samir, il kebabbaro che emana esalazioni tossiche 24/7 sotto casa (comodo ed economico, specialmente se come a tutti i normaloidi ti piace mangiare la merda), la sharia e il coprifuoco dopo le 18 a causa di maranza e altra feccia delinquenziale che emerge dal fango al calare della notte, il prezzo mensile è di circa 2000 euro al mese, se poi hai anche due locali e il cesso in casa, magari anche 3000.
Per questo motivo, il normaloide non può permettersi assolutamente questo lussuoso stile di vita da solo, ma deve per forza collaborare e unire le forze con la fidanzatina con cui ha il turno, altrimenti sarebbe finita per lui, downfall brutale con elevata possibilità di ropaggio\vagabondaggio. In ogni caso, al normaloide medio non interessa tanto che la casa sia sua, nè che sia bella, nè tantomeno che sia "dignitosa", e in effetti è molto probabile che la convinzione che uno debba possedere un posto quantomeno rispettabile dove riposare il culo dopo le 12h di lavoro è un sintomo della mia malattia mentale, al normaloide basta avere quattro mura e un tetto, la cucina col fornellino e gli strati di unto che hanno fatto cambiare permanentemente colore alle piastrelle, e il letto dove dormire e ficcare il cazzo nella figa cavernosa della sua sgorbia di fidanzatina con cui ha il turno.
In ogni caso, per questo motivo, il normaloide non può permettersi molti sfizi, metà o tre quarti dello stipendio combinato di entrambi se ne vanno al vero proprietario boomerone belsoldinato della casa in cui pagano per vivere (e onestamente dovrei smetterla di dire "casa", dovrei dire "quattro mura dove rifugiarsi a scopare con la fidanzatina"), quindi gli resta quanto basta per fare l'unico passatempo del normaloide a parte doomscrollare i social e consumare la sloppa su merdflix, ovvero, fare le vacanzine. In questo periodo il normaloide tende a parlare con gli altri normaloidi (forse un ancestrale tentativo di moggaggio dei suoi simili) dei bellissimi e originalissimi posti dove passare il mesetto come da contratto-non-scritto con la fidanzatina in modo da mantenere attiva la collaborazione, cioè la riviera romagnola, il salento, le cinque terre, e nel caso abbiano finito di pagare l'aifon a rate e quindi la disponibilità di fondi è maggiore, magari qualche cagatoio del terzo mondo (e con questo intendo anche perle come Londra o Parigi) in cui fare nuove esperienze come guardare la fauna locale, ovvero i negri, e gustare le prelibatezze del posto, ovvero i ragni fritti, e tutto quello che si porteranno a casa dall'esperienza, a parte magari un parassita intestinale qualora i ragni non fossero stati abbastanza fritti, sarà qualche fotina da caricare sulla loro paginetta insulsa e maicagata da nessuno a parte bot e scammer sul socialino di turno.
Per il resto, il normaloide non è che faccia molto altro, a lui questo basta, è totalmente soddisfatto, perché i bisogni primari sono soddisfatti, ha il kebabbaro sotto "casa" dove rifocillarsi, si fa i suoi 30 secondi di sfregamento genitale con la fidanzatina ogni sera, finché non esce di casa dopo le 20 non è che rischia la vita, e generalmente passa le giornate al lavoro con gli altri normaloidi a fare risolini e a parlare della nuova sloppa defecata dallo studio nasonico di turno su merdflix.
Ora, se questo sia meglio della vitaccia che faccio io non lo so, ma comunque, ambire a questo squallore non so quanto abbia senso. Almeno io ho la decenza di non dipendere da nessuno e specialmente non da una maledetta sgorbia NP del cazzo che da un giorno all'altro potrebbe decidere di condannarmi al downfall senza possibilità di appello perché nella sua scatola cranica spettralmente vuota è balenata l'idea che "lei merita di più" e quindi questo nei fatti si traduce col saltare sul cazzo di un altro senza troppi convenevoli.