Il mio vicino si è impiccato oggi, io potevo essere al suo posto

AntiFoide

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Mi piange il cuore che il mio vicino 40enne oggi (19 giugno) si sia impiccato. Non ricordo quando ho pianto ancora così tanto. Pare che fosse un padre divorziato con due figli, già accolto in cura psichiatrica, e lo facevano venire in casa qui in campagna con la sorella: era successo la scorsa estate (da giugno a settembre era venuto) e sarebbe dovuto succedere anche quest'anno. L'anno scorso era molto più estroverso, ricordo che andai a cercare il mio gatto da lui e che mi aiutò; mi sembrava lucido e intelligente, spesso faceva chiamate col cellulare e sentivo ad alta voce come parlava. Quest'anno, le poche volte che l'ho visto ci siamo salutati, ma non sembrava intenzionato a parlare.

La sorella mi ha detto che continuava a pagare l'affitto all'ex moglie che l'aveva cacciato per andare con un altro; io penso che sia stata un'altra vittima di maschicidio: se venissero cancellate quelle leggi su mantenimento e affido in caso di divorzio, oltre a mantenere il carcere per l'adulterio, probabilmente sarebbe ancora vivo. Credo anche che la redpill l'avrebbe salvato: e penso che salverà la futura generazione di maschi da eventi simili, visto che saremo già vaccinati in termini di consapevolezza del tipico basso valore umano delle foidi.

Comunque, mi piange il cuore non aver fatto niente. Volevo salutarlo da giorni, ma non incrociava lo sguardo. Magari una frase calorosa poteva dargli un'ancora. Era una persona intelligente e lucida nel parlare, ma sembrava alla fine una sorta di Jessie Pinkman: ricordo di averlo visto ieri sera l'ultima volta con pantaloni lunghi e felpa nonostante i 36 gradi... poi, girava in continuazione sul suo balcone affacciato sul giardino, mentre fumava. Non so perché non avesse un lavoro.

Soprattutto, io potevo essere al suo posto: un mese fa pianificavo di farla finita verso metà giugno (direi il 15), visto il mio isolamento sociale grave. A 21 anni, quasi 22, sto per finire una laurea che sento ormai inutile, e non ho né amici, né ho mai avuto una ragazza. Non riesco a cambiare le cose. In proporzione, era messo meglio lui. Forse, fossi morto io, almeno, lui avrebbe cambiato idea vista la crudezza dei fatti.
 
Mi piange il cuore che il mio vicino 40enne oggi (19 giugno) si sia impiccato. Non ricordo quando ho pianto ancora così tanto. Pare che fosse un padre divorziato con due figli, già accolto in cura psichiatrica, e lo facevano venire in casa qui in campagna con la sorella: era successo la scorsa estate (da giugno a settembre era venuto) e sarebbe dovuto succedere anche quest'anno. L'anno scorso era molto più estroverso, ricordo che andai a cercare il mio gatto da lui e che mi aiutò; mi sembrava lucido e intelligente, spesso faceva chiamate col cellulare e sentivo ad alta voce come parlava. Quest'anno, le poche volte che l'ho visto ci siamo salutati, ma non sembrava intenzionato a parlare.

La sorella mi ha detto che continuava a pagare l'affitto all'ex moglie che l'aveva cacciato per andare con un altro; io penso che sia stata un'altra vittima di maschicidio: se venissero cancellate quelle leggi su mantenimento e affido in caso di divorzio, oltre a mantenere il carcere per l'adulterio, probabilmente sarebbe ancora vivo. Credo anche che la redpill l'avrebbe salvato: e penso che salverà la futura generazione di maschi da eventi simili, visto che saremo già vaccinati in termini di consapevolezza del tipico basso valore umano delle foidi.

Comunque, mi piange il cuore non aver fatto niente. Volevo salutarlo da giorni, ma non incrociava lo sguardo. Magari una frase calorosa poteva dargli un'ancora. Era una persona intelligente e lucida nel parlare, ma sembrava alla fine una sorta di Jessie Pinkman: ricordo di averlo visto ieri sera l'ultima volta con pantaloni lunghi e felpa nonostante i 36 gradi... poi, girava in continuazione sul suo balcone affacciato sul giardino, mentre fumava. Non so perché non avesse un lavoro.

Soprattutto, io potevo essere al suo posto: un mese fa pianificavo di farla finita verso metà giugno (direi il 15), visto il mio isolamento sociale grave. A 21 anni, quasi 22, sto per finire una laurea che sento ormai inutile, e non ho né amici, né ho mai avuto una ragazza. Non riesco a cambiare le cose. In proporzione, era messo meglio lui. Forse, fossi morto io, almeno, lui avrebbe cambiato idea vista la crudezza dei fatti.
Ed ecco perché non bisogna incatenarsi ad una donna, mai nella vita...
Fidati che stai comunque meglio tu, non so quanto ti sarebbe piaciuto essere al suo posto tutto sommato
 
Piange il cuore a leggere queste cose e faccio più sentite condoglianze a te che sembra che lo conoscessi molto bene più a tutti quelli che gli volevano ancora bene nonostante tutto.

Sono contento di una cosa però.
Sono contento che questa storie girino in rete. Non sui giornali, loro devono mantenere la loro narrativa della donna vittima del sistema. Sono contento che molti giovani si stiano avvicinando sempre di più a questo mondo.

Sono contento che in futuro, nessun uomo dovrà più rimanere fregato così da una donna. Sono morti troppi uomini per colpa di queste luride troie.
Per fortuna le prossime generazioni di uomini stanno venendo avvisate da quelle più vecchie, sono contento che voi più anziani state usando la vostra negativa esperienza per creare allarmismo ai più giovani e per impedire che si ripetano certe situazioni disastrose.

Noi più giovani non potremmo mai ringraziarvi abbastanza per averci salvato dal venir distrutti psicologicamente dalle NON PERSONE
 
Difficile esprimere parole adeguate, sicuramente non gliene fregava più un cazzo di niente e non aveva più nulla da perdere, se non il proprio dolore o le proprie catene.
Immagina soltanto cosa deve aver provato dopo che una donna ha deciso di togliergli le sue 2 bambine, ha deciso di levargli la sua unica ragione di vita e la cosa per lui più preziosa al mondo. Tutto questo solo perché voleva scoparsi un altro uomo. Perché allora arrivati a questo punto è sbagliato chiamarle NON PERSONE?
 
Immagina soltanto cosa deve aver provato dopo che una donna ha deciso di togliergli le sue 2 bambine, ha deciso di levargli la sua unica ragione di vita e la cosa per lui più preziosa al mondo. Tutto questo solo perché voleva scoparsi un altro uomo. Perché allora arrivati a questo punto è sbagliato chiamarle NON PERSONE?
Sai, la cosa veramente drammatica non è che un rapporto sentimentale possa finire. Le cose drammatiche sono il dover pagare delle cose alla persona con cui il rapporto è concluso, e la difficoltà a rimettersi in gioco. Poi c'è la cosa che lei magari lo mette in cattiva luce con le bambine: a mano che lui non fosse un mostro, al di là dei difetti che uno può avere normalmente, non va bene.
 
Sai, la cosa veramente drammatica non è che un rapporto sentimentale possa finire. Le cose drammatiche sono il dover pagare delle cose alla persona con cui il rapporto è concluso, e la difficoltà a rimettersi in gioco. Poi c'è la cosa che lei magari lo mette in cattiva luce con le bambine: a mano che lui non fosse un mostro, al di là dei difetti che uno può avere normalmente, non va bene.
Lui è la vera vittima qua, non scherziamo. Lei ha fatto di tutto per rovinarlo, lei lo ha odiato sin dall’inizio. Lei ha portato sul lastrico quell’uomo solo sentimento di vendetta. Quando si sono conosciuti si vede che lui era un uomo diverso, con la vecchiaia ha iniziato ad avere degli acciacchi, ha iniziato come tutti ad invecchiare. A lei non andava bene questa cosa. Queste qui non accettano che un uomo possa attraversare un momento difficile. Al posto di aiutarlo e dargli forza in un momento del genere ha preferito scappare con un altro uomo. Neanche un demonio sarebbe capace di arrivare a tanto
 
certe persone, soprattutto partner, ti rovinano cosi tanto da portarti al suicidio...
è anche la mancanza di opzioni a portare a questo, infatti questi suicidi si verificano spesso tra 40 enni di classe media, che hanno costruito tutta la loro vita intorno alla famiglia, una volta tolta quella, cosa ti rimane? se non sei ricco (e quindi pieno di opzioni e opportunità) nulla
 
AntiFoide, tu stai meglio di lui senz'altro, perché almeno hai ancora tutta la vita davanti. A 40 anni è più difficile mettersi in carreggiata dopo gravi battoste.
Il punto è proprio questo. Non ci devi arrivare in quella posizione. Non bisogna fare figli, non bisogna mettere anelli a dita di donna, non bisogna infatuarsi di un potenzionale demonio. Bisogna mantenere la lucidità, sempre e comunque
 
AntiFoide, tu stai meglio di lui senz'altro, perché almeno hai ancora tutta la vita davanti. A 40 anni è più difficile mettersi in carreggiata dopo gravi battoste.
Ma almeno lui aveva dei figli! Era riuscito a continuare la sua linea genetica, anche se fosse rimasto povero, non doveva sentirsi un fallito. E ha scopato. Mi piange il cuore, perché era un tipo strano, ma evidentemente di buon cuore, e non son riuscito a dirgli niente le ultime volte. Oltre al fatto che

No, non sto meglio, il prossimo sarò io: 2020, 2021, 2022, 2023, 2024, 2025 e 2026. Anni persi e buttati, di isolamento vero, in gioventù e a breve una laurea inutile. Pensandoci, avrei dovuto costruire un "asse" con lui, tra sfigati, almeno tra vicini si poteva uscire e andare a fare passeggiate assieme, anche se sarebbe rimasto solo d'estate. Purtroppo non ne ho avuto il coraggio.
 
Spiace, condoglianze.
Storia simile sentita qualche mese fa dalle mie parti, divorziato sui 40 anni con la ex moglie che impediva di vedere i figli.
La cosa che fa rabbia è che dei più di 3000 suicidi all'anno di uomini, 4 volte superiori alle donne, non ne parlano mai al tg.
Sono circa 260 al mese, 8 cristiani che si ammazzano al giorno.
Però ehi, l'emergenza è sui "femminicidi" (60 all'anno, sempre se non sono gonfiati), allarme nazionale...
 
Ha fatto quello che io penso da tempo di fare, morire impiccati e' doloroso perche' un soffocamento, ammiro chi riesce a farlo, ma il dolore di continuare a vivere supera la paura dello strazio del suicidio. Anni fa mi informai sui modi più indolore di morire. l'avvelenamento da gas e' fra i meno dolorosi.
 
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