Il lavoro per un incel

Nessuno muore di fame in Italia nel 2026, nemmeno gli immigrati analfabeti senza fissa dimora. La maggior parte dei boomer italiani ha la casa di proprietà, quindi in linea teorica basta vivere coi genitori fino alla loro morte e poi ereditare. Con una vita da camerettato come ne leggo spesso qui sopra, le spese sono davvero minime e si può tranquillamente campare di piccoli espedienti.

Conosco un cinquantenne divorziato che vive in camper ed è riuscito a farsi dare un assegno di invalidità per depressione o qualcosa di simile. Il resto lo tira su con quella che lui chiama la ruota della fortuna delle carte di credito. Accumula debito su una carta, che poi paga con un'altra carta e così via. Sicuramente morirà con migliaia di euro di debiti a suo carico, ma nessuno potrà mai riscuoterli.
Come cavolo fare a immaginare minimamente di poter vivere coi genitori, io preferirei davvero stare in tenda
 
Sono ottimi argomenti. Io premetto che, quando si dice qui dentro di non lavorare, non bisogna ascoltare perché chi lo dice magari ha il culo coperto da mamma e papà, ma non tutti hanno questa fortuna. Il non andare a lavorare per andare "contro il sistema" é una cazzata enorme da bassissimo QI o da gente che non vuole fare un cazzo. É come il marito che se lo taglia per fare un dispetto alla moglie.
Venendo al tuo ragionamento la penso come te sul discorso vita/lavoro. Io preferisco prendere il giusto per non dovermi fare i conti al supermercato piuttosto che avere soldi extra, ma anche stress e responsabilità in più. Poi il basare tutto sul fatto di avere o no una donna per cui impegnarsi...anche qui se ne può discutere perché in teoria senza una donna si vive lo stesso, nella pratica averne una é fondamentale (vedi la piramide di Maslow). Il problema é quando ci si butta via a causa loro.
D'altro canto avere potere decisionale non ti espone a tutti quei coglioni sopra di te che decidono turni, posizioni, meriti e colpe. Nel mio lavoro sono un semplice operaio e l'atteggiamento dei responsabili é sempre perculatorio, ti comandano come fossi un parassita e ti trattano con sufficienza.
 
Esiste un lavoro pagato bene almeno 1500€ netti che abbia il minimo se non nullo contatto umano e se possibile da casa o comunque in trasferta 🤔, chiedo x un amico
 
E io ti chiedo, che competenze lavorative hai sviluppato negli anni ? Lauree? Certificazioni? Qua dentro non stiamo su LinkedIn, mi baso per rispondere sul profilo dell'utente camerettato medio senza contributi e contribuente per partito preso.
diploma tecnico informatico con patente di guida b Automunito
 
Per fortuna, come ripetuto piu' volte, studiare ed allenarmi in palestra mi aiutano a stare meglio, mi gratificano non lasciandomi pensare al marciume esterno dovuto in genere alle persone.
Riguardo il lavorare, fin quando è un qualcosa che può portare reali benefici alla propria vita (psicologici, non solo economici!) ben venga trovare il proprio piacevole ruolo nel mondo. Viceversa se dovesse essere un qualcosa di coercitivo che mi conduca alla quasi profonda sofferenza eterna, sotto ricatto che altrimenti muoio di fame, allora preferirei cordamaxare piuttosto che essere vilmente fagocitato da questo sporco sistema!

In ogni caso meglio non fare figli!!!
 
Ti conviene frequentare un ITS o buttarti sulla programmazione, il futuro qui in Italia è nell'assistenza sanitaria e nella ristorazione/turismo, professioni che richiedono presenza fisica e contatto con il pubblico.
Frequentare its è una rottura di coglioni per poi cosa? Che me ne faccio di un certificato non spendibile qua in Italia meglio andare all'estero a sto punto
 
L'Eutanasia fratello. Già adesso se ne parla, figurati tra 30 anni quanto potrà ancora rappresentare un tabù.

Si non sarebbe male come idea, mi dispiace dirlo!

Naturalmente l'ultimissima carta da giocare, non un qualcosa da compiere facilmente come bere un bicchiere d'acqua fresca, fin quando si hanno le possibilità e la fortuna sulla tavola il gioco non rimane ancora concluso!
Salvo trovare il proprio posto nel mondo conducendo una vita non dico paradisiaca ma quantomeno a misura della dignità umana!

La società ci ha talmente incatenati che ci ha venduto il ricatto di: "Lavora o muori di fame!" Ora, premettendo che non ho chiesto a nessuno di nascere, nè che voglia condurre la mia vita unicamente nell'ozio, nè che non esistano le probabilità che possa trovare il mio ruolo nel mondo.
Ma qualora un giorno dovessi diventare schiavo della società capitalistica, soffrire atrocemente quasi sempre, logorarmi fisicamente e psicologicamente per 4 spicci o poco piu', allora la mia condizione non sarebbe poi così tanto lontana dalla schiavitu' degli antichi egizi.
In quel caso farei di tutto per firmare petizioni per una vita che realmente non desidero piu', e se realmente arrivassi in una situazione di profonda stanchezza, depressione, angoscia (perchè altrimenti mi ricattano che non mangerei, giusto?!) allora preferirei trovare il modo di lasciarmi andare! :)
 
Nessuno muore di fame in Italia nel 2026, nemmeno gli immigrati analfabeti senza fissa dimora. La maggior parte dei boomer italiani ha la casa di proprietà, quindi in linea teorica basta vivere coi genitori fino alla loro morte e poi ereditare. Con una vita da camerettato come ne leggo spesso qui sopra, le spese sono davvero minime e si può tranquillamente campare di piccoli espedienti.

Conosco un cinquantenne divorziato che vive in camper ed è riuscito a farsi dare un assegno di invalidità per depressione o qualcosa di simile. Il resto lo tira su con quella che lui chiama la ruota della fortuna delle carte di credito. Accumula debito su una carta, che poi paga con un'altra carta e così via. Sicuramente morirà con migliaia di euro di debiti a suo carico, ma nessuno potrà mai riscuoterli.
mito
 
Frequentare its è una rottura di coglioni per poi cosa? Che me ne faccio di un certificato non spendibile qua in Italia meglio andare all'estero a sto punto
Le rotture di coglioni sono prerogativa maschile e frequente nella vita, se non c'è la possibilità o la volontà nel romperseli oggi la conseguenza sarà inevitabilmente la rottura del culo, non domani, non dopodomani, non tra un mese ma quando sarà purtroppo molto difficile tirarsene fuori.
 
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