Ennesima crudezza subita da mio fratello

Ovvio che ci sono persone stremate dalla disabilità, ma non per questo pensano al suicidio come hai sottinteso tu.

E si, confermo, ci sono persone in carrozzina che se la vivono come e quando le persone non disabili.

In merito ci sono studi vecchi di decine d'anni stra-confermati da studi più recenti, che evidenziano come le persone che vivono traumi importanti come la disabiità, hanno una prima fase di adattamento e poi una fase di integrazione del trauma in cui ritornano alla stessa baseline di "felicità" che avevano prima del trauma. Succede anche alle persone che vivono eventi enormemente positivi, anche loro tornano alla baseline dopo il picco iniziale.

Io con gli studi mi ci soffio il naso, sono disabile da 20 anni, ho conosciuto decine di disabili, di ogni età, frequento molto online posti di incontro, e tempo fa ne incontravo tanti anche dal vivo, a eventi, in ambienti universitari, ecc. Ce ne fosse uno, e dico uno, che non mi avesse parlato dopo un po' di conoscenza di non sentirsi bene nella sua condizione. Nulla è peggio della disabilità, marcire in carcere è meglio, morire in guerra, essere traditi, avere un lutto, finire sul lastrico, tutte cose più auspicabili. La disabilità è una costante limitazione che ogni secondo di ogni giorno di ogni mese di ogni anno ti ricorda la tua inadeguatezza a partecipare al grande cerchio della vita, è letteralmente la vita stessa che ti fa un grande dito medio 24 ore su 24, mentre dormi, mentre mangi, mentre lavori, sempre. Non augurerei nemmeno al peggiore uomo vissuto sulla terra di vivere una via da storpio.

Ma da come scrivi, mi pare ovvio che tu non abbia mai avuto una disabilità, e lasciatelo dire, nessuno studio potrà mai darti una vaga idea di quello che significa, l'inferno sulla terra.
 
Non ti vergogni nemmeno un po' a scrivere quello che hai scritto? Tu pensa per te che ci sono molte persone con capacità di riflessione e con disabilità anche gravi che se la vivono molto meglio dell'utente medio del FdB.
E quindi? Il fatto che qualche disabile se la viva bene non gli dà il diritto di esprimere questo disagio esistenziale? Ha tutto il diritto di sentirsi così e reprimerlo peggiorerebbe solo le cose
 
Questo autunno tenterá un intervento per provare a raddrizzarla un po'... Ma era da fare molto prima. Solo che prima non se la sentiva... la funzionalità comunque non potrà mai essere recuperata perché dipende da un danno neurologico.
basta l'estetica, brutto da dire ma oggi conta solo quello.
 
Io con gli studi mi ci soffio il naso, sono disabile da 20 anni, ho conosciuto decine di disabili, di ogni età, frequento molto online posti di incontro, e tempo fa ne incontravo tanti anche dal vivo, a eventi, in ambienti universitari, ecc. Ce ne fosse uno, e dico uno, che non mi avesse parlato dopo un po' di conoscenza di non sentirsi bene nella sua condizione. Nulla è peggio della disabilità, marcire in carcere è meglio, morire in guerra, essere traditi, avere un lutto, finire sul lastrico, tutte cose più auspicabili. La disabilità è una costante limitazione che ogni secondo di ogni giorno di ogni mese di ogni anno ti ricorda la tua inadeguatezza a partecipare al grande cerchio della vita, è letteralmente la vita stessa che ti fa un grande dito medio 24 ore su 24, mentre dormi, mentre mangi, mentre lavori, sempre. Non augurerei nemmeno al peggiore uomo vissuto sulla terra di vivere una via da storpio.

Ma da come scrivi, mi pare ovvio che tu non abbia mai avuto una disabilità, e lasciatelo dire, nessuno studio potrà mai darti una vaga idea di quello che significa, l'inferno sulla terra.
Ho vissuto una disabilità da cui ho recuperato molto bene, e sono stato in un centro di riabilitazione con molti disabili. So di quello che parlo, quindi stai a cuccia se non sai di quello che parli.

Ho un caro amico in carrozzina e mi spiace per te ma gli studi contano più della tua e della mia esperienza personale.
 
Ultima modifica:
E quindi? Il fatto che qualche disabile se la viva bene non gli dà il diritto di esprimere questo disagio esistenziale? Ha tutto il diritto di sentirsi così e reprimerlo peggiorerebbe solo le cose
Ha detto sostanzialmente che tutti i disabili intelligenti ("con un po' di capacità riflessiva" citando le sue parole) debbano per forza pensare al suicidio. Io ho quotato solo quello, non il resto che rispetto. Si parlà della disabilità in generale, non della sua che non ho toccato.

Solo i disabili "senza capacità riflessiva" sopravvivono all'ideazione suicidaria...bell'idea che si ha delle persone disabili...
 
Ho vissuto una disabilità da cui ho recuperato molto bene, e sono stato in un centro di riabilitazione con molti disabili. So di quello che parlo, quindi stai a cuccia se non sai di quello che parli.

Ho un caro amico in carrozzina e, mi spiace per te ma gli studi contano più della tua e della mia esperienza personale.
Gli studi non contano un cazzo, facile che pure io se uno psicologo mi fa domande generiche possa rispondere dando l'impressione che la mia vita non sia una merda totale. Quando la semtteremo di considerare la psicologia e affini come vera scienza? Ma da te non mi aspettavo molto di più, scusa ma è così.

Una disabilità da cui hai recuperato molto bene? Ahah le vere disabilità non si recuperano, questo la dice già lunga.
 
Gli studi non contano un cazzo, facile che pure io se uno psicologo mi fa domande generiche possa rispondere dando l'impressione che la mia vita non sia una merda totale. Quando la semtteremo di considerare la psicologia e affini come vera scienza? Ma da te non mi aspettavo molto di più, scusa ma è così.

Una disabilità da cui hai recuperato molto bene? Ahah le vere disabilità non si recuperano, questo la dice già lunga.
ci sono persone che recuperano molto bene dalle lesioni del midollo spinale, tornando a camminare ed a fare una vita normale...ripeto non sai di cosa parli...
 
Ha detto sostanzialmente che tutti i disabili intelligenti ("con un po' di capacità riflessiva" citando le sue parole) debbano per forza pensare al suicidio. Io ho quotato solo quello, non il resto che rispetto. Si parlà della disabilità in generale, non della sua che non ho toccato.

Solo i disabili "senza capacità riflessiva" sopravvivono all'ideazione suicidaria...bell'idea che si ha delle persone disabili...
Si ma tu devi contestualizzare ogni affermazione invece parti subito con il piede di guerra giudicando, ha generalizzato perchè si sente di merda nella situazione che vive, magari non sarà ogni disabile ma molti disabili ci pensano periodicamente al senso della vita, al suicidio ecc. è inevitabile quando sei bloccato nel tuo stesso corpo.
Pensa passare la tua vita a limitarti a esistere su una sedia o a letto, grazie che ti rompi il cazzo... io lo vivo ogni giorno, il disabile medio è frustrato e stufo, idem i familiari se non di più. Quelli che se la passano discretamente sono una piccola parte o cmq hanno disabilità lievi
 
ci sono persone che recuperano molto bene dalle lesioni del midollo spinale, tornando a camminare ed a fare una vita normale...ripeto non sai di cosa parli...
Ergo non sono disabili a vita, hanno solo passato un limitato periodo di tempo in situazioni di disabilità. Una volta che ne sei fuori, se hai la fortuna di uscirne, grazie al cazzo che rivedi alla cosa come un brutto incidente di percorso e nulla più. Le disabilità che ti porti dietro a vita, non per qualche mese, quelle sono devastanti.

Continua pure a dirmi che non so di cosa parlo, so che ti senti una persona dotata di maggior raziocinio del mio, che cita qualche studio a riguardo e quindi con la ragione in tasca. "L'esperienza non fa statistica" e altri ritornelli simili, giusto? Ci ho preso una laurea in teoria delle probabilità e statistica. Eppure io ancora non ho trovato un disabile, dopo aver incrementato la conoscenza con lui, che fosse felice della sua vita. Per me, ripeto, per me, questo vale molto più di quello che gli studi abbiano da dire a riguardo, nonostante la mia laurea.

Caro mio, so meglio di te che da certe lesioni neurologiche ci si può riprendere molto bene, ho letto per anni cose sui nervi nella speranza di recuperare qualcosa, invano.
 
Io con gli studi mi ci soffio il naso, sono disabile da 20 anni, ho conosciuto decine di disabili, di ogni età, frequento molto online posti di incontro, e tempo fa ne incontravo tanti anche dal vivo, a eventi, in ambienti universitari, ecc. Ce ne fosse uno, e dico uno, che non mi avesse parlato dopo un po' di conoscenza di non sentirsi bene nella sua condizione. Nulla è peggio della disabilità, marcire in carcere è meglio, morire in guerra, essere traditi, avere un lutto, finire sul lastrico, tutte cose più auspicabili. La disabilità è una costante limitazione che ogni secondo di ogni giorno di ogni mese di ogni anno ti ricorda la tua inadeguatezza a partecipare al grande cerchio della vita, è letteralmente la vita stessa che ti fa un grande dito medio 24 ore su 24, mentre dormi, mentre mangi, mentre lavori, sempre. Non augurerei nemmeno al peggiore uomo vissuto sulla terra di vivere una via da storpio.

Ma da come scrivi, mi pare ovvio che tu non abbia mai avuto una disabilità, e lasciatelo dire, nessuno studio potrà mai darti una vaga idea di quello che significa, l'inferno sulla terra.
Io non riesco a mettermi nei panni di un disabile. Conosco me stesso abbastanza da sapere che se lo diventassi un pensiero alla morte lo farei sicuramente più di una volta. Per quanto riguarda il suicidio,beh per me uno stato dovrebbe fornire assistenza a chiunque voglia farla finita senza ficcare il naso nei perché. È assurdo che gente senza esperienza debba ammazzarsi a casa quando gli ospedali sono pieni di gente che saprebbe farlo in maniera più efficiente
 
Si ma tu devi contestualizzare ogni affermazione invece parti subito con il piede di guerra giudicando, ha generalizzato perchè si sente di merda nella situazione che vive, magari non sarà ogni disabile ma molti disabili ci pensano periodicamente al senso della vita, al suicidio ecc. è inevitabile quando sei bloccato nel tuo stesso corpo.
Pensa passare la tua vita a limitarti a esistere su una sedia o a letto, grazie che ti rompi il cazzo... io lo vivo ogni giorno, il disabile medio è frustrato e stufo, idem i familiari se non di più. Quelli che se la passano discretamente sono una piccola parte o cmq hanno disabilità lievi
Infatti, d'accordo al 100%
Mi ha citato l'immancabile amico in carrozzina. I miei amici se gli chiedessi di me ti direbbero che sono un tipo contento della sua vita, che affronto le cose con forza, e altre idiozie. Mica mostro loro il mio lato vero, quello che davvero penso di tutto questo.
 
Si ma tu devi contestualizzare ogni affermazione invece parti subito con il piede di guerra giudicando, ha generalizzato perchè si sente di merda nella situazione che vive, magari non sarà ogni disabile ma molti disabili ci pensano periodicamente al senso della vita, al suicidio ecc. è inevitabile quando sei bloccato nel tuo stesso corpo.
Pensa passare la tua vita a limitarti a esistere su una sedia o a letto, grazie che ti rompi il cazzo... io lo vivo ogni giorno, il disabile medio è frustrato e stufo, idem i familiari se non di più. Quelli che se la passano discretamente sono una piccola parte o cmq hanno disabilità lievi
purtroppo non ritengo il forum il luogo opportuno per raccontare certe esperienze di vita, ma ti assicuro che so di cosa parlo per esperienza diretta.

Pensare al suicidio è normalissimo, dire che solo le persone con un "minimo di riflessività ci pensino", anzi "tutte le persone con un minimo di riflessività", da una parte sottintende che le persone "non riflessive" non ci pensino ed allude al fatto che il suicidio sia una scelta "smart" che avviene dopo lungo cogitare. Dall'altra il "tutte" implica che un'intera categoria di persone non se la possa vivere bene...a me sembra una conclusione affrettata derivante da una visione limitata della realtà, e si mi fa cadere le braccia e mi triggera e mi fa partire sul piede di guerra proprio perchè certe esperienze le ho vissute personalmente.
 
purtroppo non ritengo il forum il luogo opportuno per raccontare certe esperienze di vita, ma ti assicuro che so di cosa parlo per esperienza diretta.

Pensare al suicidio è normalissimo, dire che solo le persone con un "minimo di riflessività ci pensino", anzi "tutte le persone con un minimo di riflessività", da una parte sottintende che le persone "non riflessive" non ci pensino ed allude al fatto che il suicidio sia una scelta "smart" che avviene dopo lungo cogitare. Dall'altra il "tutte" implica che un'intera categoria di persone non se la possa vivere bene...a me sembra una conclusione affrettata derivante da una visione limitata della realtà, e si mi fa cadere le braccia e mi triggera e mi fa partire sul piede di guerra proprio perchè certe esperienze le ho vissute personalmente.
Ripeto. Tu non sei disabile, e i disabili che hai conosciuto in una clinica non credo tu li abbia conosciuti davvero a fondo, tantomeno ci hai fatto certe discussioni, non gli hai mai fatto le domande giuste, e non parlo di quelli lievi o temporanei. Con il tuo amico in carrozzina ci parli della sua condizione ogni tanto? Immagino che non sia molto felice di stare su una sedia a rotelle, o no?
 
Ergo non sono disabili a vita, hanno solo passato un limitato periodo di tempo in situazioni di disabilità. Una volta che ne sei fuori, se hai la fortuna di uscirne, grazie al cazzo che rivedi alla cosa come un brutto incidente di percorso e nulla più. Le disabilità che ti porti dietro a vita, non per qualche mese, quelle sono devastanti.
Anche questo commento è frutto di un'ignoranza incomprensibile, dalle lesioni del midollo spinale non si recupera MAI completamente. E la disabilità residua è devastante per molti. Ho detto che si può camminare e fare una vita sostanzialmente normale ma c'è una disabilità residua che rimane invisibile.
 
Ripeto. Tu non sei disabile, e i disabili che hai conosciuto in una clinica non credo tu li abbia conosciuti davvero a fondo, tantomeno ci hai fatto certe discussioni, non gli hai mai fatto le domande giuste, e non parlo di quelli lievi o temporanei. Con il tuo amico in carrozzina ci parli della sua condizione ogni tanto? Immagino che non sia molto felice di stare su una sedia a rotelle, o no?
Ripeto non entrerò nel dettaglio sul FdB ma ho vissuto e vivo queste cose in prima persona...l'ho già detto 3 volte, non capisco perchè insisti...
 
Ho vissuto una disabilità da cui ho recuperato molto bene, e sono stato in un centro di riabilitazione con molti disabili. So di quello che parlo, quindi stai a cuccia se non sai di quello che parli.

Ho un caro amico in carrozzina e mi spiace per te ma gli studi contano più della tua e della mia esperienza personale.
Sei di un'arroganza unica frociast, se ne accorge ogni utente con cui interagisci. Addirittura una utentessa, pensa te.
Il problema è che l'arroganza bisogna potersela permettere, e tu non puoi, poveraccio di un neet boomer che non sei altro.
 
Sei di un'arroganza unica frociast, se ne accorge ogni utente con cui interagisci. Addirittura una utentessa, pensa te.
Il problema è che l'arroganza bisogna potersela permettere, e tu non puoi, poveraccio di un neet boomer che non sei altro.
rileggi quello che ho scritto ed abbi rispetto per cortesia
 
comunque per me possiamo chiuderla qui @Ingegnere Agato (anche perchè non mi va di prendere spazio su una discussione dedicata al fratello di Quella^), ho molto rispetto della tua disabilità e mi spiace tu abbia pensieri negativi, spero le cose possano migliorare per te.

Io mi ritengo una persona riflessiva e volevo solo condividere che ho reagito in altro modo sul lungo periodo, pur avendo avuto fasi molto difficili, tutto qua.
 
Anche questo commento è frutto di un'ignoranza incomprensibile, dalle lesioni del midollo spinale non si recupera MAI completamente. E la disabilità residua è devastante per molti. Ho detto che si può camminare e fare una vita sostanzialmente normale ma c'è una disabilità residua che rimane invisibile.
Falso, l'ignorante sei te mi sa. Dipende dal tipo di lesione, a me con una spinale hanno lesionato per sbaglio il midollo, mesi con parestesia sono stato, e poi ho recuperato.
 
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