Vedo spesso discussioni in cui ci si lamenta del fatto che le pretese estetiche delle donne nei confronti degli uomini siano salite alle stelle e che molte cerchino solo il ragazzo nettamente sopra la media. Spesso la spiegazione sbrigativa che viene data è che le donne abbiano troppa scelta, che se lo possano permettere e che non ci mettano alcuno sforzo. Secondo me questo punto di vista ignora completamente la radice del problema, ovvero le pazzesche pressioni estetiche a cui le donne sono sottoposte fin da piccole.
Mentre a un uomo viene spesso concesso di valere per lo status, le capacità, il carattere o la carriera (oltre ovviamente all’aspetto estetico) per una donna la bellezza rimane ancora il metro di giudizio primario. Gli standard applicati alle donne sono spietati: l'invecchiamento viene percepito come un decadimento imbarazzante, la peluria corporea come un tabù e la linea del corpo deve rientrare in canoni rigidi di magrezza e delicatezza (non a caso quasi il 90% di chi soffre di disturbi alimentari è donna). A un uomo spesso basta andare in palestra e mettere su massa per essere considerato "curato", mentre per una donna lo sforzo richiesto è continuo, costoso e fonte d'ansia costante.
Quando vivi in una società che ti ripete continuamente che il tuo valore sociale dipende dal tuo aspetto, sviluppi un bisogno profondo di approvazione del tuo valore estetico. In questo contesto, cercare un uomo molto bello non è una semplice questione di ipergamia o di superficialità, ma diventa un vero e proprio simbolo di affermazione personale!! Avere accanto un partner attraente funziona come un riflesso esterno: se un uomo che rispetta gli standard estetici della società ha scelto me, allora significa che valgo, che sono all'altezza e che sono davvero bella.
C'è poi una confusione di fondo tra l'accesso al sesso occasionale e la percezione del proprio valore. Il fatto che una donna possa trovare facilmente attenzioni o messaggi online non significa che la società la consideri "bella" o che lei si senta appagata. L'attenzione sessuale svalutante non cura affatto l'insicurezza strutturale creata da canoni estetici così rigidi.
La vera radice di tutto questo sta nel fatto che l'intera industria della bellezza (dal settore cosmetico a quello della chirurgia, fino alla moda e alla dieta) prospera proprio creando e alimentando l'insicurezza femminile. Le grandi aziende fatturano miliardi vendendo "soluzioni" a problemi che spesso inventano esse stesse, convincendo le donne che c'è sempre qualcosa da correggere, coprire o ringiovanire. Finché il mercato continuerà a capitalizzare sulla paura delle donne di non essere abbastanza attraenti, le donne continueranno a vivere con un senso di inadeguatezza strutturale, e continueranno a volere uomini sempre più chad.
La soluzione a questa dinamica non è chiedere alle donne di accontentarsi o colpevolizzarle per i loro standard, ma smettere di sfruttare le loro insicurezze a fini di profitto. Soltanto smantellando l'idea che una donna debba continuamente "aggiustarsi" per meritare spazio e valore sociale, si potrà allentare quella pressione schiacciante che la porta poi a cercare conferme costanti, anche attraverso l'avvenenza del proprio partner.
Questo porterebbe a un benessere collettivo: relazioni meno superficiali e maggiori possibilità affettive per tutti, compresi gli uomini che oggi vengono ingiustamente esclusi dalla sfera affettiva e relazionale.
Insomma: il vero nemico non sono le donne, è il capitalismo che lucra sui nostri complessi. Uomini di tutti i forum, unitevi! (per il meme)
Fatemi sapere cosa ne pensate!
Mentre a un uomo viene spesso concesso di valere per lo status, le capacità, il carattere o la carriera (oltre ovviamente all’aspetto estetico) per una donna la bellezza rimane ancora il metro di giudizio primario. Gli standard applicati alle donne sono spietati: l'invecchiamento viene percepito come un decadimento imbarazzante, la peluria corporea come un tabù e la linea del corpo deve rientrare in canoni rigidi di magrezza e delicatezza (non a caso quasi il 90% di chi soffre di disturbi alimentari è donna). A un uomo spesso basta andare in palestra e mettere su massa per essere considerato "curato", mentre per una donna lo sforzo richiesto è continuo, costoso e fonte d'ansia costante.
Quando vivi in una società che ti ripete continuamente che il tuo valore sociale dipende dal tuo aspetto, sviluppi un bisogno profondo di approvazione del tuo valore estetico. In questo contesto, cercare un uomo molto bello non è una semplice questione di ipergamia o di superficialità, ma diventa un vero e proprio simbolo di affermazione personale!! Avere accanto un partner attraente funziona come un riflesso esterno: se un uomo che rispetta gli standard estetici della società ha scelto me, allora significa che valgo, che sono all'altezza e che sono davvero bella.
C'è poi una confusione di fondo tra l'accesso al sesso occasionale e la percezione del proprio valore. Il fatto che una donna possa trovare facilmente attenzioni o messaggi online non significa che la società la consideri "bella" o che lei si senta appagata. L'attenzione sessuale svalutante non cura affatto l'insicurezza strutturale creata da canoni estetici così rigidi.
La vera radice di tutto questo sta nel fatto che l'intera industria della bellezza (dal settore cosmetico a quello della chirurgia, fino alla moda e alla dieta) prospera proprio creando e alimentando l'insicurezza femminile. Le grandi aziende fatturano miliardi vendendo "soluzioni" a problemi che spesso inventano esse stesse, convincendo le donne che c'è sempre qualcosa da correggere, coprire o ringiovanire. Finché il mercato continuerà a capitalizzare sulla paura delle donne di non essere abbastanza attraenti, le donne continueranno a vivere con un senso di inadeguatezza strutturale, e continueranno a volere uomini sempre più chad.
La soluzione a questa dinamica non è chiedere alle donne di accontentarsi o colpevolizzarle per i loro standard, ma smettere di sfruttare le loro insicurezze a fini di profitto. Soltanto smantellando l'idea che una donna debba continuamente "aggiustarsi" per meritare spazio e valore sociale, si potrà allentare quella pressione schiacciante che la porta poi a cercare conferme costanti, anche attraverso l'avvenenza del proprio partner.
Questo porterebbe a un benessere collettivo: relazioni meno superficiali e maggiori possibilità affettive per tutti, compresi gli uomini che oggi vengono ingiustamente esclusi dalla sfera affettiva e relazionale.
Insomma: il vero nemico non sono le donne, è il capitalismo che lucra sui nostri complessi. Uomini di tutti i forum, unitevi! (per il meme)
Fatemi sapere cosa ne pensate!