Se un diritto si afferma a discapito di un altro, non è più un diritto ma un sopruso. Nessun essere umano può essere proprietà di un altro.
L' assegnazione d' ufficio di donne a uomini corrisponderebbe sempre ad una logica predatoria, seppur declinata in chiave comunistica, e dopo del tempo, degenerebbe in una corsa ad accapparrarsi più donne a discapito di altri, in quanto appunto determinata da una logica predatoria.
Arrivare a pensare di assegnare tipe in modo coercitivo è la conseguenza, infatti, di una società dove l' uomo già concepisce la donna come preda, come ricompensa, come status simbol, e la donna stessa si concepisce come premio, come ricompensa.
In un mondo armonico ed equilibrato, dove il sesso è condivisione, esperienza, comunicazione, interazione, anche semplice piacere, ci mancherebbe, tutti o quasi hanno una vita sessuale e sentimentale, qualcuno con più facilità, qualcuno con meno facilità, ma tutti c'è l' hanno. Il problema è il mondo folle e distorto dove viviamo.