È sempre una grande emozione tornare al Santerno di Imola

Magic92

Non esiste curva dove non si possa sorpassare
Premium FDB
Whitepillato
Questo fine settimana sono stato a Imola. Sono sceso verso il Santerno e ho raggiunto quel piccolo parco dove si trova la statua di Ayrton Senna. Un luogo semplice, silenzioso. Ma carico di qualcosa che è difficile spiegare.

Io non ho vissuto la sua epoca. Sono cresciuto da tifoso Ferrari e con il mito di Michael Schumacher. Eppure Senna è sempre stato una presenza costante nella mia passione per la Formula 1: nei libri letti, nei documentari visti, nei racconti di chi c’era.

Davanti a quella statua capisci perché.

Non è solo il ricordo di un pilota straordinario. È il simbolo di ciò che la Formula 1 sa rappresentare: talento puro, dedizione assoluta e quella linea sottilissima tra grandezza e fragilità che questo sport ha sempre avuto.

Seduto lì, guardando il circuito poco distante, ho pensato a quanto sia incredibile che anche chi non ha vissuto quegli anni possa sentirne ancora il peso emotivo.

Forse perché alcune storie vanno oltre il tempo. E quella di Ayrton Senna è una di queste.

Imola non è solo un circuito. È un luogo di memoria per chi ama davvero la Formula 1.
 
Ultima modifica:
Indietro
Top