Io non so come la vedi tu koper, io preferisco che la manosfera rimanga nei forum, nei meandri della società in cui solo chi é perspicace può accedervi, dopotutto, se un giorno decideranno gli ebrei di fare uscire tutto sui vari canali mainstream non ci sarà nulla che potremmo fare, saremo comunque esposti a tutti. Come dici tu, se uno di noi dovesse mai scrivere un libro a tema incel, seppur che fossimo gli eredi diretti di Dante Alighieri, non verremo mai presi in considerazioni, ma se lo stesso libro, scritto 100 volte peggio e pieno di incongruenze logiche e pratiche, dovesse scriverlo una freeda o quegl’idioti col cervello mangiato di aprite il cervello subito diventerebbe caso di stato.
A me farebbe piacere smettere di vivere sotto quella che il giornalista italiano Veneziani chiama (con un termine molto adatto, dato che descrive la mia sensazione di soffoamento culturale) "la cappa", e vedere un riconoscimento a livello istituzionale della realtà delle persone come noi. Forse è perchè sono una persona testarda.
La manosfera mi dispiace che sia diventata un po' mainstrema perchè è diventata una declinazione della bluepill, è diventato un modo di tenere il passo con la hoeflation - che non funziona dato che non interrompe le cause vere della hoeflation. Inoltre, ora che è un po' piu nota, il sistema totalitario woke sta creando anticorpi nella gente contro di esse, esponendo ad essa i bambini in una forma modificata prima che la scoprano da soli, come per metterli in guardia. "guardate come sono emarginati i redpillati, non volete essere come loro, vero? Bene. Ora beccatevi una dose DOPPIA di bluepill".
Non è così che voglio sia mainstream. Vorrei diventasse un'ondata di nichilismo che sommerge ogni singola persona e posto e che nessuno possa piu negarla. Vorrei sentirmi di nuovo "dentro la storia", piuttosto che circondato da slop insignificante sia nella musica che nei videogiochi che nei film, e avere dei prodotti culturali profondi, che non mi facciano sentire impotente di fronte a questi processi storici, e nei quali la blackpill sia un tema ricorrente: cosi come nei romanzi esistenzialisti intorno al 1950-60, era un tema ricorrente quello dei problemi familiari.
Non ha senso combattere, é una battaglia persa, non si può comunicare con qualcuno che non vuole ascoltare.
Su questo sono d'accordo. Per quanto io voglia certe cose, non voglio combattere per esse. Non ha senso combattere una guerra che non è la propria, una guerra che non s'ha da fare. Che può fare la massa maschile disorganizzata contro gli ebrei e le femmine? Nulla. Il momento che un conducente provi a metterla insieme, i ranghi si divideranno non appena uno si potrà permettere una wallata o una gli darà un minimo di attenzioni.
l’intelligenza emotiva é un’etichetta che si sono auto-assegnate per nascondere tutto il male che causano agli uomini.
Ottima osservazione. Loro se la cantano e loro se la suonano. Sia maledetto quell'ebreo del cazzo di Goleman che ha inventato sta parola del cazzo.
"empatia" dovrebbe volere dire che anche se non hai vissuto una certa esperienza, sei in grado di MODELLARE la mente altrui. Vuol dire fare una sorta di dipinto della mente altrui, senza giudicare, senza modificare.
QUindi è un atto cognitivo almeno in parte, anche perchè piu l'esperienza dell'estraneo è complessa, piu la tua intelligenza verbale deve essere alta per potere usare frasi per descriverla.
Ma siccome le femmine hanno a che fare coi bambini, e il bambino ti comunia sempre che vuole qualcosa (cibo acqua latte coccole), è facile "empatizzare" con lui: se piange è ovvio che vuole qualcosa. Ma così giochi a tavolino. La vera empatia è quella verso adulti complessi, e verso i maschi ne hanno zero. NOn solo perchè non hanno l'iq sufficiente, ma perchè quando lo hanno neanche vogliono capirci.
Quindi non sono "empatiche", sono semplicemente emotive. Sono emotive verso i bambini -cosa facilissima da fare -e verso tutti i gruppi che stranno distruggendo l'occidente - e siccome non fanno figli ste zoccole, sfogano verso tutti questi gruppi il loro desiderio materno - e tr aquesti gruppi ci sono pure loro stesse.
Quindi con "empatizzare" intendono "provare emozioni verso i gruppi che secondo loro sono vittime...cioe donne principamente, cioe loro stesse"
Quindi, abbiamo visto che con "empatia" intendono "avere tantissime emozioni" e "essre capaci di empatizzare solo con l'esperienza delle donne".
Come si chiama una persona che prova emozioni di continuo e capisce solo l'esperienza delle persone totalmente uguali a se stessa?
Un narcisista col disturbo boderline di perosnalità.
la "empatia" femminile è la tendenza delle donne a provare emozioni di continuo solo per le esigenze di bambini (facilissimo) donne (conveniente) e negri.