IlPartitoDiDio
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Esiste una pratica accettata nella religione islamica conosciuta come taqiyya. Si tratta di dissimulare soltanto all'apparenza, comunemente per cause di forza maggiore, la propria fede pur conservandola in clandestinità. Per esempio un musulmano può fingersi, integrandosi appieno nel contesto in cui è inserito, cristiano o persino ateo ma rimanendo fedele al proprio credo. Io spesso mi sento come se avessi adottato questo metodo quando devo relazionarmi con colleghi, conoscenti, amici. Non è questione di esprimere le proprie idee, quello lo faccio seppur con un filtro morale che non spaventi il mio interlocutore. Riguarda un aspetto più profondo legato alla divergenza assoluta di pensiero, come se fossi un alieno abbandonato su un pianeta sconosciuto. E la cosa più inquietante è che da anni seguo con buoni risultati un processo di normalizzazione che mi ha permesso di trasformarmi, a questo punto solo apparentemente come da praticante della taqiyya, nel cosiddetto uomo ordinario.
