ImperfettaForma
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Come da titolo
Esco di mattina molto presto e vado a correre in una strada di campagna molto alberata e tranquilla; ottima per una mattina di estate: presto la temperatura sarebbe salita.
In lontananza vedo un corridore davanti a me nella mia stessa direzione. Piano piano lo stavo raggiungendo e penso “ora gli do lo smacco e lo sorpasso “
Ma più mi avvicinavo e più mi rendevo conto che non era un runner ma UNA runner.
Mi capita spesso di incontrare qualcUNO e percorrere insieme un tratto di strada chiacchierando, ma una donna sola è raro.
Le donne sportive che praticano corsa si dividono in due gruppi:
Le non donne del tutto simili a uomini
Le donne graziose, nel 99% dei casi circondate da orde di uomini
Questa qui apparteneva all’1%: graziosa e sola.
Forte della mia bandana che copre la devastazione che ho sopra la testa, l’ho avvicinata e le ho proposto di fare un po’ di strada insieme.
Lei ha accettato ed abbiamo avuto un piacevole scambio di argomentazioni; senza pretese da parte mia, senza doppi fini: l’occasione di una esperienza normale.
E mi sono sentito normale!
Poi a una certa abbiamo proseguito ognuno per la sua strada; un saluto e via. Niente scambio di whatsapp per altre uscite, niente contatti su app sportiva.
Certo se fossi stato chad mi avrebbe seguito sulla strada lunga forse; ma non mi interessa. Io non cerco tresche. Mia moglie mi basta e mi avanza.
Però è stata una situazione molto fuori dall’ordinario per un mr invisibile come me.
La differenza tra i due vissuti è questa.
Io a distanza di più di una settimana sono qui a pensare a cosa avrei potuto dirle di più e meglio e a raccontare l’accaduto qui.
Lei invece avrà pisciato via l’esperienza con l’urina prima della doccia o forse l’ha espulsa ancora prima attraverso le ghiandole sudoripare quella mattina stessa.
Esco di mattina molto presto e vado a correre in una strada di campagna molto alberata e tranquilla; ottima per una mattina di estate: presto la temperatura sarebbe salita.
In lontananza vedo un corridore davanti a me nella mia stessa direzione. Piano piano lo stavo raggiungendo e penso “ora gli do lo smacco e lo sorpasso “
Ma più mi avvicinavo e più mi rendevo conto che non era un runner ma UNA runner.
Mi capita spesso di incontrare qualcUNO e percorrere insieme un tratto di strada chiacchierando, ma una donna sola è raro.
Le donne sportive che praticano corsa si dividono in due gruppi:
Le non donne del tutto simili a uomini
Le donne graziose, nel 99% dei casi circondate da orde di uomini
Questa qui apparteneva all’1%: graziosa e sola.
Forte della mia bandana che copre la devastazione che ho sopra la testa, l’ho avvicinata e le ho proposto di fare un po’ di strada insieme.
Lei ha accettato ed abbiamo avuto un piacevole scambio di argomentazioni; senza pretese da parte mia, senza doppi fini: l’occasione di una esperienza normale.
E mi sono sentito normale!
Poi a una certa abbiamo proseguito ognuno per la sua strada; un saluto e via. Niente scambio di whatsapp per altre uscite, niente contatti su app sportiva.
Certo se fossi stato chad mi avrebbe seguito sulla strada lunga forse; ma non mi interessa. Io non cerco tresche. Mia moglie mi basta e mi avanza.
Però è stata una situazione molto fuori dall’ordinario per un mr invisibile come me.
La differenza tra i due vissuti è questa.
Io a distanza di più di una settimana sono qui a pensare a cosa avrei potuto dirle di più e meglio e a raccontare l’accaduto qui.
Lei invece avrà pisciato via l’esperienza con l’urina prima della doccia o forse l’ha espulsa ancora prima attraverso le ghiandole sudoripare quella mattina stessa.