Cosa abbiamo effettivamente da offrire?

La domanda è posta in modo sbagliato. Se si parte dal presupposto che il maschio per essere degno di sborrare nei trebuchi debba avere qualcosa da offrire i criteri li faranno sempre i trebuchi e non si finirà mai.
In passato invece prima ci si assicurva che ogni androide avesse uno spazio in società, una "stake" come dicono gli anglofoni, e questo lo incentivava a produrre e proteggere. Aveva da offrire il suo potenziale lavorativo. Pretendere che un androide debba dimostrare qualcosa PRIMA di avere una fetta di società vuol dire fare decidere i trebuchi, e questo ha portato alla situazione attuale, con un innalzamento infinito degli standard solo per ottenere il minimo sindacale: una cumcett da 4 ogni tanto.
 
Alla fine io ritengo di avere molte qualità, solo non spendibili in ambito relazionale. So parlare, so ascoltare, ho un sacco di passioni e di interessi. Credo perfino di essere una compagnia sporadicamente piacevole per l'altro sesso. Sino a quando non 'ci provo', cioè. Essere brutti e (relativamente) poveri ti rende incollocabile nel mercato sentimentale e sessuale. Inutile girarci intorno. Se mi sbaglio sarò il primo a rallegrarmene.
 
Pretendere che un androide debba dimostrare qualcosa PRIMA di avere una fetta di società
Ho sempre "dimostrato allo scoperto", attenzione, motivazione, disponibilità, ascolto.
Non è mai arrivata la minima fetta, neanche una briciola.
Dopo mezzo secolo non ho più niente da dimostrare, né penso di doverlo fare.
 
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