Non querelato, citato in giudizio! È, probabilmente, INGIURIA aggravata, ossia un illecito civile, non penale.
Ripropongo (repetita iuvant!):
L'ingiuria aggravata è un illecito civile (ex reato) che consiste nell'offesa diretta all'onore o al decoro di una persona presente, commessa in presenza di più persone, tramite mezzi telematici/telefonici o attribuendo un fatto determinato. Depenalizzata nel 2016, comporta una sanzione pecuniaria civile da 200 a 12.000 euro, oltre al risarcimento danni.
Ecco i dettagli principali:
Contesto: Avviene quando l'offesa è diretta alla vittima (faccia a faccia, chat, telefono) ma alla presenza di terzi.
Differenza con la Diffamazione: L'ingiuria (aggravata o no) richiede la presenza (anche virtuale) della vittima che può interloquire. Se la vittima è assente, si tratta di diffamazione.
Esempi: Offese in una chat di gruppo WhatsApp, insulti urlati in pubblico davanti a testimoni.
Conseguenze: Si agisce in sede civile per ottenere il risarcimento del danno e il pagamento della sanzione pecuniaria (ex multa).
Non trattandosi più di un reato (ex art. 594 c.p.), non comporta la fedina penale sporca, ma rimane un comportamento illecito sanzionabile economicamente.
Minaccia e ingiuria: come è possibile difendersi? - Avvocato360
L'ingiuria aggravata Oltre all'ingiuria, si può parlare di ingiuria aggravata, che avviene quando un'offesa grave viene fatta direttamente alla vittima, ma in presenza di più persone".