qualsialsi cosa faccia il brutto non viene apprezzata, egli viene costantemente sminuito, svalutato e sottovalutato in tutto e per tutto anche se magari ha certe qualità superiori rispetto al gruppo dei pari (di solito l'intelligenza e l'umorismo), mentre il belloccio riceve elogi anche senza muovere un dito.
negli sport inoltre i bellocci possono sbagliare senza che gli altri se la prendano, il brutto che sbaglia viene odiato a morte, insultato e tollerato molto meno. non tanto per lo sbaglio in sé, ma perché qualsialsi scusa è buona per scaricare il proprio livore sul brutto.
semplicemente se non esiste qualcuno che ti incoraggia e che riconosce il tuo valore o potenziale, non ricevi conferme esterne e non ti senti abbastanza in gamba per continuare.
il brutto che sfonda lo stesso nel calcio ha una qualità più unica che rara, una fede incrollabile di avere talento e di essere destinato ad avere successo in quell'ambito, è un tipo specifico di fiducia in se stesso che non dipende da validazioni esterne ma solo interne. questo attributo è ancora più raro della bellezza a mio parere, per me è alla stregua di una rara mutazione genetica e l'ho riscontrato in molta gente famosa, sia brutta che bella.