Io ho sempre inteso le skill comunicative come un mix di cose, tra cui la spigliatezza nel comunicare, la conoscenza di vari argomenti e la capacità di esporli. In linea generale secondo me possono essere definite come la capacità di portare avanti degli argomenti in contesti diversi e quindi anche di abbattere quel muro iniziale che può crearsi con l’altro interlocutore.
Non penso però che siano capacità innate, piuttosto credo che si sviluppino in base al rapporto con i genitori, all’educazione ricevuta e, successivamente, alle amicizie. Se, superata una certa età, non si possiedono queste competenze allenarle diventa molto difficile, se non quasi impossibile soprattutto se la condizione familiare e sociale non migliora.
Per quanto riguarda l’idea che l’aspetto comunichi al posto nostro, direi che è vera in parte. Una bella presenza aiuta a creare una prima percezione positiva e dà la spinta per entrare nei contesti sociali, ma se poi non sai portare avanti un argomento o non apri bocca, serve a poco. Tuttavia dipende dal contesto e dallo scopo.
Ho un po’ anche io questo problema, ovvero non saper parlare “del nulla”. Ho notato però che dipende molto da quanto mi sento a mio agio, e non solo con la persona che ho davanti, ma soprattutto con me stessa. Quando sto bene, non mi sento sotto “processo” e non penso che quello che dirò sia sbagliato, riesco a portare avanti le conversazioni più facilmente, magari anche ad interessarmi a un argomento “inutile” che ho ignorato... Il vero problema però è riuscire a trovare e mantenere quella serenità interiore sempre.