Cioè ste np vorrebbero il reato di goduta di morte? Lo capiscono che senza incitazione a violenza uno può dire il cazzo che gli pare?
Ma infatti tutti quelli che da giorni piangono per questi commenti e minacciano denunce e segnalazioni alla postale, non hanno la benchè minima idea di cosa parlano. Danno aria alla bocca dall'alto della loro ignoranza. La legge italiana punisce con la reclusione da sei mesi a tre anni o con la multa minima di 516 euro chi offenda l’altrui reputazione comunicando con il mezzo della stampa o con un mezzo di pubblicità. (art 595 c.p).
Che vuol dire? Che se io online scrivo "Tizio è un coglione-ritardato-pezzodimerda", sono passibile di denuncia perchè sto ledendo la sua reputazione. Vale ovunque, a cominciare dai social network dove troppo spesso ci si dà del coglione o del subumano. Se qualcuno si prendesse la briga di andare alla postale con lo screenshot di simili commenti e presentasse una denuncia, si farebbe una vacanza gratis. Vale sia per i vivi che per i morti, gli eredi o i familiari possono presentare querela se l'immagine del loro congiunto defunto viene lesa, quindi state in campana anche perchè ci sono già di mezzo avvocati e indagini della magistratura.
Se io invece scrivo "Tizia è una ipergamatrice seriale che ha swipato a destra migliaia di normaloidi su Tinder perchè voleva il Chad con 8 addominali e il conto in banca a sei zeri, Non ci mancherai

", non compio alcun reato. Non ci sono offese di alcun genere in questo messaggio, ipergamatrice seriale di certo non lo è, dire che swipava a destra normaloidi su Tinder nemmeno, è come dire che uno nel tempo libero passa la cera alla sua macchina o colleziona francobolli. Non c'è nulla di lesivo della sua dignità, mica ha scritto che nel tempo libero torturava animali e pianificava attentati terroristici.
Infine "Non ci mancherai

" al massimo può essere scarsa empatia. Ma la legge non può punirti se non ti dispiaci per la morte di uno sconosciuto. Nessuno può obbligarti a provare dei sentimenti che non provi. Non è reato augurare la morte a qualcuno, figurarsi se lo è goderne.
L'altro reato che viene spesso commesso online, seppur meno frequentemente, è quello di minacce. Scrivere a qualcuno "Vengo lì e ti ammazzo" o "Vengo lì e ti faccio a fettine" è reato. Ma nessuno ha mai minacciato di morte nessuno, anche perchè a questo ci ha già pensato qualcun altro.
Quelli che da giorni strillano e minacciano sono i classici sinistronzi bluepillati che vorrebbero denunciare e imbavagliare chiunque non la pensi come loro. Se non ti mostri affranto e dispiaciuto, se non partecipi al coro femminista dei RIP, Ci mancherai, Mai più, Educhiamo gli uomini, Che schifo gli uomini, sei automaticamente un terrorista che va segnalato alle forze dell'ordine.
Ma poi io mi chiedo, ma per quale santo motivo dovrei piangere e stracciarmi le vesti per una perfetta sconosciuta con cui non ho mai avuto alcun rapporto, e il cui maggiore contributo alla società è stato scrivere una frase da biscottino della fortuna sulla sua bio Instagram "Mi amo troppo per stare con chiunque"? Una che se mi avesse visto probabilmente mi avrebbe guardata schifata dall'alto in basso, invitandomi a sparire rapidamente dalla sua vista?