Pensare di farla finita

Dr.Caligari

Well-known member
In questi giorni dopo recenti delusioni sia in ambito lavorativo (le sto tentando tutte ma non mi riesce di cavare un ragno dal buco) e sentimentali (ennesima illusione con una np risoltasi in una cocente delusione) sento una pulsione a farla finita una volta per tutte, poi penso ai miei cari, addirittura guardo gli occhi innocenti del mio cane e sento una stretta al cuore...
 
In questi giorni dopo recenti delusioni sia in ambito lavorativo (le sto tentando tutte ma non mi riesce di cavare un ragno dal buco) e sentimentali (ennesima illusione con una np risoltasi in una cocente delusione) sento una pulsione a farla finita una volta per tutte, poi penso ai miei cari, addirittura guardo gli occhi innocenti del mio cane e sento una stretta al cuore...
Molti in cuor loro specie quelli di questa attuale generazione incastrata in un mondo ultracomplicato la pensano cosi, resta il fatto che bisogna andare avanti e pensare che le cose possono cambiare
 
Sto di merda. Non faccio sesso da 4 anni (e da quando sono stato lasciato, 9 anni fa, nel momento più nero della mia vita in cui soffrivo di una forma di depressione con attacchi di panico e pensieri intrusivi, solo con escort). Non esco da mesi, se non per portare il cane a spasso o andare a fare corsa con mio fratello (anche lui nella mia stessa situazione). Faccio pubblicazioni e curatele editoriali, scrivo su riviste scientifiche e generaliste, ma il settore dell'editoria è saturo. Settimana scorsa mi sono rivolto come extrema ratio a Vittorio Feltri, parlandoci al telefono, per propormi come giornalista o correttore di bozze, ottenendo solo un nulla di fatto (si è lavato le mani dicendo che, con il curriculum che ho, fosse stato direttore ancora lui a Il Giornale mi avrebbe assunto, ma che non essendolo più ha "le mani legate"). A dicembre ho fatto un concorso nella P. A. risultando idoneo ma non vincitore: 119° su 5800 persone, con graduatorie a decorrenza di due anni. E per finire una tizia che mi ha pedinato da quest'estate, da quando ci siamo visti una sera a ballare in spiaggia, facendomi complimenti e riempiendomi di cuoricini ed emoticon su Instagram, mi ha trattato in modo freddo durante l'ultima chat e non mi segue più le storie da qualche giorno. So che potrebbero sembrare situazioni di poco conto per chi ha magari problemi più gravi, ma giunto a 36 anni (quest'anno 37) in questo modo, non vedo vie d'uscita.
 
Prova a leggere i libri della bibbia, a me hanno aiutato. Senza Dio nel cuore probabilmente oggi sarei a pezzi, soffro ancora come un maledetto ma ho un motivo per andare avanti
 
Ti capisco, pure io nonostante sia bellino temo che non ci siano più possibilità con le ragazze.
Sto depresso inoltre perché ho compiuto ieri 46 anni, mi ritrovo ad essere un adulto anagrafico che è nella mente un ragazzo. Tra 15 anni sarò già un vecchio del cazzo, qualora, spero di no a questo punto, dovessi arrivarci.
Poi mamma ha perso una causa col comune per un incidente, pagare oltre 8 mila euro, più lo studio legale in futuro.
C'è tutta una situazione che si prospetta buia, e spero di morire prima dei 60 anni, spero di non dovervi agire personalmente, a meno che non riesca a vivere nel bosco, lontano da questa civiltà farlocca.
Stasera sto un pochino meglio perché ho risolto una pratica per una certificazione che si trascinava da tempo.
Hai parlato del tuo cane, e pure per me, i cani sono un fattore che mi motiva ancora a vivere, mi stanno molto vicino anche se a volte sono rompiscatole, percepiscono i miei stati d' animo e cercano di smuovermi.
 
i nostri problemi sono fondati anche su quel libro
Immagino che tu creda che la società di oggi sia fondata su quei libri, a me sembra tutto il contrario a partire dal messaggio di Gesù che è un messaggio rivoluzionario. Povertà assoluta, abbandono della propria natura, amore verso tutti, amore per la sofferenza perché finalizzata, disprezzo per la società paragonabile a Babilonia. Comunque spesso soffriamo anche per i nostri peccati, invidia, superbia e lussuria in questo forum sono protagonisti...
 
Ti capisco, pure io nonostante sia bellino temo che non ci siano più possibilità con le ragazze.
Sto depresso inoltre perché ho compiuto ieri 46 anni, mi ritrovo ad essere un adulto anagrafico che è nella mente un ragazzo. Tra 15 anni sarò già un vecchio del cazzo, qualora, spero di no a questo punto, dovessi arrivarci.
Poi mamma ha perso una causa col comune per un incidente, pagare oltre 8 mila euro, più lo studio legale in futuro.
C'è tutta una situazione che si prospetta buia, e spero di morire prima dei 60 anni, spero di non dovervi agire personalmente, a meno che non riesca a vivere nel bosco, lontano da questa civiltà farlocca.
Stasera sto un pochino meglio perché ho risolto una pratica per una certificazione che si trascinava da tempo.
Hai parlato del tuo cane, e pure per me, i cani sono un fattore che mi motiva ancora a vivere, mi stanno molto vicino anche se a volte sono rompiscatole, percepiscono i miei stati d' animo e cercano di smuovermi.
Auguri caro
 
Dicono che,se pensi a come staranno gli altri,non sei ancora al limite.

Cerca di vivere in modo diverso,so che è una frase del cazzo ma credo sia tutto qui, cambiare vita,lavoro, provare a frequentare nuovi ambienti,un nuovo hobby un nuovo obbiettivo
Fatti forza
Anche a me stanno tornando un po' i pensieri perché vedo che le mie azioni hanno poco effetto, però sono convinto che trasferendomi e avendo più tempo(cambio vita), riuscirò a stare meglio,e magari a trovare una ragazza offline boh
 
Sto di merda. Non faccio sesso da 4 anni (e da quando sono stato lasciato, 9 anni fa, nel momento più nero della mia vita in cui soffrivo di una forma di depressione con attacchi di panico e pensieri intrusivi, solo con escort). Non esco da mesi, se non per portare il cane a spasso o andare a fare corsa con mio fratello (anche lui nella mia stessa situazione). Faccio pubblicazioni e curatele editoriali, scrivo su riviste scientifiche e generaliste, ma il settore dell'editoria è saturo. Settimana scorsa mi sono rivolto come extrema ratio a Vittorio Feltri, parlandoci al telefono, per propormi come giornalista o correttore di bozze, ottenendo solo un nulla di fatto (si è lavato le mani dicendo che, con il curriculum che ho, fosse stato direttore ancora lui a Il Giornale mi avrebbe assunto, ma che non essendolo più ha "le mani legate"). A dicembre ho fatto un concorso nella P. A. risultando idoneo ma non vincitore: 119° su 5800 persone, con graduatorie a decorrenza di due anni. E per finire una tizia che mi ha pedinato da quest'estate, da quando ci siamo visti una sera a ballare in spiaggia, facendomi complimenti e riempiendomi di cuoricini ed emoticon su Instagram, mi ha trattato in modo freddo durante l'ultima chat e non mi segue più le storie da qualche giorno. So che potrebbero sembrare situazioni di poco conto per chi ha magari problemi più gravi, ma giunto a 36 anni (quest'anno 37) in questo modo, non vedo vie d'uscita.
Si è una società difficile, noi incel soffriamo nei contesti sociali a causa di mancanza di attenzioni dalle ragazze. Almeno qui, nel rispetto del regolamento, mi sfogo.

Copo alla grande con palestra e studio, ma resto deluso dalle ragazze e dalla cattiveria di non poche persone.
 
Io tentai quando avevo 14 anni, ma per sfortuna non sono riuscito ad andare fino in fondo. Da allora non ho nessun altro desiderio, se non nell'unica parentesi di 5 anni dove mi sono sentito un normie che aveva tutto.
Sì, è passato tanto tempo ma non ho più tentato, solo perché non vorrei essere causa di enormi sofferenze per mio padre. Ma di recente traballa tutto, sento di essere alla fine, forse di tutto, forse di una fase della vita.
Ma non auguro a nessuno di stare come sto io, nonostante grossi miglioramenti lavorativi e fisici, nonostante abbia recuperato la mia vita e faccia terapia sia farmacologica che classica, io non desidero altro, perché da solo non riesco a vivere, e lo sono da troppo. E sento che non cambierà nulla, anzi, può solo che peggiorare. C'è chi sopporta, io evidentemente non riesco più.
Tutto ciò per dire che il modo migliore di reggere è appunto di pensare ai cari che ne soffrirebbero e non si meritano una tale disgrazia. E ti sono vicino.
 
In questi giorni dopo recenti delusioni sia in ambito lavorativo (le sto tentando tutte ma non mi riesce di cavare un ragno dal buco) e sentimentali (ennesima illusione con una np risoltasi in una cocente delusione) sento una pulsione a farla finita una volta per tutte, poi penso ai miei cari, addirittura guardo gli occhi innocenti del mio cane e sento una stretta al cuore...
Io sto come te, ci provo e ci riprovo a oltranza, cerco di creare un'occasione da ogni opportunità, ma è tutto inutile, una gran perdita di tempo. Sto seriamente valutando ormai da tempo l'ipotesi di quittare una volta per tutte. A tenermi in vita c'è solo l'istinto di conservazione ormai, e non passa giorno che io lo maledica.
 
Io non saprei come descrivere la mia situazione attuale..da qualche anno sono molto apatico solo con pochissime persone mi trovo bene, persino con mio nipote di 5 anni non riesco a legare, anzi mi dà fastidio averlo in giro per casa, sò che è brutto da dire ma è così. in passato avevo pensato al suicidio ma solo un pensiero sfuggente, nulla più. Il lavoro è una merda, come avevo detto sono 16 anni che sono lì dentro e neanche un'aumento di stipendio, assumono gente nuova che prima faceva tutt'altro lavoro e li mettono a fare subito lavori meglio del mio..mi rimangono solo i cope
 
Tentato suicidio 2 volte, la prima mi sono tagliato un polso, ma non abbastanza in profondità non ho tanto sangue da morire, ma sono svenuto in bagno, mio padre ha sfondato la porta e mi ha portato all'ospedale. Dopo 5 anni ho tentato con il gas di scarico della macchina, ma non sono riuscito ad andare fino in fondo, forse la terza volta sarà quella buona, mia madre e' morta da 12 anni di cancro, mio padre ad oggi e' disabile.
 
Se la società non cambia a breve, metti pure per qualcosa di catastrofico, se non subentra l' opportunità di campare svolgendo qualcosa all' aria aperta, da solo o con qualche persona della mia stessa lunghezza d' onda, sarà meglio che la morte mi colga senza tirare molto per le lunghe.
 
Se la società non cambia a breve, metti pure per qualcosa di catastrofico, se non subentra l' opportunità di campare svolgendo qualcosa all' aria aperta, da solo o con qualche persona della mia stessa lunghezza d' onda, sarà meglio che la morte mi colga senza tirare molto per le lunghe.

La tua profonda riflessione era condivisa anche da Seneca, filosofo stoico latino del I d.C.

Naturalmente uno si augura sempre il meglio per il futuro, eventi positivi e fertili per il domani!
 
Back
Top