Perché è difficile trovare donne marxiste

Esiste una multitudine di lavoratori senza diritti, il casino sai quale è? la framentazione della classe lavoratrice, è troppo variegata e spezzettata: hai i lavoratori stranieri, quelli regolari, quelli irregolari, poi ci sono i lavoratori (italiani) più garantiti nel pubblico ed in alcune grandi imprese, quelli che lavorano nelle ditte di appalto e subappalto, quelli che lavorano nei piccoli esercizi commerciali tipo i ristoranti, ci sono sempre i lavoratori manuali ma rispetto al passato ci sono molti più lavoratori tecnico-intellettuali che sono sfruttati e ricattati pure essi ma non possono fare un cazzo se non cambiare completamente ramo lavorativo, ci sono quelli della GIG-economy ecc. Come può una classe lavoratrice così spezzettata e diversificata unirsi?
Siamo divisi, procrastinatori e sempre più distratti da altro, ma sono i soliti discorsi... Oggi è così, bisogna prenderne atto. Possiamo solo godere dei diritti conquistati in passato e sperare che ce ne tolgano il meno possibile.
 
Siamo divisi, procrastinatori e sempre più distratti da altro, ma sono i soliti discorsi... Oggi è così, bisogna prenderne atto. Possiamo solo godere dei diritti conquistati in passato e sperare che ce ne tolgano il meno possibile.
Una controffensiva operaia, - o comunque dei subalterni -, la vedi improbabile?
 
Siamo divisi, procrastinatori e sempre più distratti da altro, ma sono i soliti discorsi... Oggi è così, bisogna prenderne atto. Possiamo solo godere dei diritti conquistati in passato e sperare che ce ne tolgano il meno possibile.
Il togliere i diritti o il lasciari, stando così le cose, dipende dall' "alto". Ma questo "alto", politici ed imprenditori, lo sappiamo, se non incontrano ostacoli, vanno avanti.
 
stalinista e femminista?
sì ma femminista radicale non liberale, non credo nelle liberali modaiole, anche se può sembrare che le due cose possono entrare in contrasto (stalinismo e femminismo radicale), io ci vedo dei punti di contatto, per esempio: l’idea di emancipazione femminile tramite l’inclusione nel lavoro produttivo è un punto di contatto. Secondo me la questione femminile è subordinata alla lotta di classe (so che non vedete le femministe di buon occhio qui) mi chiedo se per voi sono tutte uguali o riconosciate che ci sono correnti totalmente differenti
 
sì ma femminista radicale non liberale, non credo nelle liberali modaiole, anche se può sembrare che le due cose possono entrare in contrasto (stalinismo e femminismo radicale), io ci vedo dei punti di contatto, per esempio: l’idea di emancipazione femminile tramite l’inclusione nel lavoro produttivo è un punto di contatto. Secondo me la questione femminile è subordinata alla lotta di classe (so che non vedete le femministe di buon occhio qui) mi chiedo se per voi sono tutte uguali o riconosciate che ci sono correnti totalmente differenti
Ci sono correnti differenti, lo so.
Ho parlato con femministe vere, e su parecchie cose ci si è trovati d' accordo.
 
Ci sono correnti differenti, lo so.
Ho parlato con femministe vere, e su parecchie cose ci si è trovati d' accordo.
purtroppo con i pochi ragazzi che ho parlato che si sono autoproclamati incel, non concepivano le differenze nelle correnti di pensiero/movimenti e ci siamo trovati in disaccordo, mi sono iscritta al forum anche per capire se siete tutti così sono piacevolmente sorpresa da capire che mi sbagliav
 
purtroppo con i pochi ragazzi che ho parlato che si sono autoproclamati incel, non concepivano le differenze nelle correnti di pensiero/movimenti e ci siamo trovati in disaccordo, mi sono iscritta al forum anche per capire se siete tutti così sono piacevolmente sorpresa da capire che mi sbagliav
No, non siamo tutti così.
 
La lotta di classe è morta. Mark Fisher: "È più facile immaginare la fine del mondo che la fine del capitalismo".
Oggi la guerra si combatte tra poveri. Non è più uno scontro tra proletariato e borghesia, ma tra chi guadagna 1500 euro al mese e chi ne percepisce 1200, il quale è a sua volta invidiato da chi ne prende 800. Invece di criticare una persona con 800 euro di stipendio per un caffè al bar, la gente non riconosce che il vero problema è il salario misero che percepisce. Siamo tutti sulla stessa barca, eppure, invece di puntare il dito contro chi è al potere, ci scanniamo tra di noi, mentre i ricchi, invece, diventano modelli da imitare perché in questa società il valore di una persona è misurato dalla sua ricchezza.

E poi c'è l'immigrazione, che negli ultimi anni ha creato un nuovo livello di "ultimi", con i braccianti che raccolgono i pomodori e fanno lavori degradanti per salari miseri. Sebbene non tutti gli immigrati lavorino, quelli che lo fanno sono costretti ad accettare impieghi umili e stipendi bassissimi. Come conseguenza si crea una pressione al ribasso sui salari che si ripercuote su tutti i lavoratori (fenomeno detto "esercito industriale di riserva", citando Marx). Attualmente gli immigrati sono impiegati in lavori di bassa manovalanza, per cui gli effetti sul mercato del lavoro non sono ancora pienamente visibili, ma in futuro sono sicuro che la competizione per lavori più qualificati porterà a un abbassamento del potere d'acquisto per l'intera forza lavoro. Ricordate che questo meccanismo non è altro che uno strumento del potere per distogliere l'attenzione da chi detiene veramente la ricchezza e il potere, creando un nuovo capro espiatorio e mettendo noi gli uni contro gli altri.
 
Ultima modifica:
Perché è dura comprarsi la borsetta di Louis Vuitton e fare le vacanze a Mykonos col marxismo 😎
 
La lotta di classe è morta. Mark Fisher: "È più facile immaginare la fine del mondo che la fine del capitalismo".
Oggi la guerra si combatte tra poveri. Non è più uno scontro tra proletariato e borghesia, ma tra chi guadagna 1500 euro al mese e chi ne percepisce 1200, il quale è a sua volta invidiato da chi ne prende 800. Invece di criticare una persona con 800 euro di stipendio per un caffè al bar, la gente non riconosce che il vero problema è il salario misero che percepisce. Siamo tutti sulla stessa barca, eppure, invece di puntare il dito contro chi è al potere, ci scanniamo tra di noi, mentre i ricchi, invece, diventano modelli da imitare perché in questa società il valore di una persona è misurato dalla sua ricchezza.

E poi c'è l'immigrazione, che negli ultimi anni ha creato un nuovo livello di "ultimi", con i braccianti che raccolgono i pomodori e fanno lavori degradanti per salari miseri. Sebbene non tutti gli immigrati lavorino, quelli che lo fanno sono costretti ad accettare impieghi umili e stipendi bassissimi. Come conseguenza si crea una pressione al ribasso sui salari che si ripercuote su tutti i lavoratori (fenomeno detto "esercito industriale di riserva", citando Marx). Attualmente gli immigrati sono impiegati in lavori di bassa manovalanza, per cui gli effetti sul mercato del lavoro non sono ancora pienamente visibili, ma in futuro sono sicuro che la competizione per lavori più qualificati porterà a un abbassamento del potere d'acquisto per l'intera forza lavoro. Ricordate che questo meccanismo non è altro che uno strumento del potere per distogliere l'attenzione da chi detiene veramente la ricchezza e il potere, creando un nuovo capro espiatorio e mettendo noi gli uni contro gli altri.
<<Mark Fisher: "È più facile immaginare la fine del mondo che la fine del capitalismo".>>

Il capitalismo trascina il mondo alla fine.
 
purtroppo con i pochi ragazzi che ho parlato che si sono autoproclamati incel, non concepivano le differenze nelle correnti di pensiero/movimenti e ci siamo trovati in disaccordo, mi sono iscritta al forum anche per capire se siete tutti così sono piacevolmente sorpresa da capire che mi sbagliav
Io trovo interessante il femminismo tradizionale, cioè quello che guarda alla Tradizione primordiale, alle orgini dell' umanità. E' un pensiero espresso nel testo "Quando Troia era solo una città", di Mirella Santamato, purtroppo adesso difficilmente reperibile.
 
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