Sinceramente, sono stata con un ragazzo obeso, che potrebbe essere considerato un infelice. Dall'esterno mi sembrava una persona presente, divertente, paziente, profondo, qualcuno con cui poter costruire qualcosa, qualcuno di cui mi ero innamorata per la sua dolcezza. Poi…ha iniziato a cacciare il peggio di sè. Non potevo più mettere pantaloncini perché pensava lo avrei tradito. Non potevo vestirmi bene quando stavo con lui perché “poi quando i ragazzi ci guardano pensano che sono un ciccione di merda e che non merito di stare con te, e iniziano a credere di poterti portare via da me”, come se io non fossi qualcuna con il libero arbitrio. Poi ha iniziato a dire che la mia paura per il sesso era in realtà disgusto verso il suo corpo (che io invece trovavo normale, anzi era anche bello da abbracciare proprio perché era morbido) p, quindi ha provato rabbia verso di me per queste sue paranoie e ha cercato di forzarmi a fare cose, non si è fermato a numerosi no, ha ceduto solo dopo un urlo. Quindi, forse c’è un motivo se alcuni infelici sono emarginati. Perché dentro accumulano così tanto odio verso se stessi che poi quando trovano qualcuno ci riversano sopra tutte le loro paranoie e fissazioni.