Peter Pan: crescendo perdiamo una parte di noi?

Magic92

Non esiste curva dove non si possa sorpassare
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Whitepillato
Oggi, ascoltando la radio, mi è capitato di sentire Peter Pan di Enrico Ruggeri e mi ha colpito tantissimo.

Da piccolo la ascoltavo senza pensarci troppo, oggi invece mi ha lasciato addosso una sensazione forte di nostalgia e riflessione. In particolare la frase “moriremo crescendo” mi sembra una metafora potentissima: come se crescendo non morisse il corpo, ma quella parte spensierata, ingenua e libera che avevamo da bambini.

Quando si è piccoli tutto sembra più semplice, più autentico. Poi arrivano responsabilità, problemi, delusioni, e inevitabilmente si cambia.

Secondo voi crescendo perdiamo davvero qualcosa di noi stessi, oppure semplicemente cambiamo modo di guardare la vita?

 
Perdi il 50% quando comincia la pubertà,il resto poco alla volta,se hai la fortuna di una famiglia decente con figli puoi tornare a passare momenti autentici con loro
 
Oggi, ascoltando la radio, mi è capitato di sentire Peter Pan di Enrico Ruggeri e mi ha colpito tantissimo.

Da piccolo la ascoltavo senza pensarci troppo, oggi invece mi ha lasciato addosso una sensazione forte di nostalgia e riflessione. In particolare la frase “moriremo crescendo” mi sembra una metafora potentissima: come se crescendo non morisse il corpo, ma quella parte spensierata, ingenua e libera che avevamo da bambini.

Quando si è piccoli tutto sembra più semplice, più autentico. Poi arrivano responsabilità, problemi, delusioni, e inevitabilmente si cambia.

Secondo voi crescendo perdiamo davvero qualcosa di noi stessi, oppure semplicemente cambiamo modo di guardare la vita?

Perdiamo parte di noi stessi, ma come il piccolo principe insegna, possiamo riprenderla se comprendiamo che l'essenziale è invisibile agli occhi.
A quel punto smettiamo di vivere in karma inutili come gli adulti sugli asteroidi, e apprezziamo ciò che da piccoli era facile da apprezzare.
 
Sbalorditiva domanda, Magic92.
Confesso che nell' infanzia non ero tanto spensierato, comunque sì, ho l' impressione che crescendo una parte di noi si perda, corrotti da problemi, condizionamenti ecc.
 
A 7 anni ero al mare e facevo buchette e torri con la sabbia in spiaggia nella zona libera, viene una bimba coetanea e così insieme facciamo un castello,nonostante indossasse solo gli slip con i laccetti,la mia attenzione era rivolta solo al castello e al gioco ,quindi solo a quel momento e in quel momento bastava la fantasia,mi pare che uno dei giorni seguenti con la bimba giocammo a biglie; da piccolo volavo con la fantasia
 
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