Da qualche anno si discute della cosiddetta crisi della replicazione/riproducibilità
it.wikipedia.org
Comunque, come dice benissimo
@Bruciato , ormai la ricerca è vincolata dalla pubblicazione di articoli per ottenere fondi e visibilità. Gli inglesi dicono giustamente: publish or perish. Ciò comporta necessariamente un abbassamento della qualità della ricerca: si pubblica velocemente e subito, quando ricerche veramente innovative hanno bisogno di anni per maturare. Il dover pubblicare velocemente porta poi a pubblicare inevitabilmente su temi già noti e di moda (perché l'ignoto richiede appunto molto più tempo), mettici poi anche la tendenza a citare gli amici (le citazioni aumentano gli indici del ricercatore, se sei molto citato sei automaticamente migliore di uno meno) ed ecco che hai il mix perfetto per pubblicare merda.
Un premio nobel per la fisica come Peter Higgs già nel 2013 diceva che per gli standard di produttività attuale neanche lui riuscirebbe oggi a rimanere in accademia
Physicist doubts work like Higgs boson identification achievable now as academics are expected to 'keep churning out papers'
www.theguardian.com