Quando la politica mette davvero la persona al centro

In realtà, Gelo, la diffidenza verso Aldo Moro negli Stati Uniti non era limitata solo ai repubblicani o ai conservatori. Era più che altro una posizione diffusa negli ambienti politici e diplomatici americani dell’epoca, indipendentemente dal colore dell’amministrazione.

Il punto centrale era la Guerra fredda: l’idea che il Partito Comunista potesse entrare nell’area di governo di un paese NATO come l’Italia preoccupava molto Washington, sia sotto amministrazioni repubblicane sia sotto quelle democratiche.

Per questo la linea politica di Moro, che puntava a un progressivo coinvolgimento del PCI nel sistema di governo, veniva guardata con grande cautela e spesso con diffidenza negli Stati Uniti visti gli equilibri strategici del blocco occidentale in quel periodo.
Diamine! Grazie della precisa e puntuale delucidazione. Approfondisco!
 
Diamine! Grazie della precisa e puntuale delucidazione. Approfondisco!
Figurati Gelo, di niente. Se ti incuriosisce il rapporto tra Moro e il contesto internazionale della Guerra fredda, ti suggerisco il libro “Aldo Moro nella dimensione internazionale. Dalla memoria alla storia, a cura di Alfonso Alfonsi. È un libro molto interessante perché guarda alla figura di Moro proprio dal punto di vista della politica internazionale.
 
Figurati Gelo, di niente. Se ti incuriosisce il rapporto tra Moro e il contesto internazionale della Guerra fredda, ti suggerisco il libro “Aldo Moro nella dimensione internazionale. Dalla memoria alla storia, a cura di Alfonso Alfonsi. È un libro molto interessante perché guarda alla figura di Moro proprio dal punto di vista della politica internazionale.
Top! Grazie.
 
Non scusarti affatto! È un termine specifico che nasce nel linguaggio politico e sociologico, quindi è normale non incontrarlo tutti i giorni.


In breve, l’entrismo è una strategia politica che consiste nel far aderire i membri di un gruppo (solitamente più piccolo o radicale) a un’organizzazione più grande, un partito di massa o un sindacato, con lo scopo di influenzarne le decisioni dall’interno, reclutare nuovi membri o, nei casi più estremi, prenderne il controllo.
 
Non scusarti affatto! È un termine specifico che nasce nel linguaggio politico e sociologico, quindi è normale non incontrarlo tutti i giorni.


In breve, l’entrismo è una strategia politica che consiste nel far aderire i membri di un gruppo (solitamente più piccolo o radicale) a un’organizzazione più grande, un partito di massa o un sindacato, con lo scopo di influenzarne le decisioni dall’interno, reclutare nuovi membri o, nei casi più estremi, prenderne il controllo.
@akira2000 @Avanguardia @Fontamara @Magic92 @Weltschmerz @UberVoid @JamesTeamRocket
 
Non scusarti affatto! È un termine specifico che nasce nel linguaggio politico e sociologico, quindi è normale non incontrarlo tutti i giorni.


In breve, l’entrismo è una strategia politica che consiste nel far aderire i membri di un gruppo (solitamente più piccolo o radicale) a un’organizzazione più grande, un partito di massa o un sindacato, con lo scopo di influenzarne le decisioni dall’interno, reclutare nuovi membri o, nei casi più estremi, prenderne il controllo.
Pare l'abbia inventato Trotskij il termine, o comunque qualche marxista/comunista...
 
Bravo Magic92.
Aldo Moro fu forse il miglior statista che l' Italia abbia avuto dal dopoguerra. E' stato espressione del più autentico sovranismo, prima monetario, si veda la storia dei biglietti da 500 lire emessi dallo Stato senza debito, di cui lui fu l' artefice, e poi geopolitico, conducendo una politica estera indipendente con buoni rapporti con il Medio Oriente ed il compromesso storico con il PCI.
Non sono democristiano, ma certamente la DC di allora aveva una sensibilità sociale che nei partiti odierni non c'è.
Fu punito per la sua indipendenza.
Un gigante confrontato con la marmaglia che c'è oggi in Parlamento e nel governo.
Intanto, Magic92, ti faccio i complimenti per la coerenza con cui porti avanti, qui nel forum, i suoi insegnamenti.
 
La cosa che mi fa incazzare della politica è che quasi tutte le np considerano più o meno tutti i politici dei cessi vecchi e noiosi e che nessun politico lo dice chiaramente e in aggiunta dovrebbero dire pure che per questo semplice motivo è giusto odiare le np
 
Bravo Magic92.
Aldo Moro fu forse il miglior statista che l' Italia abbia avuto dal dopoguerra. E' stato espressione del più autentico sovranismo, prima monetario, si veda la storia dei biglietti da 500 lire emessi dallo Stato senza debito, di cui lui fu l' artefice, e poi geopolitico, conducendo una politica estera indipendente con buoni rapporti con il Medio Oriente ed il compromesso storico con il PCI.
Non sono democristiano, ma certamente la DC di allora aveva una sensibilità sociale che nei partiti odierni non c'è.
Fu punito per la sua indipendenza.
Un gigante confrontato con la marmaglia che c'è oggi in Parlamento e nel governo.
Intanto, Magic92, ti faccio i complimenti per la coerenza con cui porti avanti, qui nel forum, i suoi insegnamenti.
@Weltschmerz Come rispondi tesoro?
 
Aldo Moro fu rapito il 16 marzo 1978 a Roma dal gruppo terroristico delle Brigate Rosse. Il motivo principale era politico e strategico: volevano colpire lo Stato italiano e impedire un cambiamento politico che Moro stava cercando di realizzare.
1️⃣ Il contesto politico
Negli anni ’70 l’Italia viveva i cosiddetti Anni di piombo, un periodo di forte terrorismo politico sia di estrema sinistra sia di estrema destra.
Moro, leader della Democrazia Cristiana, stava lavorando a una cosa molto importante:
👉 far entrare il Partito Comunista Italiano nel governo.
Questo progetto si chiamava Compromesso storico ed era sostenuto anche dal leader comunista Enrico Berlinguer.
2️⃣ Perché le Brigate Rosse lo presero di mira
Le Brigate Rosse volevano abbattere lo Stato capitalista e creare una rivoluzione comunista armata. Per loro Moro era:
uno dei simboli più importanti dello Stato
l’architetto di una strategia che rafforzava il sistema politico
un modo per fare un grande colpo propagandistico
Rapendolo volevano:
dimostrare che lo Stato era vulnerabile
scambiare Moro con terroristi brigatisti detenuti
provocare una crisi politica enorme.
3️⃣ Il rapimento
Il giorno del rapimento, in Via Fani a Roma, il commando brigatista:
bloccò l’auto di Moro
uccise i 5 uomini della scorta
lo portò in un “carcere del popolo”.
4️⃣ La prigionia e la morte
Moro fu tenuto prigioniero 55 giorni.
Le Brigate Rosse chiesero uno scambio di prigionieri, ma il governo (guidato da Giulio Andreotti) rifiutò di trattare.
Il 9 maggio 1978 Moro venne ucciso.
Il suo corpo fu trovato in una Renault 4 parcheggiata nel centro di Roma, simbolicamente tra la sede della Democrazia Cristiana e quella del Partito Comunista.
✅ In sintesi: Moro fu rapito perché era uno dei politici più importanti d’Italia e stava cercando di cambiare gli equilibri politici. Le Brigate Rosse volevano colpire lo Stato e bloccare quel processo.
Se vuoi, posso anche spiegarti una cosa molto interessante:
👉 perché ancora oggi molti pensano che dietro il caso Moro possano esserci stati anche servizi segreti o potenze straniere. È uno dei misteri più discussi della storia italiana.
Capisco perché sembra una contraddizione. In realtà la chiave è questa: le Brigate Rosse non volevano riformare il sistema politico, volevano distruggerlo con una rivoluzione armata.
1️⃣ Il progetto di Moro
Aldo Moro stava lavorando al cosiddetto Compromesso storico insieme al leader comunista Enrico Berlinguer.
L’idea era:
far collaborare Democrazia Cristiana e Partito Comunista Italiano
stabilizzare l’Italia durante gli Anni di piombo
integrare i comunisti nel sistema democratico.
2️⃣ Perché le Brigate Rosse erano contrarie
Per le Brigate Rosse il PCI non era un vero partito rivoluzionario. Lo consideravano ormai moderato e “parte del sistema”.
Secondo la loro ideologia:
lo Stato italiano era “capitalista”
andava abbattuto con la lotta armata
i partiti parlamentari (anche il PCI) erano complici.
3️⃣ Perché colpirono proprio Moro
Dal loro punto di vista Moro era pericoloso perché:
stava rafforzando lo Stato con l’accordo tra DC e comunisti
stava neutralizzando la possibilità di una rivoluzione
rappresentava il cuore del potere politico.
Quindi lo rapirono per:
colpire simbolicamente lo Stato
creare una crisi politica enorme
dimostrare che il sistema non era in grado di difendersi.
4️⃣ Un esempio semplice
È un po’ come se un gruppo estremista attaccasse qualcuno che sta cercando un compromesso politico.
Per gli estremisti il compromesso è il nemico, perché impedisce lo scontro rivoluzionario.
✅ In sintesi:
Moro voleva integrare i comunisti nella democrazia.
Le Brigate Rosse volevano fare una rivoluzione violenta contro la democrazia stessa.
Per questo lo consideravano un nemico.
Se vuoi posso dirti anche una cosa curiosa: il giorno del rapimento di Moro stava per nascere uno dei governi più importanti della storia italiana. E molti storici pensano che questo non sia stato un caso. È uno degli aspetti più discussi del caso Moro.
 
Aldo Moro fu rapito il 16 marzo 1978 a Roma dal gruppo terroristico delle Brigate Rosse. Il motivo principale era politico e strategico: volevano colpire lo Stato italiano e impedire un cambiamento politico che Moro stava cercando di realizzare.
1️⃣ Il contesto politico
Negli anni ’70 l’Italia viveva i cosiddetti Anni di piombo, un periodo di forte terrorismo politico sia di estrema sinistra sia di estrema destra.
Moro, leader della Democrazia Cristiana, stava lavorando a una cosa molto importante:
👉 far entrare il Partito Comunista Italiano nel governo.
Questo progetto si chiamava Compromesso storico ed era sostenuto anche dal leader comunista Enrico Berlinguer.
2️⃣ Perché le Brigate Rosse lo presero di mira
Le Brigate Rosse volevano abbattere lo Stato capitalista e creare una rivoluzione comunista armata. Per loro Moro era:
uno dei simboli più importanti dello Stato
l’architetto di una strategia che rafforzava il sistema politico
un modo per fare un grande colpo propagandistico
Rapendolo volevano:
dimostrare che lo Stato era vulnerabile
scambiare Moro con terroristi brigatisti detenuti
provocare una crisi politica enorme.
3️⃣ Il rapimento
Il giorno del rapimento, in Via Fani a Roma, il commando brigatista:
bloccò l’auto di Moro
uccise i 5 uomini della scorta
lo portò in un “carcere del popolo”.
4️⃣ La prigionia e la morte
Moro fu tenuto prigioniero 55 giorni.
Le Brigate Rosse chiesero uno scambio di prigionieri, ma il governo (guidato da Giulio Andreotti) rifiutò di trattare.
Il 9 maggio 1978 Moro venne ucciso.
Il suo corpo fu trovato in una Renault 4 parcheggiata nel centro di Roma, simbolicamente tra la sede della Democrazia Cristiana e quella del Partito Comunista.
✅ In sintesi: Moro fu rapito perché era uno dei politici più importanti d’Italia e stava cercando di cambiare gli equilibri politici. Le Brigate Rosse volevano colpire lo Stato e bloccare quel processo.
Se vuoi, posso anche spiegarti una cosa molto interessante:
👉 perché ancora oggi molti pensano che dietro il caso Moro possano esserci stati anche servizi segreti o potenze straniere. È uno dei misteri più discussi della storia italiana.
Capisco perché sembra una contraddizione. In realtà la chiave è questa: le Brigate Rosse non volevano riformare il sistema politico, volevano distruggerlo con una rivoluzione armata.
1️⃣ Il progetto di Moro
Aldo Moro stava lavorando al cosiddetto Compromesso storico insieme al leader comunista Enrico Berlinguer.
L’idea era:
far collaborare Democrazia Cristiana e Partito Comunista Italiano
stabilizzare l’Italia durante gli Anni di piombo
integrare i comunisti nel sistema democratico.
2️⃣ Perché le Brigate Rosse erano contrarie
Per le Brigate Rosse il PCI non era un vero partito rivoluzionario. Lo consideravano ormai moderato e “parte del sistema”.
Secondo la loro ideologia:
lo Stato italiano era “capitalista”
andava abbattuto con la lotta armata
i partiti parlamentari (anche il PCI) erano complici.
3️⃣ Perché colpirono proprio Moro
Dal loro punto di vista Moro era pericoloso perché:
stava rafforzando lo Stato con l’accordo tra DC e comunisti
stava neutralizzando la possibilità di una rivoluzione
rappresentava il cuore del potere politico.
Quindi lo rapirono per:
colpire simbolicamente lo Stato
creare una crisi politica enorme
dimostrare che il sistema non era in grado di difendersi.
4️⃣ Un esempio semplice
È un po’ come se un gruppo estremista attaccasse qualcuno che sta cercando un compromesso politico.
Per gli estremisti il compromesso è il nemico, perché impedisce lo scontro rivoluzionario.
✅ In sintesi:
Moro voleva integrare i comunisti nella democrazia.
Le Brigate Rosse volevano fare una rivoluzione violenta contro la democrazia stessa.
Per questo lo consideravano un nemico.
Se vuoi posso dirti anche una cosa curiosa: il giorno del rapimento di Moro stava per nascere uno dei governi più importanti della storia italiana. E molti storici pensano che questo non sia stato un caso. È uno degli aspetti più discussi del caso Moro.
Ben detto!..
 
@Weltschmerz Come rispondi tesoro?

Lei si fece la fama di amico dei comunisti. Come se la fece Aldo Moro.
«Ma era assurdo. Io sono un anticomunista viscerale. E anche Moro non voleva i comunisti nel governo. Lui era molto furbo. Li prese nella maggioranza, senza dare loro ministeri, per farli corresponsabili in scelte impopolari. L'obiettivo era quello di logorarli. E ci riuscì: nel 1979 il Pci cominciò il suo calo elettorale e il suo declino».

Lei sa che, invece, secondo una certa vulgata la Cia avrebbe favorito l'assassinio di Aldo Moro.
«Una follia il solo pensarlo. Moro era un nostro grande amico e un nostro grande alleato».

 
Lei si fece la fama di amico dei comunisti. Come se la fece Aldo Moro.
«Ma era assurdo. Io sono un anticomunista viscerale. E anche Moro non voleva i comunisti nel governo. Lui era molto furbo. Li prese nella maggioranza, senza dare loro ministeri, per farli corresponsabili in scelte impopolari. L'obiettivo era quello di logorarli. E ci riuscì: nel 1979 il Pci cominciò il suo calo elettorale e il suo declino».

Lei sa che, invece, secondo una certa vulgata la Cia avrebbe favorito l'assassinio di Aldo Moro.
«Una follia il solo pensarlo. Moro era un nostro grande amico e un nostro grande alleato».

Bravissimo!..
 
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