I miei nonni hanno condiviso più di sessant'anni di matrimonio e di vita insieme. Una vita intera, fatta sicuramente di momenti bellissimi, ma anche di difficoltà, sacrifici, problemi, gioie e quotidianità.
Eppure, nonostante tutti quegli anni trascorsi fianco a fianco, tante volte mi è capitato di sentire mio nonno dirmi: "Sai, senza tua nonna non saprei come fare. Per me lei è tutto". E altrettante volte ho sentito mia nonna dire esattamente la stessa cosa di lui.
Ed è una cosa che mi ha sempre fatto riflettere.
Oggi, questo modo di vivere i rapporti, purtroppo è diventato molto più raro. Sono cambiati i tempi ed è cambiata la società. Non voglio idealizzare il passato ma credo che, insieme a tanti cambiamenti positivi, abbiamo perso almeno in parte quella capacità di concepire una relazione come qualcosa da costruire giorno dopo giorno, con pazienza, impegno, compromessi e soprattutto con la volontà di affrontare insieme anche i periodi più difficili.
Forse oggi siamo diventati più individualisti e più abituati all'idea che tutto possa essere sostituito quando non ci soddisfa più come prima. E questa mentalità, inevitabilmente, rischia di entrare anche nei rapporti umani. Costruire qualcosa che duri decenni, invece, significa accettare che non possa essere sempre tutto perfetto, che ci saranno momenti in cui bisognerà venirsi incontro, cambiare, crescere.
Per questo, quando penso ai miei nonni e a quelle loro parole, per me c'è qualcosa di profondissimo. Arrivare alla fine di una vita trascorsa insieme e sentire ancora che quella persona è il proprio punto di riferimento, la propria casa, qualcuno senza il quale sarebbe difficile persino immaginare la quotidianità.
Non esiste una vita perfetta e probabilmente non esiste nemmeno un amore perfetto. Ma poter arrivare a un certo punto della propria esistenza, guardare la persona che ci è stata accanto per una vita intera e pensare sinceramente "senza di lei" o "senza di lui, non saprei come fare", credo sia una delle forme più belle, profonde e autentiche dell'amore.