Calimero
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Se non fosse per la paura di quello che la gente che mi conosce penserebbe di me, chissà cosa farei veramente, cosa e chi sarei veramente… Sono i condizionamenti sociali, presunti o reali, che determinano le scelte della mia vita.
È come se vivessi con un "comitato invisibile" seduto in testa, pronto a giudicare ogni mossa che non rientra nel copione che altri hanno scritto…
NON E' SUICIDIO, PROPRIO FREGARMENE DI TUTTO E TUTTI... Una sorte di morte sociale, il desiderio di diventare invisibile per poter finalmente stare in pace.
Un desiderio di regressione totale, un bisogno viscerale di staccare la spina da ogni forma di performance. Stare a letto, mangiare per piacere o il contrario, "strisciare"... come voler tornare a uno stato primordiale dove non esistono doveri, orari o sguardi altrui.
Vi capita?
È come se vivessi con un "comitato invisibile" seduto in testa, pronto a giudicare ogni mossa che non rientra nel copione che altri hanno scritto…
NON E' SUICIDIO, PROPRIO FREGARMENE DI TUTTO E TUTTI... Una sorte di morte sociale, il desiderio di diventare invisibile per poter finalmente stare in pace.
Un desiderio di regressione totale, un bisogno viscerale di staccare la spina da ogni forma di performance. Stare a letto, mangiare per piacere o il contrario, "strisciare"... come voler tornare a uno stato primordiale dove non esistono doveri, orari o sguardi altrui.
Vi capita?
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