Se non si ha avuto un’adolescenza normale in fatto di amicizie, la vita adulta allora sarà molto dura

Confermo assolutamente, dopo 8 ore estenuanti di lavoro (per me sono 10 perché faccio il pendolare in una città che dista ad un'ora dove abito), ma chi ha voglia di uscire alla sera, arrivo completamente distrutto e lo sono perfino, nei weekends che, durante i quali, non lavoro nemmeno.
Oltre le 8 ore e il vaggio per lavorare, a rompere le palle si mettono burocrazia, cose da pagare, eventualmente familiari malati.
Visto che parecchie volte il lavoro non aiuta nelle altre cose della vita, mi viene da pensare che faccio bene ad essere disoccupato ed a candidarmi per impieghi a tempo parziale in genere. Tanto finiremo tutti al cimitero, pure i chad monetati socialoni, pure chi si fa il mazzo lavorando 12 ore al giorno ... no, non si sfugge in nessun modo alla morte.
 
Esatto, nell'altra faccia della medaglia, quelli poveri che erano popolari da bambini ora, ovviamente, non lo sono più e sono emarginati.
da quello che ho osservato io, non sono emarginati, mantengono ancora un po' di vantaggio per la reputazione che avevano da piccoli in zona e hanno gli amici di infanzia come rete di supporto. ma è chiaro che non sono più al centro dei riflettori e che la gente non ha più tempo ed energie per dedicar loro attenzioni. dipende anche dal giro. in certi giri potrebbero rimanere fuori se la disparità dovesse risultare troppo ampia. dipende anche da quanto è sveglio e quanto look ha il tizio in questione. se fa networking può anche trovarsi una buona posizione col minimo sforzo.
 
da quello che ho osservato io, non sono emarginati, mantengono ancora un po' di vantaggio per la reputazione che avevano da piccoli in zona e hanno gli amici di infanzia come rete di supporto. ma è chiaro che non sono più al centro dei riflettori e che la gente non ha più tempo ed energie per dedicar loro attenzioni. dipende anche dal giro. in certi giri potrebbero rimanere fuori se la disparità dovesse risultare troppo ampia. dipende anche da quanto è sveglio e quanto look ha il tizio in questione. se fa networking può anche trovarsi una buona posizione col minimo sforzo.
e aggiungo: dipende anche da quanto sono umili. da me, quelli che alla fine hanno capito che conveniva di più essere cortesi e amichevoli con tutti alla fine se la stanno cavando bene. quelli che pensavano di essere "troppo in alto" per rivolgere la parola ai "comuni mortali" (ma non avevano abbastanza M per poterselo permettere), si sono isolati maggiormente e hanno eroso la propria rete sociale.
 
Cosa c'è di così complesso da capire? Fino ad una certa età(fissiamola per convenienza all'ultima estate prima dell'universitá)quello che conta di più è il faccino e il carattere(se sei 7 di faccino, però alle medie giochi coi peluche e fai danza classica non ne esci vivo uguale). Oltre che la cerchia sociale,che è sempre importante per la nostra specie,in ogni ambito. I soldi aiutano(se si spendono),ma non sono indispensabili. Ti permettono vacanze migliori, vestiti migliori, scuole migliori, sport a cui senza denaro non avresti accesso. Però una ragazzina non si bagna(salvo notabili e non infrequenti eccezioni) per quello che hai nel portafoglio. Altrimenti non si spiegherebbero le frotte di morti di fame carini che in quest'età scopano a nastro pur essendo praticamente dei senza tetto,mentre gelo sta a cazzo in mano. Le possibilità che un poveraccio e non bello si scopi una bella figa sono concentrate quasi esclusivamente in questa fascia d'età,se non fa' i soldi o aumenta il suo status. La dinamica ragazzina bella con uno più brutto di lei, quasi sempre più grande(anche solo qualche anno) è ancora ben presente tra i ragazzini che conosco. Chiaramente più sei brutto più è difficile, però in questo momento carattere, perseveranza e mero culo hanno la loro importanza. Già quando si va all'uni o si inizia a lavorare le cose cambiano. Si inizia a pensare di uscire da casa dei genitori,si spende il proprio denaro,si inizia a pensare al futuro. Anche istintivamente si considerano altri parametri. Di giovani infermiere che si bagnano per il chirurgo 50enne da 5 ne sono piene le cronache ospedaliere. Le stesse infermiere guardano schifate l'ingegnere da 6, anche a parità di reddito. Ciò che le fa bagnare è lo status. In questa fascia d'età il rapporto tra bellezza, denaro, status è molto in equilibrio, perché ci trovi dentro un po' di tutto. Chi si sente ancora giovane e chi è già adulto, l'idealista acora disilluso e il cinico incallito. Più si và avanti con l'età più status e soprattutto soldi assumono importanza a discapito dell'aspetto e del carattere. La tizia che fa un lavoro di merda da 25 anni a spaccarsi la schiena trova ovviamente attraente chi può alleviare la sua fatica quotidiana e non c'è nulla di artificiale in questo, è tutto molto genuino. La 20enne non può ovviamente aver avuto la piacevole esperienza di qualche lustro vissuto di merda,per ragioni anagrafiche, quindi ha l'incredibile privilegio di poter dar retta alla passerina.
 
Oltre le 8 ore e il vaggio per lavorare, a rompere le palle si mettono burocrazia, cose da pagare, eventualmente familiari malati.
Visto che parecchie volte il lalavoro non a nelle altre cose della vita, mi viene da pensare che faccio bene ad essere disoccupato ed a candidarmi per impieghi a tempo parziale in genere. Tanto finiremo tutti al cimitero, pure i chad monetati socialoni, pure chi si fa il mazzo lavorando 12 ore al giorno ... no, non si sfugge in nessun modo alla morte.
Però sto ragionamento fila solo se accetti l'assunto che il tempo che passa "tra la culla e il cimitero" non ha alcun valore e se non hai alcun desiderio. Praticamente devi avere la forma mentis di un monaco birmano o essere già morto. Io voglio crepare mentre sono ancora vivo. Inoltre cosa vuoi che importi al mio cazzo di sapere che finirà al cimitero, magari tra 50anni? Ha fame ora. Tutto muore. Niente però smette di mangiare perché tanto deve morire lo stesso.
 
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