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Dato che qui si parla sempre di figa ma vengono millantate zero esperienze, secondo te siamo ignoranti o fakecels?Parlare di ciò di cui non si ha esperienza diretta è da ignoranti.
Lo psicologo è ottimo se partiamo dal presupposto che non hai problemi e vuoi solo parlare con qualcuno che ti ascolti. Il tempo è così prezioso che nessuno ha voglia ed energia per ascoltare le tue lagne, dunque pagherai la psicotroia, con la certezza che qualsiasi cosa dirai non verrà detta in giro. Sicuramente, non risolverà i tuoi problemi una chiacchierata con una donnaSono dei fuffologi.
Sono andato per 20 anni da psichiatra e psicologa, mai risolto un cazzo.
Spillano soldi a poveri disperati
Cosa avevi da risolvere, se posso chiedere?Sono dei fuffologi.
Sono andato per 20 anni da psichiatra e psicologa, mai risolto un cazzo.
Spillano soldi a poveri disperati
Completamente antiscientificoUno dei primi post che scrissi era proprio su quest'argomento.
Il termine "malattia mentale", data la definizione standard di malattia come deviazione fisicamente osservabile nella struttura e nella funzione del corpo, universalmente riconosciuta come indesiderabile (soprattutto da paziente e medico), è solo una metafora che descrive la sofferenza psichica ed è incoerente come descrizione letterale di una malattia. Se si dimostrasse infatti che ciò in cui consiste una certa malattia mentale è in realtà uno spettro di sintomi, come nel caso della malattia di Huntington (una chiara malattia cerebrale con sintomi comportamentali), allora la malattia sarebbe effettivamente reale, ma sarebbe anche, come ogni altra malattia, di natura fisica, non mentale, e quindi l’idea che la condizione originariamente identificata come “mentale” fosse davvero mentale dovrebbe essere necessariamente abbandonata. Tale malattia diventerebbe perciò di competenza del neurologo. Quando uno psichiatra ti diagnostica la depressione, ad esempio, egli sta semplicemente sostenendo che una serie di tuoi comportamenti e pensieri rientri nella categoria (arbitraria) denominata depressione, ma ciò non spiega nulla di quali siano le cause del tuo malessere. Se vai da un vero medico, come l’ortopedico, e dici che ti fa male la gamba, non ti verrà diagnosticato il “maldigamba”, ma ti verrà fatta una lastra per dimostrare che la causa del tuo male alla gamba è una frattura.
Le cosiddette malattie mentali non hanno cause biochimiche rilevabili, e infatti non vengono effettuate osservazioni empiriche del cervello per diagnosticare tali "malattie", è sufficiente il giudizio morale di uno psichiatra che bolla determinati pensieri, sentimenti o comportamenti come sbagliati. Fino al 1974 l'omosessualità era inclusa nel DSM ed era considerata una malattia, non perché esistesse un modo oggettivo per individuare biologicamente l'omosessualità o perché l'omosessualità fosse il risultato di qualche tipo di danno cerebrale; l'omosessualità era, come tutte le malattie mentali, semplicemente un comportamento deviante. All'omosessualità fu infine tolto lo status di malattia, non perché qualcuno avesse fatto una scoperta rivoluzionaria sul fatto che l'omosessualità non fosse una sorta di malattia mentale, neurologica o di altro tipo, ma perché il movimento LGBT dell'epoca protestò contro questa classificazione e la psichiatria si piegò alle pressioni politiche.
La psichiatria è bigottismo medicalizzato, è un'arma nella cassetta degli attrezzi del controllo sociale sponsorizzato dallo Stato. Le "malattie mentali" non sono vere malattie del corpo o del cervello, sono pensieri, sentimenti e comportamenti che i nostri padroni ritengono dirompenti per l'ordine sociale. Un tempo era essere gay, adesso è essere "depressi", "bipolari", ecc. In pratica tutti i pensieri che non sono adatti a renderti un lavoratore efficiente sono pensieri malati, e soprattutto non è l'ambiente in cui ti trovi a causare questi pensieri, sono le sostanze chimiche cerebrali a costituire un problema.
Io sono andato da psicologa della scuola alle medie per capire che scuola superiore fare. Lei a detto che ero lento di testa e consigliato di aspettare 16 anni per andare a lavorare. Così appena arrivati i sedici o iniziato subito in campagna a raccogliere verdura. Da poco o iniziato in autostrada nei cantieriSpiegate se volete se e perche’ ci siete andati o se e’ stato utile andare, io voto no perche’ non servono a un cazzo, secondo me
Non darlo per scontato, non voglio dare false speranze, però ancora, per quanto poco, c'è margine di azione, ed è sicuramente meglio riprovare a stare meglio che mollare la presa.Io all' età di 19 e fino ai 30 anni, per pensieri suicidari, desiderio di comportarmi male compiendo reati, depressione forte, inadeguatezza ecc.
In parte mi è stata utile, altrimenti ora avrei preceduto mio papà da molti anni o sarei in carcere (ci sono andato vicino comunque), mi ha dato consigli che sono stati utili, e mi pento di non averle dato ascolto in alcuni momenti.
Mia mamma ora spinge perché mi faccia seguire da qualche psicologo ma a 47 anni penso sia inutile, che i giochi siano fatti: quando ci andai avevo 19 anni ed allora si poteva fare qualcosa, ora non più.
Completamente antiscientifico
Varie turbe e complessiCosa avevi da risolvere, se posso chiedere?
Lascia stare, per le donne la psicologia è come il corano per i muslim.Lol, grande obiezione, secondo me non hai nemmeno capito cosa ho scritto. La mia è un'argomentazione filosofica contro la validità della psichiatria di stampo epistemologico, non può essere antiscientifica perché riguarda il metodo di diagnosi, non ciò che viene diagnosticato.
Ho bisogno di andare in india durante la festa annuale in cui si lanciano la merda addosso per concludere che è una pratica da menomati che neanche le scimmie a n'altro po fanno ancora?Se non siete mai andati evitate di parlarne male però. Parlare di ciò di cui non si ha esperienza diretta è da ignoranti.