akira2000
Well-known member
Si che te la puoi permettere gelo, non mentire...24 quasi 25, non studio e non lavoro.
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Si che te la puoi permettere gelo, non mentire...24 quasi 25, non studio e non lavoro.
Alla tua età lavoravo come un negro, stavo sempre in giro a far danni, ero pagato una miseria ma mi divertivo tanto, a 25 mi son pure fidanzato e trovavo anche altre da chiavare, e sono-ero più brutto di te, conviene che inizi a gestire la tua vita, sei grande ormai.24 quasi 25, non studio e non lavoro.
Può essere che i genitori sono stanchi di vederlo vegetare e non gliela comprano, Severny approved.Si che te la puoi permettere gelo, non mentire...
A me pare che in questo forum ad un buon 45% faccia schifo lavorare sarò sinceraAlla tua età lavoravo come un negro, stavo sempre in giro a far danni, ero pagato una miseria ma mi divertivo tanto, a 25 mi son pure fidanzato e trovavo anche altre da chiavare, e sono-ero più brutto di te, conviene che inizi a gestire la tua vita, sei grande ormai.
Per la play scherzavo, è dannosa meglio che passi il tempo diversamente.
Vuol dire che ci tengono, il prossimo passo dovrebbe essere privarti della paghetta, vai spronato, per il tuo bene.Esatto
Io sostengo che più che brutti i più giovani qua sono apatici, o che siano brutti ma che il loro principale problema non sia quello.A me pare che in questo forum ad un buon 45% faccia schifo lavorare sarò sincera
Non sono d'accordo.La play e un po' come i libri, la TV o il computer serve per fargli passare il tempo, altrimenti il tasso dei suicidi sarebbe ancora più alto.
Ma perché c'è davvero qualcuno a cui piaccia lavorare?A me pare che in questo forum ad un buon 45% faccia schifo lavorare sarò sincera
Ottimo post, mi ha fatto ricordare un fatto strano, in Unione Sovietica la letteratura era soggetta a forti censure, tanto che si sviluppò un mercato di lettori illegali, il fenomeno era noto come Samizdat, la particolarità sta nel fatto che molti testi messi al bando giravano liberamente nelle biblioteche proprio delle carceri, in maniera involontaria.Il punto non è il potersi permettere una PlayStation o meno, il punto è averla gratis.
Non sono d'accordo.
La PlayStation è una console di gioco che ti rilascia dopamina che genera divertimento e per certi giochi anche l'adrenalina (immagina un detenuto giocare a GTA V), una serie di emozioni/reazioni che un carcerato messo lì dentro per un reato così violento non dovrebbe provare.
Un libro è ben diverso perché ha una fruizione più lenta e si concilia con un percorso di redenzione, la TV al massimo la concederei per guardare qualche film.
Ma che un detenuto in carcere per reati di quel tipo si metta a giocare a call of duty è una vera barzelletta tutta italiana.
È come quando danno il permesso ai detenuti minorenni nelle strutture di utilizzare i social, una stronzata totale visto che molti di loro li utilizzano per commettere reati, così il carcere rieducativo non funziona per niente.
Un detenuto non si deve divertire, deve trascorrere il tempo a pensare a come rimediare ai propri errori.
Piace lamentarsi più che altro, chi fa bene il suo mestiere lo fa con soddisfazione e orgoglio, anche il più umile.Ma perché c'è davvero qualcuno a cui piaccia lavorare?
Alzarsi la mattina presto?
Potrei capirlo solo se lavorassi in un posto fantastico con qualche mansione che stimoli la fantasia, ma per un lavoro comune dove ogni giorno hai a che fare con la stessa gente e con le stesse problematiche che si ripetono ogni giorno, lo scroto esplode dopo pochissimo tempo.
Beh che c'entra, pure a me non piace alzarmi alle 3 della mattina per raccattare il sudicio e camminare chilometri, però la soddisfazione dello stipendio quella mi piace, il non dover chiedere ai genitori la paghetta e ricevere una pacca sulle spalle per la soddisfazione sì mi piaceMa perché c'è davvero qualcuno a cui piaccia lavorare?
Alzarsi la mattina presto?
Potrei capirlo solo se lavorassi in un posto fantastico con qualche mansione che stimoli la fantasia, ma per un lavoro comune dove ogni giorno hai a che fare con la stessa gente e con le stesse problematiche che si ripetono ogni giorno, lo scroto esplode dopo pochissimo tempo.
Serissimo.Ma serio ahhaahahahahaahha
Che bella la vita del parassita eh..24 quasi 25, non studio e non lavoro.
detto da una ragazza poi, il tuo nickname si riconferma per l’ennesima volta azzeccatoChe bella la vita del parassita eh..
ogni post che fa si capisce che è np...detto da una ragazza poi, il tuo nickname si riconferma per l’ennesima volta azzeccato
Se va bene, se un giorno finirai in galera , una galera vera come dici tu, tre mesi e ti sfracassi il cranio contro uno spigolo.Il punto non è il potersi permettere una PlayStation o meno, il punto è averla gratis.
Non sono d'accordo.
La PlayStation è una console di gioco che ti rilascia dopamina che genera divertimento e per certi giochi anche l'adrenalina (immagina un detenuto giocare a GTA V), una serie di emozioni/reazioni che un carcerato messo lì dentro per un reato così violento non dovrebbe provare.
Un libro è ben diverso perché ha una fruizione più lenta e si concilia con un percorso di redenzione, la TV al massimo la concederei per guardare qualche film.
Ma che un detenuto in carcere per reati di quel tipo si metta a giocare a call of duty è una vera barzelletta tutta italiana.
È come quando danno il permesso ai detenuti minorenni nelle strutture di utilizzare i social, una stronzata totale visto che molti di loro li utilizzano per commettere reati, così il carcere rieducativo non funziona per niente.
Un detenuto non si deve divertire, deve trascorrere il tempo a pensare a come rimediare ai propri errori.
che discorso è. allora aboliamo anche le partite di calcetto in carcere ogni pomeriggio, partite di tennis, carte. facciamogli leggere libri e guardare muri tutto il giorno come scarafaggiIl punto non è il potersi permettere una PlayStation o meno, il punto è averla gratis.
Non sono d'accordo.
La PlayStation è una console di gioco che ti rilascia dopamina che genera divertimento e per certi giochi anche l'adrenalina (immagina un detenuto giocare a GTA V), una serie di emozioni/reazioni che un carcerato messo lì dentro per un reato così violento non dovrebbe provare.
Un libro è ben diverso perché ha una fruizione più lenta e si concilia con un percorso di redenzione, la TV al massimo la concederei per guardare qualche film.
Ma che un detenuto in carcere per reati di quel tipo si metta a giocare a call of duty è una vera barzelletta tutta italiana.
È come quando danno il permesso ai detenuti minorenni nelle strutture di utilizzare i social, una stronzata totale visto che molti di loro li utilizzano per commettere reati, così il carcere rieducativo non funziona per niente.
Un detenuto non si deve divertire, deve trascorrere il tempo a pensare a come rimediare ai propri errori.
fosse per me dovrebbero bannare sia lei che te, dite solo stupidaggini per inquinare i threadIosononessuno vi sbatte in faccia la verità, che sia uomo o donna non cambia, per quello vi sta sul cazzo.
fosse per me dovrebbero bannare sia lei che te, dite solo stupidaggini per inquinare i thread