Libri

Il Codice Da Vinci lo lessi al momento della sua uscita in Italia, praticamente gli si attribuì ogni teoria religiosa, scientifica, sociologica, cospirazionista possibile. Ho rimosso il contenuto dalla memoria ma il suo autore avrebbe potuto tranquillamente creare una setta religiosa e campare con le donazioni dei suoi adepti. Adesso ci pensano i social a far settamaxxare la gente con i neuroni come prezzo da pagare.
La penso come te e ti riconsiglio vivamente la lettura del pendolo di Focault. Tratta proprio della creazione di un culto basata su teorie del complotto, di come sia facile collegare il tutto con il nulla e manipolare i fatti. Diciamo che é un anti- codice da vinci
 
Sono andato alla Feltrinelli, totalmente vuota (rip, tutti a fare aperitivo e al mare) ho notato 2 cose:
1) offerta attiva 2 libri della selezione a 11.90
2) ragazza nuova a lavorare bella figa.

Visto l'accascio gli ho detto "consigliami tu 2 libri"...questo è il risultato:
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1) Se qualcuno ha letto qualcuno di questi libri dia un parere
2) segnalo offerta della selezione Feltrinelli 2 libri a 11.90€ e promozione su tascabili Mondadori - 20%
 
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Licia troisi scrive solo cagate per teen, se lo leggi ti cadono gli occhi
 
Ti consiglio sta roba qua, per accelerare meglio.

Della stessa casa editrice che un tempo pubblicò Il partigiano Johnny ed Ossi di seppia. Oggi abbiamo le mirabolanti avventure sessuali di una cinquantenne in menopausa con lo smartphone incarnato regolato su tinder che gli permette di accoppiarsi con chi e come vuole. Lovecraft non avrebbe potuto pensare di meglio.
 
Due consigli:

Il primo è un fantasy, la trama è quanto di più irreale possa esistere ma si basa sul più puro dei materialismi concreti ovvero la constatazione che si è in troppi a questo mondo ed il fatto di tagliare alberi da cellulosa per permettere all'autrice di incrementare la sua collezione di borse firmate e di impiegare il suo tempo a sorseggiare aperitivi mentre viene servita da camerieri sottopagati lo rende più pericoloso del Capitale di Karl Marx e più applicabile della Mia lotta di Adolf Hitler, affinché si acceleri tralasciando le misurate leggi della fisica.


Il secondo libro spiega che tutte le funzioni cerebrali che un tempo erano preponderanti nell'uomo e necessarie alla sopravvivenza, oggigiorno siano anestetizzate dall'abnorme utilizzo dei social e della tecnologia traslati nella vita di tutti i giorni. Potrete capire quindi l'enigma per il quale vi state consumando il cazzo davanti uno schermo con la scritta blu e le lettere OF e la motivazione dell'appellativo "caso umano" che avete scoperto esservi stato rivolto in un post o storia divagante sul profilo ig della vostra compagna di università cui avete chiesto di uscire per un caffè, dopo esservi identificati in esso.
 
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Composto in pochi mesi e terminato nell’ottobre del 1950, L’età verde è ispirato alla storia di un personaggio realmente esistito, uno studente di legge che morì suicida dopo il fallimento della finanziaria di cui era presidente. Con un ritmo serrato, da “falso romanzo d’azione”, Mishima ci porta nella frenesia del Giappone del dopoguerra e ci presenta un protagonista che, per sopravvivere alla ferocia e alla meschinità delle persone che lo circondano, decide di diventare truffatore egli stesso e di creare una società che promette a poveri sprovveduti interessi altissimi sui loro investimenti. Il risultato è presto detto: a un’iniziale crescita segue una rovinosa caduta nel disastro economico e nella disperazione morale. Ma Mishima approfitta di questa parabola esemplare per portarci a riflettere sulla natura degli uomini e sul loro modo di rapportarsi ai tempi in cui vivono, permettendoci di cogliere, nell’ambizione smodata dei suoi personaggi, un segreto doloroso sulla formazione dell’essere umano.

“Su tutti gli uomini incombe, oltre al giorno della benevolenza, anche il giorno della malvagità.”

"È una verità indiscutibile che gli uomini ambiscono ad arricchirsi perché le donne desiderano il danaro. Anche questa è una necessità dell'esistenza".
 
iu
Prossimo acquisto.

Seconda metà del diciottesimo secolo. In un piccolo villaggio tedesco. Il piccolo Abel nasce in una famiglia di poverissimi contadini: gracile di salute, ha dalla sua una sensibilità e un'intelligenza fuori dal comune. Se ne accorge il parroco e maestro, Rupprecht Radebach, un pastore luterano tormentato: ha avuto una brillante carriera nelle gerarchie della chiesa cattolica ma, alla fine di una profonda crisi teologica ed esistenziale, ha abbracciato la dottrina di Lutero e ha sposato la donna che ama. Radebach chiede alla madre di Abel il permesso di impartire al ragazzino lezioni supplementari. Abel rivela una disposizione eccezionale per lo studio, ma il carattere chiuso e incline alla meditazione gli fa il vuoto intorno.
 
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