Ho trovato il coraggio di rivolgere la parola ad una donna stasera

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Questa mi aveva fermato a marzo, stava dando da mangiare a dei gatti (c'è una colonia felina) e mi aveva fermato per parlare, prima dei gatti, poi dei cani, i miei, i suoi, dopo si era scusata per avermi disturbata. E' una donna più o meno della mia età, una 6+, alta, ed a me piacciono tanto le donne alte.
Stasera lei mi racconta che voleva dare da bere ai gatti, dopo aver dato loro da mangiare, però quel rubinetto oggi non dava acqua, quindi mi chiede se il rubinetto più giù funzionava, e le rispondo di si, che ero passato più di un' ora fa e mi era lavato le scarpe, mi offro pure per andare a piedi a riempire la tanica, ma lei rifiuta perché tanto vicino a quell' altro rubinetto ci sono altri gatti per cui sarebbe andata in macchina. Ma parla del suo impegno serale: tutte le sera passa a dare da mangiare ai gatti randaggi, mi racconta di quanto è stanca dopo una faticosa giornata di lavoro, le chiedo che lavoro fa e lei mi risponde che fa la donne delle pulizie in diverse case, che si stanca molto ma non può fare diversamente. E poi conferma che ogni sera passa sempre lì per dare da mangiare ai gatti a quell' ora. Lei si scusa per avermi disturbato, e mette in moto la macchina. Io mi dirigo a casa.
Il suo abbigliamento è semplice, rudimentale.
Crudo fra, questa sicuramente aspetta il monetato. Non vede l'ora di moneyxxare.
 
Concordo con quanto detto da altri utenti: arrivati ad una certa età, se non si hanno un lavoro e si vive ancora con i genitori, per le donne si è l'equivalente di una busta d'umido messa sotto al sole d'estate per un mese. La realtà è questa. Arrivati ad una certa età, senza essere economicamente indipendenti è praticamente impossibile avere ltr durature. La cosa è oggettiva.
 
Qua in Sardegna c'è ne sono tanti, anche di 60 anni. Quando sono andato a delle selezioni pubbliche per qualche impiego, tipo bidello od impiegato, ne ho visto molte persone in età avanzata così, con laurea pure. Lo stesso quando sono andato a fare un minicorso per disoccupati, molta gente grande, quasi anziana.
Forse sei di qualche regione ricca dell' Italia, di quelle dove si trovava automaticamente lavoro fino a venti anni fa. Mia sorella era andata a studiare a Pisa oltre 10 anni fa e notava l' atteggiamento di presunzione dei toscani, sia perché era da loro più facile trovare lavoro sia perché tendevano ad avere la vita più attiva tra palestra, volontariato ecc. C'è questa amica di famiglia, una medium toscana che adesso vive in Emilia Romagna, che ha un atteggiamento di superiorità nei confronti dei sardi, in quanto dove abita lei "sono tutti lavoratori".

Comunque, torniamo in tema.
non ho detto che non ho visto disoccupati, ma che non ne ho visti accoppiati.
 
Qua in Sardegna c'è ne sono tanti, anche di 60 anni. Quando sono andato a delle selezioni pubbliche per qualche impiego, tipo bidello od impiegato, ne ho visto molte persone in età avanzata così, con laurea pure. Lo stesso quando sono andato a fare un minicorso per disoccupati, molta gente grande, quasi anziana.
Forse sei di qualche regione ricca dell' Italia,
Io stavo in Sicilia - il regno della disoccupazione - eppure vedevo un sacco di gente fare una vita agiata tra vestiti firmati e macchinoni. Villaggi commerciali e locali pieni di macchine anche durante gli altri giorni della settimana (nell'weekend era stracolmo veramente). I poveri non esistono lì? Direi di no. Ma ho l'impressione che la percentuale della gente che se la passa bene, sia ancora molto alta, anche in regioni ''povere'', quindi il tuo essere disoccupato potrebbe comunque far storcere il naso. E' vero che i soldi non hanno più la stessa rilevanza di prima, ma se sei senza lavoro, sei veramente visto come un nulla di buono.
 
Io stavo in Sicilia - il regno della disoccupazione - eppure vedevo un sacco di gente fare una vita agiata tra vestiti firmati e macchinoni. Villaggi commerciali e locali pieni di macchine anche durante gli altri giorni della settimana (nell'weekend era stracolmo veramente). I poveri non esistono lì? Direi di no. Ma ho l'impressione che la percentuale della gente che se la passa bene, sia ancora molto alta, anche in regioni ''povere'', quindi il tuo essere disoccupato potrebbe comunque far storcere il naso.
È il capitale accumulato dai boomer tramite evasione fiscale, doppi lavori, clientelismo, che è stato trasmesso alle generazioni successive che non vedono altra utilità che dilapidarlo nella cultura dell'ostentazione. Ceccherini ne parla spesso qui sul forum. L'Italia è il paese del non detto, dell'aumma aumma, della povertà interiore e spirituale ma guai a non farsi mancare di non far sapere al proprio vicino che si è fatti la vacanzina con il suv sotto il grasso deretano. Li compiango.
 
È il capitale accumulato dai boomer tramite evasione fiscale, doppi lavori, clientelismo, che è stato trasmesso alle generazioni successive che non vedono altra utilità che dilapidarlo
Effettivamente questo spiegherebbe un po' di cose... Infatti sentivo al telegiornale di stipendi medio-bassi, del carovita in aumento esponenziale, della disoccupazione giovane sempre più marcante e poi per strada vedevo veramente il contrario. Però così vengono fottuti quelli senza un minimo di eredità, perchè si alzano gli standard delle donne a cazzo di cane. Qui in Romania, il 30% della popolazione vive in comunità rurali, zone praticamente morte economicamente. Quindi volendo si potrebbe pescare qualche paesana povera se uno moneymaxxa a dovere ed è un cesso esteticamente.
 
Effettivamente questo spiegherebbe un po' di cose... Infatti sentivo al telegiornale di stipendi medio-bassi, del carovita in aumento esponenziale, della disoccupazione giovane sempre più marcante e poi per strada vedevo veramente il contrario. Però così vengono fottuti quelli senza un minimo di eredità, perchè si alzano gli standard delle donne a cazzo di cane. Qui in Romania, il 30% della popolazione vive in comunità rurali, zone praticamente morte economicamente. Quindi volendo si potrebbe pescare qualche paesana povera se uno moneymaxxa a dovere ed è un cesso esteticamente.
Credo che il problema delle donne automaticamente passi in secondo piano quando si fa fatica a mettere i soldi per un tetto, il cibo e la cura della salute. Nemmeno ci pensi quando si è fottuti in partenza, difatti in passato il dover spostarsi da terre povere per lavorare era la norma, si emigrava, si faceva qualche soldo e poi si rientrava con la speranza di mettere su famiglia. Oggigiorno essendo praticamente andato a puttane tutto il sistema economico, sociale e relazionale si tira a campare: da qui il buttare risorse su futilità, lo spreco di anni ed energie su seghe e cazzoselli, il vivere con l'attesa di una futura ricompensa che mai arriverà. Credo che in futuro si avranno i cosiddetti harem non religiosi ovvero chi se lo potrà permettere (benestanti, over 7)potrà giostrarsi con il mantenimento simbolico di varie donne, una roba tipo alla Sentenza ma estesa a più donne per singolo uomo. D'altronde i muri della decenza sono crollati in occidente, gli stomaci ed i cervelli sono sempre più vuoti.
 
Io spesso non approccio perchè percepisco scarsa intelligenza.

Tipo in palestra vedo qualche fighetta però magari tiene il tatuaggio, il piercing, mastica la gomma con la bocca aperta, ride sempre, sta sempre a guardare il telefono...

So che sono stupide. Mi scasserei troppo i coglioni di parlarci.
Fai bene, meglio provare una brava ,bruttina e dolce
 
Io spesso non approccio perchè percepisco scarsa intelligenza.

Tipo in palestra vedo qualche fighetta però magari tiene il tatuaggio, il piercing, mastica la gomma con la bocca aperta, ride sempre, sta sempre a guardare il telefono...

So che sono stupide. Mi scasserei troppo i coglioni di parlarci.
Piercing e tatuaggi significano estrema estroversione sociale. Quindi maggior probabilità di aver assaggiato cazzi in grande quantità. Ovviamente solo roba preselezionata attentamente.
 
non ho detto che non ho visto disoccupati, ma che non ne ho visti accoppiati.
Io si, ne ho visti e ne vedo, a cominciare dal vicinato. Si tratta di uomini solitamente sul 5.5-6. Poi c'è ne qualcuno bruttino, come questo sul 4.5 tattuato calvo che stava e sta sempre in un bar, che si è messo con una donna sul 5 che ci lavora. Ed ovviamente qualche belloccio.
Chiaro che è una condizione che svantaggia, ma non condanna definitivamente.
Le regole fisse sono giusto un paio:
  1. il bello, ricco, famoso, in salute, che fa vita mondana, spigliato, chiava a tutto spiano, incontrastato
  2. l' uomo molto brutto, molto indigente (non conta a questo punto se disoccupato o lavoratore precario sottopagato), senza vita sociale, neurodivergente, disabile e con salute malferma, stupido, che non ha passioni, non sa parlare, senza reputazione un minimo interessante, non combinerà nulla con le ragazze, con le donne pure se sono brutte, disabili ecc.
Chi non rientra integralmente in questi 2 estremi citati, ma nelle varie tonalità di grigio, ha qualche probabilità di fare qualcosa, ci vuole un pò di fortuna.
 
Io stavo in Sicilia - il regno della disoccupazione - eppure vedevo un sacco di gente fare una vita agiata tra vestiti firmati e macchinoni. Villaggi commerciali e locali pieni di macchine anche durante gli altri giorni della settimana (nell'weekend era stracolmo veramente). I poveri non esistono lì? Direi di no. Ma ho l'impressione che la percentuale della gente che se la passa bene, sia ancora molto alta, anche in regioni ''povere'', quindi il tuo essere disoccupato potrebbe comunque far storcere il naso. E' vero che i soldi non hanno più la stessa rilevanza di prima, ma se sei senza lavoro, sei veramente visto come un nulla di buono.
Guarda che molti disoccupati prendono sussidi, agevolazioni varie, o fanno attività illegali, quanti c'è ne sono così.
Io, disoccupato, non prendo ne sussidi, pensioni di invalidità, ne faccio attività illegali, ma sono di famiglia benestante, al punto che nelle graduatorie per molte selezioni pubbliche per lavorare sto indietro, perché si tiene conto dell' ISEE. Io, Orco55, potrei ostentare, volendo, un tenore di vita buono, per vestiario, orologi, cellulari, volendo lo potrei fare, ma non me ne frega un cavolo, non credo in queste cose, per cui appaio meno benestante di quello che sono. Quando ero ragazzo mi canzonavano per la tirchiaggine <<sesi prenu de dinai ... >>, <<ses tui ca sesi priogosu>>; questo per dirti che non sono certo ricco, però di famiglia sono abbastanza benestante. Poi abbiamo vari terreni.
 
Piercing e tatuaggi significano estrema estroversione sociale. Quindi maggior probabilità di aver assaggiato cazzi in grande quantità. Ovviamente solo roba preselezionata attentamente.
La donna dei boschi ha un tattuaggio in un polso, rappresentante un particolare egizio, la donna dei gatti con cui ho parlato ieri invece nessun tattuaggio.
Comunque non sono cose che non fanno dormire la notte.
 
aaaah ecco perché scansi il lavoro… ora si spiega…

si torna sempre allo stesso discorso: facile parlare con la pancia piena, ma anche, facile essere gay col culo degli altri, crudo
Non ho scritto di essere ricco, cosa che non sono. Ho scritto di essere abbastanza benestante, tieni conto che ultimamente abbiamo avuto 2 spese grosse, perché per costruire la casa di su per mia sorella ed il convivente, i soldi li hanno messi i miei genitori, qualcosa mia sorella ma poco, e poi perché mamma ha perso una causa civile che aveva avviato per una caduta su una bucca in strada non segnalata. Vivo bene ma al tempo stesso l' essere benestante mi priva di alcuni vantaggi: con un ISEE basso (l' ISEE non è individuale ma relativo al nucleo familiare, tiene sempre conto dei conviventi) potrei prendere reddito di inclusione, sussidi, agevolazioni fiscali importanti, potrei dedicarmi, volendo, ad attività illegali perché sarei esentato dal pagamento delle spese processuali e dell' avvocato, che avrei gratis, potrei rifare, volendo, l' università, e metterci quanti anni voglio perché sarei esentato dal pagare le tasse. Andavo a cercare cibo alla Caritas ed alla Chiesa, otterrei esenzioni riguardo le spese sanitarie, se ne avessi bisogno. Infine verrei agevolato nelle selezioni pubbliche per posti come addetto alla manutenzione al verde, operaio generico, custode, impiegato (se non fanno la selezione per concorso ad esami, quasi sempre taroccata). La cosa è più complessa. E se mi iscrivo a quelle selezioni, vuol dire che il lavoro non lo scanso del tutto. Ma di cacciarmi in situazioni dove bisogna stare 12 ore a ritmi serrati, privato di tempo libero e soggetto a deterioramento estetico, beh, no grazie!
Potrei ostentare un pochino un certo tenore di vita, per il vestiario, indossare quell' orologio elegante che non so più dove è, ma non me ne frega un cavolo.

Per il resto, torniamo in tema: questi momenti brevi di socializzazione mi hanno migliorato l' uomore, sto meglio. La donna aiuta a stare meglio, bastano quattro chiacchiere ed i pensieri autodistruttivi si ritirano.
 
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