Io mi ricordo tu fossi quello che scopava con facilita ragazze di ogni tipo. Per me questo é abbastanza per definire Chad qualcuno.
Ovviamente se fosse stata mia sorella o mia cugina lo starei odiando, é per questo che i giudici ed in generale tutto l’organo competente a gestire un caso di questo tipo é neutro, ovvero non ha nulla a che fare né con la vittima ne con l’accusato, proprio per preservare l’integrità dell’evento.
A me non frega un cazzo dei fratelli bianchi, loro scopavano sia prima di andare in carcere e pure ora che sono in carcere lo fanno e quando saranno fuori non smetteranno di certo. Se fosse per me gli avrei già castrati, ma non con la punturina.
Comunque, io argentino non lo conoscevo e non ci tengo neanche a farlo, perciò non posso dire che esperienze passate possano averlo portato a compiere un atto disonesto del genere, l’unica cosa che si travede dalle sue azioni é una grande fragilità e una scarsa attitudine all’affrontare situazioni che lo ponevano sotto un giudizio negativo. Forse per lui la morte di Sara l’avrebbe liberato da questa visione dello sfigato che non era riuscito a farla innamorare. Un po’ come quando a calcio da bambino perdevi contro la squadra avversaria e per dispetto bucavi il pallone, anche se il pallone era tuo, facendoti un danno a te stesso si, ma impedendo agli altri più forti di te di giocare.
Non ha senso ricercare un movente nelle sue azioni, l’unica cosa che si può fare é provare a comprendere la sua psiche così da capire le sue insicurezze e i suoi complessi psicologici che si portava dietro.
Non sei mediocre, sei semplicemente un Chad. Non hai mai trovato difficoltà ad interagire con il gentil sesso e questo non ti ha permesso di sviluppare una coscienza improntata al capire del perché accada questo, in poche parole vivi nella superficialità, ma non è colpa tua, sei nato Chad ed é un bene questo, la mia vita é una merda proprio per questo, vorrei usare meno il cervello e di più il cazzo invece faccio il contrario, e questa cosa é una merda.
L’aggressività é una conseguenza della vita che faccio, non la causa.