Già, ma credo che l'equilibrio sia sottile, molto sottile.Secondo me la vita in generale è così, continua messa in discussione e continui compromessi, però ovvio sempre in modo abbastanza sano altrimenti si esce pazzi
Dalla mia esperienza possono coesistere entrambe le cose, mettersi in discussione e essere se stessi... cioè alla fine non penso esista una versione finale di noi stessi, viviamo un cambiamento continuo l'importante è che non avvenga in modo "forzato", che parta da una consapevolezza nostra e non da una imposizione esterna
Almeno così, io preferisco anche fare 300 chilometri per incontrare la persona che amo e che mi fa sentire bene, per poi comunque andare a casa ed apprezzare la solitudine in attesa, e godermi ogni secondo che passa cercando di portare le mie possibilità al mio amore.
Che il contrario, per quanto bisogni arrivare a dei compromessi, ricordiamo che è la società a imporci come vivere, le nostre possibilità, le nostre finanze, sono dettate da gente ricca che vuole diventare sempre più ricca, non gestiamo appieno la nostra vita e citando Tyler Durden, ne abbiamo le palle piene.