Essere presenti senza annullarsi: quanto conta in una relazione?

Magic92

Non esiste curva dove non si possa sorpassare
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Whitepillato
In questi giorni mi è capitato di riascoltare con più attenzione la canzone Teorema di Marco Ferradini del 1981.

Parto da una premessa che per me è fondamentale: alla base deve esserci un'attrazione reciproca.

Ed è proprio partendo da questa premessa che trovo interessante il concetto espresso, seppure in maniera volutamente estrema, da Teorema.

Quando siamo molto presi da qualcuno, può capitare di iniziare a dare tantissimo: attenzioni continue, disponibilità, messaggi, rassicurazioni, complimenti. Magari arriviamo anche a modificare le nostre abitudini pur di esserci sempre per quella persona. Tutto questo nasce spesso dalle migliori intenzioni, perché vogliamo semplicemente dimostrare quanto ci teniamo.

Eppure mi chiedo se, superata una certa soglia, questo atteggiamento non possa ottenere paradossalmente l'effetto contrario.

Non credo affatto nei giochini del tipo “non risponderle per qualche ora così ti desidera di più”, nel mostrarsi volutamente freddi o nel fingersi disinteressati quando in realtà non lo siamo. Trovo molto più sano essere spontanei e comportarsi per ciò che realmente si prova.

Credo, però, che esista una differenza enorme tra mostrare interesse per qualcuno e mettere quella persona al centro della propria esistenza.

Una persona può piacermi tantissimo e posso tranquillamente farglielo capire, continuando però ad avere la mia vita, i miei amici, il mio lavoro, le mie passioni, i miei obiettivi e i miei spazi.

Forse è proprio questo uno degli aspetti interessanti di Teorema: dietro un testo volutamente provocatorio potrebbe esserci un concetto molto più semplice e meno cinico di quanto possa sembrare.

Voler bene a qualcuno senza perdere se stessi.

E forse, quando l'attrazione iniziale esiste già, anche il desiderio si mantiene più facilmente quando dall'altra parte continuiamo a vedere una persona autonoma, sicura di sé e con una vita propria, anziché qualcuno disposto ad annullarsi pur di non perderci.

Naturalmente questa è soltanto la mia interpretazione e non pretendo assolutamente che sia una regola universale. Anzi, apro il thread proprio perché sono curioso di conoscere opinioni ed esperienze diverse.

Secondo voi quanto c'è di vero in Teorema?

Una volta che l'attrazione iniziale esiste, essere eccessivamente disponibili può davvero far diminuire l'interesse dell'altra persona? Oppure pensate che questa sia una visione ormai superata dei rapporti?

 
Sono molto d’accordo col tuo punto di vista. Tirare la corda e alimentare il fuoco alla lunga non paga.
Io ho sempre dato senza però mai annullarmi. Questo perché mi rispecchia e non mi va di ingannare prima di tutto me stesso e nemmeno gli altri.
Esistono comandamenti che non significano nulla e altri che hanno significato e sebbene io non sia credente, applico il “non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te” perché è logicamente sostenibile.
Alla fine essere sé stessi porta a incontrare i propri simili.
Alla fine Corradini dice “non esistono leggi in amore” quindi conferma il “sii te stesso e basta”
Molto blue pill oggi ma verosimile negli anni 80
 
Essere disponibili con una ragazza come se ti interessasse davvero è una gigantesca red fleg, è oggettivamente così, chiedere scusa=red flag, fare complimenti=red flag, aiutarla=red flag. L'uomo deve essere dominante, tendente all'apatia, così come la donna deve essere implicitamente sottomessa e far finta di essere empatica (anche se sappiamo essere quasi impossibile), sennò l'uomo si spaventa, sono dinamiche che vedi nel 99% delle relazioni.
È giusto essere sempre se stessi, infatti è giusto che non tutti abbiano delle relazioni.
 
Assenza, più acuta presenza.
Essere disponibili con una ragazza come se ti interessasse davvero è una gigantesca red fleg, è oggettivamente così, chiedere scusa=red flag, fare complimenti=red flag, aiutarla=red flag. L'uomo deve essere dominante, tendente all'apatia, così come la donna deve essere implicitamente sottomessa e far finta di essere empatica (anche se sappiamo essere quasi impossibile), sennò l'uomo si spaventa, sono dinamiche che vedi nel 99% delle relazioni.
È giusto essere sempre se stessi, infatti è giusto che non tutti abbiano delle relazioni.
 
Essere disponibili con una ragazza come se ti interessasse davvero è una gigantesca red fleg, è oggettivamente così, chiedere scusa=red flag, fare complimenti=red flag, aiutarla=red flag. L'uomo deve essere dominante, tendente all'apatia, così come la donna deve essere implicitamente sottomessa e far finta di essere empatica (anche se sappiamo essere quasi impossibile), sennò l'uomo si spaventa, sono dinamiche che vedi nel 99% delle relazioni.
È giusto essere sempre se stessi, infatti è giusto che non tutti abbiano delle relazioni.
Che brutto mondo che vedi compa’
 
Che brutto mondo che vedi compa’
Un pò eccessiva come visione, secondo me. Magari io sono troppo cerimonioso col chiedere scusa, però che io non debba fare i complimenti e rispettare la buona educazione, mi sembra esagerato. Io di carattere sono gentile ed educato, perché dovrei snaturarmi? Ogni volta che l' ho fatto ci ho fatto la figura del coglione.
 
Ultima modifica:
Ecco, Magic92, mi fa piacere che torni a scrivere e stai scrivendo molte cose interessanti.
Allora, quello che scrivi tu è la cosa giusta da fare, anche se quando si è presi è naturale un pò mollare le altre cose per dedicarsi all' amata od all' amato, un pò viene e fino ad una certa misura, è giusto fare dei compromessi.
Però, si, attenzione a non annullarsi: è segno di insicurezza, e di disequilibrio psichico, e la controparte se ne può approfittare per poi dare il ben servito.
 
"se devi parlare per scopare è finita" cit. utente

Quello che fa innamorare è puramente estetica, tutto il resto serve solo a colorare una dinamica grigia e deludente, serve a voi/lei per illudersi che ci sia qualcosa di profondo nell'atto dell'attrazione, ma è solo cruda biologia.
Le persone si mettono insieme nel giro di qualche giorno/settimana.
Se dovete aspettare mesi di attenzioni e gesti allora non c'è attrazione.
 
Molto blue pill oggi ma verosimile negli anni 80
Io la sentivo scricchiolante già a quel tempo, adatta solo a persone non troppo "strane" o insicure. Ma ci avevo comunque voluto un po' credere a quel: "Basta essere quello che sei Lascia aperta la porta del cuore Vedrai che una donna È già in cerca di te". A 45 anni di distanza da quei momenti, quella frase mi dà la nausea, o meglio, mi dà la nausea pensare che una volta volevo crederci (perché l'alternativa era insopportabile).
 
Ultima modifica:
Quello che fa innamorare è puramente estetica
Non è che l'atteggiamento/personalità non contino, ma solo quando la componente estetica è soddisfatta.

Le persone si mettono insieme nel giro di qualche giorno/settimana.
Anche meno

Se dovete aspettare mesi di attenzioni e gesti allora non c'è attrazione.
(y) E se arriva quella sensazione sempre più opprimente e angosciante di essere solo dei cavalier serventi, probabilmente è proprio così.
 
In questi giorni mi è capitato di riascoltare con più attenzione la canzone Teorema di Marco Ferradini del 1981.

Parto da una premessa che per me è fondamentale: alla base deve esserci un'attrazione reciproca.

Ed è proprio partendo da questa premessa che trovo interessante il concetto espresso, seppure in maniera volutamente estrema, da Teorema.

Quando siamo molto presi da qualcuno, può capitare di iniziare a dare tantissimo: attenzioni continue, disponibilità, messaggi, rassicurazioni, complimenti. Magari arriviamo anche a modificare le nostre abitudini pur di esserci sempre per quella persona. Tutto questo nasce spesso dalle migliori intenzioni, perché vogliamo semplicemente dimostrare quanto ci teniamo.

Eppure mi chiedo se, superata una certa soglia, questo atteggiamento non possa ottenere paradossalmente l'effetto contrario.

Non credo affatto nei giochini del tipo “non risponderle per qualche ora così ti desidera di più”, nel mostrarsi volutamente freddi o nel fingersi disinteressati quando in realtà non lo siamo. Trovo molto più sano essere spontanei e comportarsi per ciò che realmente si prova.

Credo, però, che esista una differenza enorme tra mostrare interesse per qualcuno e mettere quella persona al centro della propria esistenza.

Una persona può piacermi tantissimo e posso tranquillamente farglielo capire, continuando però ad avere la mia vita, i miei amici, il mio lavoro, le mie passioni, i miei obiettivi e i miei spazi.

Forse è proprio questo uno degli aspetti interessanti di Teorema: dietro un testo volutamente provocatorio potrebbe esserci un concetto molto più semplice e meno cinico di quanto possa sembrare.

Voler bene a qualcuno senza perdere se stessi.

E forse, quando l'attrazione iniziale esiste già, anche il desiderio si mantiene più facilmente quando dall'altra parte continuiamo a vedere una persona autonoma, sicura di sé e con una vita propria, anziché qualcuno disposto ad annullarsi pur di non perderci.

Naturalmente questa è soltanto la mia interpretazione e non pretendo assolutamente che sia una regola universale. Anzi, apro il thread proprio perché sono curioso di conoscere opinioni ed esperienze diverse.

Secondo voi quanto c'è di vero in Teorema?

Una volta che l'attrazione iniziale esiste, essere eccessivamente disponibili può davvero far diminuire l'interesse dell'altra persona? Oppure pensate che questa sia una visione ormai superata dei rapporti?

Per esperienza posso solo dirti che se ti piace davvero una ragazza, nelle fasi iniziali a meno che tu non sia un robot, è difficile riuscire a non dimostrare palesemente il proprio interesse tramite gesti, presenza, ecc...

Posso confermarti però che un'eccessiva disponibilità iniziale, sicuramente può sminuirti poichè dimostri di non avere carattere, degli interessi personali, una vita propria insomma. Si perde anche quel senso di "attesa", quell'emozioni iniziali che infiammano il tutto.

Poi ovviamente, dopo un po' che frequenti una persona, le cose cambiano da se: le abitudini iniziano a "fondersi", la disponibilità deve esserci ambo i lati, ecc.... Il tutto deve essere perfettamente bilanciato perchè sennò una delle due parti subisce e quindi o scoppia oppure soffre in silenzio.

Infine, posso dire con assoluta che certezza, che quando le ragazze notavo che mi davano tutto e subito, perdevo subito interesse poichè non le vedevo indipendenti. Pensavo "Minchia se fanno cosi ora, chissà dopo..." e quindi troncavo.

Preferisco cento volte una ragazza che, soprattutto nelle fasi iniziali, continui la sua vita includendomi piano piano.
 
Infine, posso dire con assoluta che certezza, che quando le ragazze notavo che mi davano tutto e subito, perdevo subito interesse poichè non le vedevo indipendenti. Pensavo "Minchia se fanno cosi ora, chissà dopo..." e quindi troncavo.
Perchè avevi opzioni. Un incel medio non si pone questi dilemmi, appena una dimostra interesse si fionda come uno squalo verso il sangue.
 
Per esperienza posso solo dirti che se ti piace davvero una ragazza, nelle fasi iniziali a meno che tu non sia un robot, è difficile riuscire a non dimostrare palesemente il proprio interesse tramite gesti, presenza, ecc...

Posso confermarti però che un'eccessiva disponibilità iniziale, sicuramente può sminuirti poichè dimostri di non avere carattere, degli interessi personali, una vita propria insomma. Si perde anche quel senso di "attesa", quell'emozioni iniziali che infiammano il tutto.

Poi ovviamente, dopo un po' che frequenti una persona, le cose cambiano da se: le abitudini iniziano a "fondersi", la disponibilità deve esserci ambo i lati, ecc.... Il tutto deve essere perfettamente bilanciato perchè sennò una delle due parti subisce e quindi o scoppia oppure soffre in silenzio.

Infine, posso dire con assoluta che certezza, che quando le ragazze notavo che mi davano tutto e subito, perdevo subito interesse poichè non le vedevo indipendenti. Pensavo "Minchia se fanno cosi ora, chissà dopo..." e quindi troncavo.

Preferisco cento volte una ragazza che, soprattutto nelle fasi iniziali, continui la sua vita includendomi piano piano.
Sono d'accordissimo con te, Jigsaw. Quindi, estremizzazioni del testo a parte, possiamo dire che Ferradini già nel 1981 aveva colto una dinamica interessante dei rapporti tra uomo e donna, soprattutto quando alla base esiste già un'attrazione reciproca.

Ed è esattamente questo il punto su cui volevo riflettere. Non credo che quando ci piace davvero qualcuno dobbiamo nascondere l'interesse o metterci a fare calcoli su quando rispondere a un messaggio. Come dici tu, sarebbe quasi innaturale: se una persona ci prende davvero, inevitabilmente lo dimostriamo attraverso attenzioni, presenza e voglia di vederla.

Il problema, secondo me, nasce quando dall'interesse si passa all'annullamento di se stessi. Se dopo pochissimo tempo sei sempre disponibile, rinunci ai tuoi programmi, trascuri amici, passioni e interessi e inizi a vivere quasi esclusivamente in funzione dell'altra persona, rischi di perdere proprio quelle caratteristiche che inizialmente ti avevano reso interessante ai suoi occhi.

Mi ritrovo molto anche nell'ultima cosa che hai scritto: secondo me è molto più bello quando due persone continuano inizialmente ad avere le proprie vite e, frequentandosi, cominciano piano piano a includersi reciprocamente. Poi, naturalmente, se nasce una relazione vera, il discorso cambia: aumentano la presenza, la condivisione e anche la disponibilità reciproca.

Forse è proprio questa la parte di Teorema che, tolte le provocazioni e una certa visione uomo-donna figlia dell'epoca, è rimasta sorprendentemente attuale: dimostrare interesse sì, perdere se stessi no.
 
"se devi parlare per scopare è finita" cit. utente

Quello che fa innamorare è puramente estetica, tutto il resto serve solo a colorare una dinamica grigia e deludente, serve a voi/lei per illudersi che ci sia qualcosa di profondo nell'atto dell'attrazione, ma è solo cruda biologia.
Le persone si mettono insieme nel giro di qualche giorno/settimana.
Se dovete aspettare mesi di attenzioni e gesti allora non c'è attrazione.
Secondo me l'attrazione estetica rappresenta il primo grande scoglio. Una volta superato questo primo step e stabilito che esiste un'attrazione reciproca, però, entrano in gioco tantissimi altri aspetti che, alla lunga, possono diventare persino più importanti.

Come diceva anche Cronico @Cronico , a quel punto contano moltissimo l'atteggiamento, la personalità, il carattere e il modo in cui ci si pone nei confronti dell'altra persona. Avere una propria vita, interessi, passioni e spazi personali, riuscendo allo stesso tempo a dimostrare interesse senza annullarsi, secondo me fa una differenza enorme.

L'attrazione estetica è sicuramente ciò che inizialmente avvicina due persone, ma poi sono la personalità, la compatibilità e il modo in cui si costruisce il rapporto a determinare se quell'interesse continuerà a crescere oppure finirà per spegnersi.
 
E forse, quando l'attrazione iniziale esiste già, anche il desiderio si mantiene più facilmente quando dall'altra parte continuiamo a vedere una persona autonoma, sicura di sé e con una vita propria, anziché qualcuno disposto ad annullarsi pur di non perderci.

Naturalmente questa è soltanto la mia interpretazione e non pretendo assolutamente che sia una regola universale. Anzi, apro il thread proprio perché sono curioso di conoscere opinioni ed esperienze diverse.

Secondo voi quanto c'è di vero in Teorema?

Una volta che l'attrazione iniziale esiste, essere eccessivamente disponibili può davvero far diminuire l'interesse dell'altra persona? Oppure pensate che questa sia una visione ormai superata dei rapporti?
L'unica cosa vera credo sia "non esistono leggi in amore", tutto il resto sono cose che esistono ma situazionali.

L'altra cosa da tenere a mente è che le relazioni si evolvono e ci sono "regole" diverse a seconda dei momenti.
Ad esempio secondo me nelle prime fasi essere sfuggenti è un po' meglio, ma questo non vuol dire che valga sempre, una volta che c'è una relazione stabile una si incazza che continui a sfuggire e si stufa.

Tipo metti che dovete passare insieme ferragosto se tu continui a tirare al corda e fai il vago lei si può incazzare.
 
Perchè avevi opzioni. Un incel medio non si pone questi dilemmi, appena una dimostra interesse si fionda come uno squalo verso il sangue.
Ma va....anzi l'esperienza mi ha insegnato che puoi PENSARE di avere esperienze, quindi quando chiudi una "frequentazione" pensavi che magari la tizia sotto casa che ti sorrideva, sarebbe stata la prossima. Spoiler: non è cosi nel mondo dei normies.

Se ti va male rischi di stare mesi all'asciutto.
Nessuna opzione per i normies. Solo NP e Chad le hanno sicure.
 
Ed è esattamente questo il punto su cui volevo riflettere. Non credo che quando ci piace davvero qualcuno dobbiamo nascondere l'interesse o metterci a fare calcoli su quando rispondere a un messaggio. Come dici tu, sarebbe quasi innaturale: se una persona ci prende davvero, inevitabilmente lo dimostriamo attraverso attenzioni, presenza e voglia di vederla.
Esatto! Poi chiaramente quando si supera la fase "farfalle nello stomaco" la musica cambia. Nel senso, chiunque non può sempre regalarti fiori ogni giorno, ecc....dopo subentrano altri valori: la presenza, l'aiutarsi, il supportarsi / sopportarsi, ecc....Perchè la perfezione non la troveremo mai in nessuno
Il problema, secondo me, nasce quando dall'interesse si passa all'annullamento di se stessi. Se dopo pochissimo tempo sei sempre disponibile, rinunci ai tuoi programmi, trascuri amici, passioni e interessi e inizi a vivere quasi esclusivamente in funzione dell'altra persona, rischi di perdere proprio quelle caratteristiche che inizialmente ti avevano reso interessante ai suoi occhi.
Chiaro...ad esempio io detestavo quando la mia ex annullava qualsiasi suo impegno per stare con me. Ma vai cazzo!!! Divertiti...esci. Almeno hai anche qualcosa in piu da raccontare quando ci vediamo. Se stai sempre con me, di che cazzo parliamo poi una volta finiti gli argomenti personali? Ci vuole sempre che entrambi abbiano interessi e uscite separate. Passivamente arricchisce comunque la coppia.
Forse è proprio questa la parte di Teorema che, tolte le provocazioni e una certa visione uomo-donna figlia dell'epoca, è rimasta sorprendentemente attuale: dimostrare interesse sì, perdere se stessi no.
Ma anche Celentano lo diceva..."Per averti, farei di tutto. Tranne perdere la stima di me stesso".
 
Ed è esattamente questo il punto su cui volevo riflettere. Non credo che quando ci piace davvero qualcuno dobbiamo nascondere l'interesse o metterci a fare calcoli su quando rispondere a un messaggio. Come dici tu, sarebbe quasi innaturale: se una persona ci prende davvero, inevitabilmente lo dimostriamo attraverso attenzioni, presenza e voglia di vederla.
Però non scordare che non l'attrazione non è un sistema binario, molte volte è una cosa "intermedia", anzi direi la maggior parte delle volte, ecco perché *alcune* strategie possono migliorare un filo i risultati, almeno in media.
Non dico certo di far passare tot ore prima di rispondere o cagate simili, però la psicologia è una scienza, e sono cose che si sanno e possono boostare un'attrazione iniziale presente ma non altissima.
 
Però non scordare che non l'attrazione non è un sistema binario, molte volte è una cosa "intermedia", anzi direi la maggior parte delle volte, ecco perché *alcune* strategie possono migliorare un filo i risultati, almeno in media.
Non dico certo di far passare tot ore prima di rispondere o cagate simili, però la psicologia è una scienza, e sono cose che si sanno e possono boostare un'attrazione iniziale presente ma non altissima.
Giusto!!! Ma anche una mia amica, dopo due LTR andate male perchè lei si annullava, in questa ha deciso di darsi un freno.

Non fa la stronza eh, non fa la difficile, solo che ha scelto di continuare a vivere la sua vita e i suoi interessi.
 
Che brutto mondo che vedi compa’
Sono l'unico non fazioso sul forum, vedo quello che è. Leggi il commento di @Jigsaw, la sua amica si è dovuta imporre di essere diversa alla terza relazione, ci son volute DUE ltr per autocensurare il proprio istinto, vedi tu...
 
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