Ormai sono sospettoso di natura e quando la mia vita prende una svolta positiva (e l'ultima svolta è stata clamorosamente positiva, o perlomeno l'ho vissuta così) mi aspetto subito una rottura di coglioni imminente.
Oggi ho sentito la tipa con cui mi vedo per mettermi d'accordo sugli orari di partenza di stasera (abbiamo organizzato un weekend insieme fuori città) e lei è scoppiata a piangere a metà frase. Dopo inquietanti tentativi di negare (con l'incredibile scambio: 'cosa c'è? 'niente' che pensavo fosse un meme, ormai) viene fuori che lei vorrebbe dirmi delle cose ma non sa come fare, che non sa se è giusto vederci tutti i giorni. Poi viene fuori che a) le cose che voleva dirmi e non sapeva come fare erano che mi 'puntava' da un po' e che la presentazione della mia amica era combinata. Ah, e che prende degli ansiolitici. Sai che roba. Ormai li prescrivono anche ai cani.
b) non sa se è giusto vederci tutti i giorni perché non vorrebbe che mi stufassi.
In più è un paio di giorni che mi chiede giudizi estetici su amiche in comune (e io glisso come meglio posso. Non voglio dire bugie inutili, ma neanche farla sentire una merda).
Insomma è insicura (e sin lì si era capito dalla prima sera) e soprattutto è moderatamente gelosa.
Ammetto che la cosa mi lusinga (il che fa pensare quante forme può assumere la validazione da parte dell'altro sesso nella vita di chi è abitato a non contare un cazzo) anche se alla lunga potrebbe diventare una rottura di palle.
Anche perché io ho tenuto su la poker face (come Lady Gaga) e non le ho spiattellato in faccia che l'unica entità di genere femminile che abbia espresso interesse nei miei confronti nelle decadi scorse è stata l'agenzia delle entrate.
Non sono ancora pronto a sacrificare la poca dignità rimastami.
Sul fatto di vederci tutti i giorni...anche togliendo il sesso dalla questione (e non nego che sia un incentivo potentissimo, vista la mia precedente astinenza da Monaco stilita) mi fa piacere stare con lei. Ci guardiamo sti film dell'orrore, mangiamo schifezze e diciamo cazzate.
Magari c'è qualcosa di meglio, ma su due piedi non saprei. A me va bene così, poi magari mi romperò il cazzo ma faccio fatica a crederlo. Ho cercato di farglielo capire (ho omesso la seconda parte).
Stasera partiamo, speriamo non faccia scenate. Io sono calmo (e grasso) come Buddha.
Ciao,
Polifemo.