Per pesca a strascico intendo un approccio basato principalmente sulla quantità: provarci con tante ragazze diverse, senza investire troppo sul singolo caso, accettando molti due di picche e contando sul fatto che, per legge dei grandi numeri, qualche risultato prima o poi arriva.
Non è tanto una “lotteria”, quanto un approccio probabilistico.
Sul discorso che il rimorchio non sia casuale sono d’accordo: ovviamente contano fattori come aspetto, status, modo di porsi, contesto, ecc. Non è che tutto funzioni con chiunque.
Allo stesso tempo, però, non la vedo nemmeno come una cosa completamente “meccanica” o deterministica. Ci sono troppe variabili: timing, contesto, percezione soggettiva, stato emotivo, compatibilità, ecc.
Per questo secondo me esistono due approcci:
- uno più “a volume” (pesca a strascico), dove compensi limiti o incertezze aumentando le interazioni;
- uno più “qualitativo”, dove lavori su te stesso e punti a situazioni più favorevoli, con maggiore probabilità di interesse reciproco.
Il punto è che non tutti riescono a sostenere il primo approccio, soprattutto a livello emotivo. Io, ad esempio, faccio fatica a reggere una lunga sequenza di due di picche, quindi per carattere mi ritrovo più nel secondo.
Quindi sì, sono d’accordo che non sia una lotteria, ma non credo nemmeno che sia tutto già deciso in partenza. Probabilmente è un mix di fattori, e ognuno deve trovare l’equilibrio più sostenibile per sé.