Secondo me televisione, computer, hanno distrutto la socialità. Papà e mamma raccontavano che molti anni fa la gente in paese era molto più presente in strada, si usciva molto di più, le piazze e i vicinati erano molto più pieni. Invece con la diffusione dei televisori, poi di computer, console per videogiochi, infine telefonini e "social" (?) la gente si è chiusa in casa, nelle camerette, socializzando molto di meno e diventando dei deficienti sociali. Per arrivare a fare l' amore o a fidanzarsi occorre prima socializzare, conoscersi. Se non c'è modo che questi passi propedeutici avvengano, ovvio che i passaggi successivi non si realizzano.
Aggiungiamo il carrierismo per le sempre più diffuse professioni tecnico-intellettuali, il dilungarsi del percorso di studio.
Ecco, mi sono ricordato di una cosa che aveva raccontato papà: molti anni fa i giovani, ragazzi e ragazze, insieme lavoravano nelle campagna, il che dava modo che nascessero molte storie. Se ragazze e ragazzi non hanno modo di lavorare assieme, vestiti in maniera tutti umili, con i calli nelle mani (giacché se lavori in campagna non è che ti puoi vestire elegante), come fanno a conoscersi veramente?
Tutta questa cazzo di modernità sta distruggendo la socialità, sta isolando la gente, non ci dobbiamo meravigliare che c'è un calo dell' attività sessuale, figuriamoci poi delle nascite.