Essere presenti senza annullarsi: quanto conta in una relazione?

Sono l'unico non fazioso sul forum, vedo quello che è. Leggi il commento di @Jigsaw, la sua amica si è dovuta imporre di essere diversa alla terza relazione, ci son volute DUE ltr per autocensurare il proprio istinto, vedi tu...
e tante sedute dallo psicologo a sua detta.

Si questa qui era tanto appiccicosa. Dava troppo, tutto, e subito.
 
Sono l'unico non fazioso sul forum, vedo quello che è. Leggi il commento di @Jigsaw, la sua amica si è dovuta imporre di essere diversa alla terza relazione, ci son volute DUE ltr per autocensurare il proprio istinto, vedi tu...

Edit. Aggiungo: stiamo parlando di una ragazza, ossia una che probabilmente aveva una possibilità di scelta che rasentava l'infinito
Annullarsi è un errore, prima di tutto verso se stessi. Da lì a fregarsene, essere apatici o trattare male il tuo compagno/a o una persona per cui nutri interesse c’è un abisso. In riferimento all’amica di jigsaw penso che queste esperienze servono anche per capire che a volte è il caso di rivedere alcuni nostri modi di rapportarsi agli altri
 
Sono l'unico non fazioso sul forum, vedo quello che è. Leggi il commento di @Jigsaw, la sua amica si è dovuta imporre di essere diversa alla terza relazione, ci son volute DUE ltr per autocensurare il proprio istinto, vedi tu...
Certo sei uno snowflake unico e raro tu :ROFLMAO:

C'è una differenza abissale tra annullarsi che è qualcosa di problematico ed "essere disponibili", "aiutare" ecc che sono tutte cose sane e non problematiche.
 
Annullarsi è un errore, prima di tutto verso se stessi. Da lì a fregarsene, essere apatici o trattare male il tuo compagno/a o una persona per cui nutri interesse c’è un abisso. In riferimento all’amica di jigsaw penso che queste esperienze servono anche per capire che a volte è il caso di rivedere alcuni nostri modi di rapportarsi agli altri
ah su questo è sicuro.

Io ho avuto bisogno di almeno due LTR per capire cosa davvero faceva per me. La prima una despota a cui mi sottomettevo per qualsiasi cosa, correvo ad ogni suo cenno e sottostavo ad ogni suo ordine.

La seconda al contrario, era troppo succube da me. Puzzava di disperazione ed era, scusate eh, patetica.
 
ah su questo è sicuro.

Io ho avuto bisogno di almeno due LTR per capire cosa davvero faceva per me. La prima una despota a cui mi sottomettevo per qualsiasi cosa, correvo ad ogni suo cenno e sottostavo ad ogni suo ordine.

La seconda al contrario, era troppo succube da me. Puzzava di disperazione ed era, scusate eh, patetica.
Molto dipende dagli stili di attaccamento. Anche io cerco di combattere contro il mio istinto, perché seguire il mio impulso sarebbe negativo per me e per l’altro. Ma se non c’è consapevolezza non c’è nemmeno possibilità di cambiamento
 
Certo sei uno snowflake unico e raro tu :ROFLMAO:
Ma secondo te me la prendo per quello che dice Vespera?
C'è una differenza abissale tra annullarsi che è qualcosa di problematico ed "essere disponibili", "aiutare" ecc che sono tutte cose sane e non problematiche.
Mettiamola così: quando si parla di esperienza personale ognuno parla per ciò che vede, è inevitabile
 
Ma secondo te me la prendo per quello che dice Vespera?
No, anche perché probabilmente ve le concordate prima su tg come fanno altri per trollare. Te scrivi, lei appare.

Terza ship del forum dopo quella irraggiungibile Dr. Koper-Lucciola e sopra Chad-Charlix

È tutto uno scam 'sto forum
 
No, anche perché probabilmente ve le concordate prima su tg come fanno altri per trollare. Te scrivi, lei appare.
A @Vespera concedo un po' di lurking e massimo 10 messaggi al giorno, dopodiché le stacco la connessione
Terza ship del forum dopo quella irraggiungibile Dr. Koper-Lucciola e sopra Chad-Charlix

È tutto uno scam 'sto forum
Ma @Chad l'utente o chad inteso come un qualsiasi utente belloccio?
 
A me una così piacerebbe e anche molto.
Che senso ha fare i preziosi? Vale per entrambe le parti eh
Lo pensavo pure io. Poi oh, ognuno ha i suoi gusti eh, non sono leggi implacabili.

Però, uso un film recente come esempio ovvero Obsession:
Come dimostra la storia, il protagonista fa innamorare la sua OneItis. Questa diventa succube di lui. Alla lunga però gli pesa.

In queste cose non c'è mai bianco o nero. C'è chi vuole la LTR ma sa davvero cosa comporta una LTR? C'è chi vuole tornare Single, ma si ricorda un minimo dei lati negativi di essere single? Eccetera eccetera....

Ci vuole equilibrio in qualsiasi cosa.
 
C'è una differenza abissale tra annullarsi che è qualcosa di problematico ed "essere disponibili", "aiutare" ecc che sono tutte cose sane e non problematiche.
dominanza e sottomissione servono a mantenere accesa l'attrazione sessuale, ma al di fuori del sesso bisogna diminuirle o dosarle bene per far funzionare il rapporto. le donne sono complicate perchè in certi momenti vogliono manifestazioni di dominanza, in altri vogliono una interazione tra pari, insomma dipende dal mood che hanno in quel momento. così come non vogliono il simp ma al tempo stesso non vogliono nemmeno il prevaricatore abusivo perchè altrimenti il rapporto non sopravviverebbe. nessuno dei due estremi va bene.
 
In questi giorni mi è capitato di riascoltare con più attenzione la canzone Teorema di Marco Ferradini del 1981.

Parto da una premessa che per me è fondamentale: alla base deve esserci un'attrazione reciproca.

Ed è proprio partendo da questa premessa che trovo interessante il concetto espresso, seppure in maniera volutamente estrema, da Teorema.

Quando siamo molto presi da qualcuno, può capitare di iniziare a dare tantissimo: attenzioni continue, disponibilità, messaggi, rassicurazioni, complimenti. Magari arriviamo anche a modificare le nostre abitudini pur di esserci sempre per quella persona. Tutto questo nasce spesso dalle migliori intenzioni, perché vogliamo semplicemente dimostrare quanto ci teniamo.

Eppure mi chiedo se, superata una certa soglia, questo atteggiamento non possa ottenere paradossalmente l'effetto contrario.

Non credo affatto nei giochini del tipo “non risponderle per qualche ora così ti desidera di più”, nel mostrarsi volutamente freddi o nel fingersi disinteressati quando in realtà non lo siamo. Trovo molto più sano essere spontanei e comportarsi per ciò che realmente si prova.

Credo, però, che esista una differenza enorme tra mostrare interesse per qualcuno e mettere quella persona al centro della propria esistenza.

Una persona può piacermi tantissimo e posso tranquillamente farglielo capire, continuando però ad avere la mia vita, i miei amici, il mio lavoro, le mie passioni, i miei obiettivi e i miei spazi.

Forse è proprio questo uno degli aspetti interessanti di Teorema: dietro un testo volutamente provocatorio potrebbe esserci un concetto molto più semplice e meno cinico di quanto possa sembrare.

Voler bene a qualcuno senza perdere se stessi.

E forse, quando l'attrazione iniziale esiste già, anche il desiderio si mantiene più facilmente quando dall'altra parte continuiamo a vedere una persona autonoma, sicura di sé e con una vita propria, anziché qualcuno disposto ad annullarsi pur di non perderci.

Naturalmente questa è soltanto la mia interpretazione e non pretendo assolutamente che sia una regola universale. Anzi, apro il thread proprio perché sono curioso di conoscere opinioni ed esperienze diverse.

Secondo voi quanto c'è di vero in Teorema?

Una volta che l'attrazione iniziale esiste, essere eccessivamente disponibili può davvero far diminuire l'interesse dell'altra persona? Oppure pensate che questa sia una visione ormai superata dei rapporti?

In questi giorni mi è capitato di riascoltare con più attenzione la canzone Teorema di Marco Ferradini del 1981.

Parto da una premessa che per me è fondamentale: alla base deve esserci un'attrazione reciproca.

Ed è proprio partendo da questa premessa che trovo interessante il concetto espresso, seppure in maniera volutamente estrema, da Teorema.

Quando siamo molto presi da qualcuno, può capitare di iniziare a dare tantissimo: attenzioni continue, disponibilità, messaggi, rassicurazioni, complimenti. Magari arriviamo anche a modificare le nostre abitudini pur di esserci sempre per quella persona. Tutto questo nasce spesso dalle migliori intenzioni, perché vogliamo semplicemente dimostrare quanto ci teniamo.

Eppure mi chiedo se, superata una certa soglia, questo atteggiamento non possa ottenere paradossalmente l'effetto contrario.

Non credo affatto nei giochini del tipo “non risponderle per qualche ora così ti desidera di più”, nel mostrarsi volutamente freddi o nel fingersi disinteressati quando in realtà non lo siamo. Trovo molto più sano essere spontanei e comportarsi per ciò che realmente si prova.

Credo, però, che esista una differenza enorme tra mostrare interesse per qualcuno e mettere quella persona al centro della propria esistenza.

Una persona può piacermi tantissimo e posso tranquillamente farglielo capire, continuando però ad avere la mia vita, i miei amici, il mio lavoro, le mie passioni, i miei obiettivi e i miei spazi.

Forse è proprio questo uno degli aspetti interessanti di Teorema: dietro un testo volutamente provocatorio potrebbe esserci un concetto molto più semplice e meno cinico di quanto possa sembrare.

Voler bene a qualcuno senza perdere se stessi.

E forse, quando l'attrazione iniziale esiste già, anche il desiderio si mantiene più facilmente quando dall'altra parte continuiamo a vedere una persona autonoma, sicura di sé e con una vita propria, anziché qualcuno disposto ad annullarsi pur di non perderci.

Naturalmente questa è soltanto la mia interpretazione e non pretendo assolutamente che sia una regola universale. Anzi, apro il thread proprio perché sono curioso di conoscere opinioni ed esperienze diverse.

Secondo voi quanto c'è di vero in Teorema?

Una volta che l'attrazione iniziale esiste, essere eccessivamente disponibili può davvero far diminuire l'interesse dell'altra persona? Oppure pensate che questa sia una visione ormai superata dei rapporti?

Se tu ti annulli per essere più presente la np se ne accorgerà e ti lascerà nell'altro sesso è importante rispettare i propri spazi e limiti e qualora questo non dovesse più essere possibile dire subito ciao è finita prima regola in assoluto imparare a rispettare se stessi se non rispetti te stesso gli altri non perderanno tempo a metterti i piedi in testa questo vale anche in generale e non solo in ambito relazionale
 
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