Finalmente qualcuno dice la verità: il generale Roberto Vannacci

no, perchè ha fatto fuori anche i suo due coinquilini
Si ma parzialmente voleva far fuori le donne perchè erano donne, poi si ha killato anche i coinquilini e la gente per strada.
Ma perchè lui odiava le donne e chi viveva in generale.
Ma le donne le odiava eccome, ricordo le idee sui campi
 
Il nemico del mio nemico (woke, nazifemministe, eccetera), è mio amico.
Diciamo che ipergamia e difficoltà a fare conoscenze non sono espressioni di ideologie per quanto demenziali, sono dei frutti avvelenati della società moderna nella sua accezione turbo-capitalista. Senza woke e femminismo stupido, comunque seguiti da minoranze della popolazione, rimangono cultura consumistica e società dell' immagine, per cui non cambia niente per gli incel.
 
Senza woke e femminismo stupido, comunque seguiti da minoranze della popolazione, rimangono cultura consumistica e società dell' immagine, per cui non cambia niente per gli incel.
Sicuramente senza queste due cose, rimane quello che hai detto, concordo. Peerò non sono così sicuro che non cambierebbe niente per gli Incel.
Non che la vita sarebbe opposta eh.. però ho la sensazione che alcune frustrazioni (tipo il fatto di aprire un qualsiasi social e venirsi additati come mostri privilegiati solo per il fatto di avere un cazzo tra le gambe) potrebbe esserci alleviate in una società senza woke e nazifem.
Ti ho fatto un esempio con i social ma potrei fartelo con altre cose...tipo anche alcune lezioni a stampo femmerdista che mi sono sorbito alle superiori.
 
mah una ogni 3 mesi mi sembra troppo poco effettivamente, significherebbe 4 donne ammazzate l'anno che e' impensabile cosi' poco su una popolazione da 60 milioni, ma comunque sia, il grafico mostra senza ogni dubbio un trend in discesa anche per le donne e una statistica che in europa e nel mondo e' una delle piu' basse in assoluto.
Il femminicidio in italia e' una cagata come gli stupri in regno unito, e' una cosa che non esiste pompata da giochetti con i numeri
Dall'inizio del 2026 laFionda ha valutato solo 3 reati di femminicidio secondo la nuova legge che dovrebbe definire senza interpretazioni il tipo di delitto.

Bisognerebbe valutare uno per uno perché ogni fonte spara cifre a cazzo. Io mi affido a quel sito perché conosco il modus operandi degli amministratori.

 
Dall'inizio del 2026 laFionda ha valutato solo 3 reati di femminicidio secondo la nuova legge che dovrebbe definire senza interpretazioni il tipo di delitto.

Bisognerebbe valutare uno per uno perché ogni fonte spara cifre a cazzo. Io mi affido a quel sito perché conosco il modus operandi degli amministratori.

Sì vero! Sono molto molto bravi.
 
Posso capire un po' di sdegno ma secondo me il lockdown in Italia è stato gestito benissimo, rispetto a tanti altri paesi.
Parliamo di una pandemia globale, il lockdown serio è durato relativamente poco, ci sembra un sacco di tempo ma non è stato così.
Potevi uscire di casa per le cose urgenti e non ti sparavano come in Cina, o in Russia, passato il momento critico, la gente che non voleva fare il vaccino poteva non farlo, potevano protestare hanno avuto tutti i diritti, dovevano solo farsi il tampone.
Per proteggere un minimo le persone, nel rispetto della quiete pubblica.
Si il green pass lo hanno gestito di merda e sono d'accordo, d'altronde in Italia i siti web non li sanno fare.
Quando è salito Draghi ci sono state le zone rosse, arancioni, e quelle erano cazzate.
Ad ogni modo se andiamo a vedere di altre parti ti sparavano nel culo se provavi a fiatare.
La pandemia in Italia è stata gestita benissimo.
La possibilità di non vaccinarsi è stata solo di facciata per salvare le apparenze. Nella realtà dei fatti senza green pass non potevi fare praticamente nulla.

Per me il lockdown non è stato affatto breve, in quanto ho un'attività per la quale pago affitto e utenze anche se sto chiuso.

Per non parlare poi di tutte le cazzate che hanno raccontato sui camion carichi di cadaveri, che poi anni dopo si sono rivelate solo propaganda.

Quesi quattro pagliacci hanno quasi distrutto l'economia mondiale per salvare quattro vecchi con già un piede nella fossa. Negli stati repubblicani americani non hanno fatto alcun lockdown e non c'è stata l'apocalisse annunciata.
 
La possibilità di non vaccinarsi è stata solo di facciata per salvare le apparenze. Nella realtà dei fatti senza green pass non potevi fare praticamente nulla.

Per me il lockdown non è stato affatto breve, in quanto ho un'attività per la quale pago affitto e utenze anche se sto chiuso.

Per non parlare poi di tutte le cazzate che hanno raccontato sui camion carichi di cadaveri, che poi anni dopo si sono rivelate solo propaganda.

Quesi quattro pagliacci hanno quasi distrutto l'economia mondiale per salvare quattro vecchi con già un piede nella fossa. Negli stati repubblicani americani non hanno fatto alcun lockdown e non c'è stata l'apocalisse annunciata.
Midispiace per le attività e hai assolutamente ragione, infatti una economica che se si ferma 2 settimane va in crisi è tenda, fallimento del capitalismo.
Per il resto non sono d'accordo sul fatto che è stato fatto per salvare quattro vecchi con un piede nella fossa, è morto il padre di una mia fidanzatina, morta tantissima gente, per fortuna non mi è successo nulla.
Ma era un virus tremendo non prendiamoci in giro
 
CENTRI ANTIVIOLENZA: CLIENTELISMO IN PUREZZA

I dati ISTAT, Ministero dell'Interno e Ministero della Giustizia parlano chiaro: negli ultimi 12 anni vengono depositate tra le 50 e le 60 mila denunce ogni anno per reati da "Codice Rosso". La metà di esse viene archiviata perché priva di fondamento. Della metà che resta, soltanto il 5% finisce in condanna. Quindi tutte le altre sono denunce basate su accuse false? Diciamo che è irrilevante. È più rilevante registrare che, in termini assoluti, ogni anno vengono riconosciuti colpevoli di violenza "di genere" tra i 2.000 e 3.000 uomini, lo 0,01% della popolazione maschile (e sì, buona parte di essi non è italiana...).

Sono questi numeri risibili, che restano più o meno costanti di anno in anno, a posizionare l'Italia in fondo alle classifiche europee e mondiali che registrano la diffusione della violenza "di genere". Dice: "succede perché le donne hanno paura a denunciare". Be', 60.000 denunce all'anno non sono esattamente un'inezia, non pare che ci siano tante remore a usare le carte bollate. Senza contare che la rete di supporto e di "induzione alla denuncia" è in Italia talmente ampia (gli inviti a chiamare il 1522 te li ritrovi anche sui bancomat), che tutte queste donne devono davvero essere ben timide e insicure se non si sentono di denunciare una violenza.

Il punto è un altro. Ed è che fin dall'inizio degli anni 2000 si è pianificato un percorso preciso: affermare un'emergenza sotto forma di narrazione pubblica e gonfiarla a dismisura, dopo di che offrirsi per risolvere il problema. La risposta alla "dilagante violenza contro le donne" (che nei numeri però non c'è) è stata la creazione di una rete di centri antiviolenza e case rifugio, organizzate in modo piramidale: dai numerosissimi punti d'appoggio sul territorio, fino alle centrali operative di Bruxelles e New York (ONU), passando per vari consorzi di aggregazione.

Il loro ruolo è sostenere le donne vittime di violenza? Sulla carta sì. Nella realtà la clientela non c'è, come si è visto. La poca che c'è, quando ha bisogno, chiama il 112 (giustamente). L'unica vera domanda per i centri antiviolenza sta in quel 95% di soggetti desiderosi, per svariati motivi, di presentare denunce che per lo più finiscono in nulla, ma che occasionalmente si incardinano e finiscono in qualche bel risarcimento, per il soggetto stesso e per il centro antiviolenza. Tuttavia la funzione di fucina di false accuse è soltanto un'attività residuale per i centri antiviolenza.

Il loro vero ruolo è duplice: fare comunicazione (propaganda) e fare politica. Il tutto con denaro pubblico (circa 150 milioni di euro all'anno solo dallo Stato, più i vari contributi dagli enti pubblici locali, non quantificabili). Nel primo aspetto ricadono volantini, pubblicazioni, convegni, incontri pubblici tutti miranti a consolidare la fiction "emergenza violenza contro le donne", che è necessaria alla sopravvivenza dell'intera rete. Una rete che in realtà fa politica, ricevendo direttive dagli enti sovranazionali e incistandosi nel sistema come fenomeno clientelare a diretto contatto con la politica nazionale. I centri antiviolenza sono ad un tempo palestre per nuovi esponenti politici e serbatoi di consenso elettorale. Il tutto pagato dai soldi delle nostre tasse.

Queste nostre sono pure illazioni? Proviamo a mettere insieme alcuni fatti, partendo dal presupposto che i centri antiviolenza svolgano la loro funzione in nome e per conto dello Stato, da cui prendono le risorse. Tuttavia:
1) sono esentati da ogni procedura di legge relativa alla trasparenza operativa e finanziaria;
2) sono esentati dal rendicontare le spese sostenute con il denaro pubblico;
3) sono esentati dal costituirsi come entità legalmente controllabili, infatti sono tutti gestiti da associazioni che dichiarano di lavorare "volontariamente", facendo passare per rimborsi quelli che sono veri e propri stipendi;
4) sono esentati dal conformarsi a qualunque standard di qualità del servizio;
5) sono esentati (con una forzosa interpretazione della legge sulla privacy) dal condividere le proprie banche dati con gli organi dello Stato;
6) sono esentati dal rispetto delle leggi contro la discriminazione sul lavoro e dunque assumono soltanto donne e rendono i propri servizi soltanto alle donne;
7) gli è consentito costituirsi parte civile nei processi, cioè di tentare di arraffare altro denaro da qualche malcapitato accusato falsamente.
Se non sono queste le tipiche caratteristiche di una struttura clientelare, con impatti devastanti sul sistema della giustizia e sulle relazioni tra uomini e donne, allora cosa lo è?

Eppure una rete di supporto per chi subisce violenza dovrebbe esserci. Indubbiamente, ma non questa. In alternativa lo Stato dovrebbe avocare a sé le funzioni dei CAV investendo i soldi che regala ad essi in uffici PUBBLICI specializzati a gestire quei casi specifici. Uffici aperti a TUTTI, a prescindere dal sesso o dall'orientamento sessuale. Il problema è che ormai il sistema è, come certe banche, "too big to fail", troppo grosso per fallire. Chiudere i CAV significherebbe privare di lavoro (in termini di assistenzialismo) un gran numero di donne, cosa che viene usata come arma di ricatto per evitare la cancellazione di questa rete clientelare.

Ecco allora l'altra alternativa: riformare i CAV, andando a cancellare tutte le esenzioni elencate sopra e aggiungendo un meccanismo premiale per ogni situazione risolta positivamente e in modo documentato. Più dimostri di aver salvato gente da situazioni di violenza accertata (tramite sentenza), più fondi ti vengono trasferiti. Se non risolvi nulla, allora non prendi un centesimo. In poco tempo il castello di carte cadrebbe, lo Stato farebbe una mirata spending review e tutti, nessuno escluso, potrebbero trovare tutele reali.

Ma chi avrà mai la forza di mettere le mani e bonificare questo putrido pozzo clientelare?IMG_7988.jpeg
 
ha ragione però alla cena con alemanno era pieno di neri non mi sembra molto coerente con la remigrazione, va beh della meloni non parliamo nemmeno.
 
È bastato un giorno per far saltar fuori non soltanto la verità dei fatti, ma anche per farci conoscere una giornalista lucidissima, Annalisa Marcozzi. Non c'è nulla da aggiungere alla sua disamina. Semplicemente perfetta.

IMG_9792.jpeg
 
L'omicida poteva scegliere di divorziare ed inoltre non ha ucciso perché era in pericolo la sua vita.
 
Indietro
Top