Il malessere desiderato: ossicina o qualcos’altro?

Il

Di fondo condivido il tuo ragionamento. Solo non penso che essere impulsivi sia legato al qi. Io, secondo le misurazioni mediche,ho un alto qi. Però mi è davvero molto difficile riuscire a inibire l'istinto. Capisco che una determinata azione avrà conseguenze disastrose,ma non riesco a frenare ugualmente me stesso dal compierla. È la mia natura, ormai ci sono venuto a patti. Il mio livello di testo non lo conosco,non so se questa mia caratteristica possa essere legata a questo parametro. Conosco anche altre persone intelligenti,ma fregate da un'istintivitá troppo,troppo prepotente.
Un fattore da solo, secondo me, non riesce ad inquadrare o presagire l'intelligenza di una persona. Magari, la tua impulsività, potrebbe dipendere dal fatto che hai l'adhd, ovvero una condizione in cui cerchi sempre la situazione adrenalinica, dato che la noia per una persona con l'adhd fa sembrare l'esistenza eccessivamente vuota, oppure, sei una persona ansiosa o depressa, che ti porta a consumare cibo spazzatura, droghe, o altre dipendenze che sfrutti per colmare un vuoto esistenziale, oppure, potrebbe anche essere che sei una persona ad alto Qi, e con alto testosterone. Alti livelli di testosterone porta a rischiare di più, e a cercare maggiormente il brivido. L'impulsività da sola vuol dire, sempre per come la penso io, poco o nulla. Poi ci sono tipi e tipi di impulsività: c'è la persona che non riesce a smettere di mangiare cibo spazzatura, anche se ha il colesterolo alto, o il tipo che uccide un gatto, lo lancia da un ponte e lo riprende mettendolo sui social, come è capitato poco tempo fa. Ecco: Il secondo caso mostra un tipo di impulsività di una persona poco intelligente, perchè, anche un bimbo di 5 anni sa che quel comportamento ti causerebbe dei guai se lo carichi online. Se non riesci a capire questo, significa che molto probabilmente quella persona è dotata di basso Qi. Dico probabilmente, perchè oltre a non essere una scienza esatta, io parlo solo per esperienza, e per mia curiosità, dato che mi appassionano questi argomenti.
 
Un fattore da solo, secondo me, non riesce ad inquadrare o presagire l'intelligenza di una persona. Magari, la tua impulsività, potrebbe dipendere dal fatto che hai l'adhd, ovvero una condizione in cui cerchi sempre la situazione adrenalinica, dato che la noia per una persona con l'adhd fa sembrare l'esistenza eccessivamente vuota, oppure, sei una persona ansiosa o depressa, che ti porta a consumare cibo spazzatura, droghe, o altre dipendenze che sfrutti per colmare un vuoto esistenziale, oppure, potrebbe anche essere che sei una persona ad alto Qi, e con alto testosterone. Alti livelli di testosterone porta a rischiare di più, e a cercare maggiormente il brivido. L'impulsività da sola vuol dire, sempre per come la penso io, poco o nulla. Poi ci sono tipi e tipi di impulsività: c'è la persona che non riesce a smettere di mangiare cibo spazzatura, anche se ha il colesterolo alto, o il tipo che uccide un gatto, lo lancia da un ponte e lo riprende mettendolo sui social, come è capitato poco tempo fa. Ecco: Il secondo caso mostra un tipo di impulsività di una persona poco intelligente, perchè, anche un bimbo di 5 anni sa che quel comportamento ti causerebbe dei guai se lo carichi online. Se non riesci a capire questo, significa che molto probabilmente quella persona è dotata di basso Qi. Dico probabilmente, perchè oltre a non essere una scienza esatta, io parlo solo per esperienza, e per mia curiosità, dato che mi appassionano questi argomenti.
Bah l'esempio del cibo è poco calzante per me(parlerei più di compulsività comunque). Il mio problema è il riuscire a fare la scelta razionale,pur sapendo benissimo qual'é. Non riesco per esempio ad evitare uno "scontro",pur sapendo che in quel caso sarebbe più conveniente lasciar correre. Magari lascio il lavoro,pur non avendo un'alternativa credibile per sostentarmi. O emigro in Spagna con 700 euro e neanche i documenti per lavorare. Conosco bene le implicazioni e só valutarle sul momento a caldo, però non riesco a tirare il freno
 
Non fatico a crederlo. Che a L'Aquila si stia a pesce in mano è notorio. Ogni volta che torno mi piange il cuore a vedere la città così spopolata. Appartengo a quella generazione che ricorda ancora i portici pieni il sabato e il corso dove facevi fatica a camminare. Non so se, purtroppo per te, sei così vecchio anche tu
Se sei dell'85, sono leggermente più giovane di te (89). Ma lo ricordo lo stesso con nostalgia l'atmosfera pre 2009: Ju vicolu, Piazza IX Martiri, la fiera dell'Epifania, i concerti a Collemaggio e Parco del Sole. Anche se generalmente me ne stavo per i fatti miei e non tolleravo molto la socialità tipica aquilana rimpiango lo stesso quello che la natura ha spazzato via per sempre, trauma irrimediabile.
 
Bah l'esempio del cibo è poco calzante per me(parlerei più di compulsività comunque). Il mio problema è il riuscire a fare la scelta razionale,pur sapendo benissimo qual'é. Non riesco per esempio ad evitare uno "scontro",pur sapendo che in quel caso sarebbe più conveniente lasciar correre. Magari lascio il lavoro,pur non avendo un'alternativa credibile per sostentarmi. O emigro in Spagna con 700 euro e neanche i documenti per lavorare. Conosco bene le implicazioni e só valutarle sul momento a caldo, però non riesco a tirare il freno
Io ad esempio, il lavoro lo prendo come se fossi ancora a scuola. Anche se una cosa mi fa incazzare, so che mi pagano e quindi, nella maggior parte dei casi, lascio correre, ma non è uno sforzo, come non è uno sforzo beccarsi una paternale dai propri genitori. È come se accettassi il fatto che mi possono comandare, lo accetto. Invece in un contesto non lavorativo sono un grandissimo pexxo di merdx, perchè se una cosa non mi torna do il meglio di me, però non capisco nemmeno lo scontrarsi, con il dover cambiare lavoro. Perchè ti licenziano, o perchè non riesci più a stare in quel contesto di lavoro. Io ho fatto l'esercito, quindi se riconosco un qualcuno come autorità riesco a sopportarlo bene. Non rimurgino, mi entra da un orecchio e mi esce dall'altro, razionalizzando che loro hanno ragione. Però accetto questo solo al lavoro, e se mi scontro con un capo. Con i miei colleghi non ho problemi a dire la mia, sempre rimanendo furbo. Cosa voglio dire? Se magari, un tizio mi serve, io non ci litigo per delle caxxate, so con chi posso arrabbiarmi, e so ponderare bene il mio limite. Io ad esempio, sono abituato anche nelle piccole cose, a immaginarmi sempre, lo scenario peggiore. In questo caso sono molto assertivo come personalità. Te mi sembri più turbolento. Se lo scenario peggiore è insopportabile dato che apporterebbe cambiamenti o situazioni parecchio brutte lascio correre, e vivo bene così. Nella vita reale, se so di prenderle perchè sono in 5, faccio finta di nulla, e do anche una pacca di spalla ai miei nemici, ma poi mi vendico sulla macchina o in altri modi. Se non posso colpirti davanti perchè sei imbattibile ti colpisco dietro e in modi particolari. Ad esempio, una volta al lavoro, un tizio mi lasciò dei carichi pesanti da fare da solo, quando invece doveva aiutarmi, e mi fece venire il mal di schiena. Come mi vendicai? Mi vendicai dopo 6 mesi quando sapevo che ormai non potevano più ricondurmi a lui, gli forai le rote, gli rigai la macchina, e un giorno portai un secchio di merda da casa, e gliela buttai sul cofano. Questo è un esempio.
 
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