Il terrore di diventare come loro

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. Una discussione aperta giorni fa dal pragmatico Sentenza sul problema di una immigrazione ad ampia prevalenza maschile è emblematica.
Secondo me no, gli immigrati qui vengono pesantemente emarginati e percepiti come dei lebbrosi. Inoltre dopo alcuni anni ritornano al paese di origine.
 
ho casa fino a fine anno, nella migliore delle ipotesi.
potrei lavorare ma quello che ho per le mani non è sostenibile, per 1000 ragioni diverse.
purtroppo alla mia età non riesco a lavorare 12 ore al giorno in cantiere, 6 giorni su 7.
e comunque sarebbe un lavoro in nero, e per di più all'estero.
ho già rischiato di farmi male diverse volte laggiù, ma la regola è che in caso di infortunio si deve avvertire la vigilanza interna prima di chiamare i soccorsi. se non si seguono le regole, si viene espulsi per sempre dal cantiere, con conseguente perdita del lavoro.
e tra l'altro tra tutte le regole, in quel cantiere non si può bere nè mangiare, e con questo caldo puoi immaginare.......
si lavora all'ottavo piano e i bagni sono in un edificio separato, due livelli sotto al piano strada a 300 metri di distanza
e poi ce ne sono tantissimi di problemi in quel posto.
sto cercando qualcosa da fare nella mia città ma alla mia età è impossibile, forse avrò qualche possibilità in più dopo i 50 anni per via degli sgravi contributivi ma se vivi in strada nessuno ti prende a lavorare. non esistono le fiabe e le redenzioni come raccontano i giornali, tutta fuffa.
se entri nel mondo della vita di strada, non ne esci più e ci muori nel giro di pochi anni.

ti chiedo scusa per questo mio commento, che suonerà come un mega cope dal retrogusto di black humour che ovviamente và preso per quello che è.

Penso che la morte - dinanzi una società che non ci garantisce felicità facendoci continuamente soffrire rendendoci alienati - non sia il "peggiore dei mali". Morte intesa come liberazione dalle sofferenze, come chiave per uscire da questa prigione che è la società ( la vita diciamo è bella e anche la natura... è la società che fa cagare a spruzzo!).

Commento crudo, in ogni caso auguro il migliore degli scenari!
 
Stiamo descrivendo la realtà, anche per sensibilizzare sui problemi. Spero che a quell' età ci siamo tutti realizzati sentimentalmente o al limite trovato un rifugio in montagna dove vivere da eremità con più distacco. Purtroppo quando un uomo si ritrova senza casa, senza possibilità di avere una vita sessuale ed affettiva, va fuori di testa. Una discussione aperta giorni fa dal pragmatico Sentenza sul problema di una immigrazione ad ampia prevalenza maschile è emblematica.

Quanto hai ragione Avanguardia, sarebbe bellissimo! 🎈 ✌️ 🗻

Per chi non riesce ad adeguarsi ai meccanismi sociali, per chi fatica a stare al passo nella quotidiana corsa frenetica, per chi è stanco di subire angherie dal prossimo dovendo fare continui bracci di ferro con i propri simili per via della competizione sociale... ben venga l'eremitismo.

Essere eremiti comporterebbe magari anche sofferenze, difficoltà e rinunce: ma è una vita che preferirei un miliardo di volte piuttosto che essere fagocitato dalla giungla urbana che io chiamo società!
 
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