Le colpe dei padri

Se tua madre o tua nonna ti avessero coccolato e assecondato di più oggi saresti sicuramente un'altra persona, magari staresti studiando alle belle arti anziché svegliarti per andare a lavoro, e quindi?
Con una famiglia più accorta, probabilmente avresti ottenuto più successo da un punto di vista professionale, per te questo significa realizzare il proprio potenziale? Per me no.
No, il proprio potenziale non si esprime soltanto con un'occupazione lavorativa.
Le loro lacune ti hanno formata come persona, e non mi pare che faccia così schifo il risultato
Io mi sento insoddisfadda, non attribuisco la colpa totale del mio fallimento ai miei genitori ma una parte è stata determinata dalle circostanze familiari
 
Nel mio caso la situazione è stata un po' diversa. Ho perso mio babbo quando non avevo ancora sette anni ma nonostante questo, non mi sono mai sentito privo di amore o di punti di riferimento.

Mia mamma è stata, e lo è ancora oggi, il mio punto di riferimento più importante. Da sola è riuscita a crescere un figlio, affrontando tante difficoltà, senza mai farmi mancare affetto, presenza ed educazione. Le sarò sempre grato perché mi ha trasmesso valori importanti e, allo stesso tempo, mi ha sempre lasciato libero di fare le mie scelte, senza impormi il suo volere. Dalla scuola all'università, mi ha sempre sostenuto e consigliato, ma la decisione finale è sempre spettata a me.

Un ruolo fondamentale lo hanno avuto anche i miei nonni materni. Quando mia mamma lavorava e io tornavo da scuola, andavo sempre da loro. Sono stati una presenza costante nella mia crescita e mi hanno dato tantissimo affetto, contribuendo a farmi diventare la persona che sono oggi.

Per questo, almeno per quanto mi riguarda, non posso dire che il modo in cui sono stato cresciuto abbia alimentato un senso di inadeguatezza. Al contrario, credo di essere stato molto fortunato ad avere accanto persone che mi hanno voluto bene, mi hanno sostenuto e mi hanno insegnato a crescere con serenità e rispetto per gli altri.
 
Sinceramente non mi sono fatto tutta sta ginnastica e mega pippone mentale, manco ci avevo pensato, ho scritto quel che volevo scrivere e amen, poi ho chiuso il cellulare e oggi sono uscito con un amico e ora sto tornando a casa in treno, a chillarmi guardando qualcosa, forse qualche film.

Ho riscritto già le stesse cose simili in un altro thread di un utente mesi fa, non me ne frega niente di pena o venir accerezzato lol, non ho nulla da guadagnare o da interpretare, ciò che dico non ha mai alcuno scopo, ancorpiù in un forum che non è che lo 0.0001% della mia esistenza, non mi porto a casa nulla se qualcosa viene approvato o meno.

Se tu hai tutte quelle energie e tempo libero, buon per te, non capisco cosa ci guadagnerei a mandarla a fanculo.
Ehm bro, dai.. non giocare a chi lo ha più lungo perché perdi.
Dai ora da bravo, sei riuscito a far pena a qualche np, prendi il tuo biscottino
 
Ehm bro, dai.. non giocare a chi lo ha più lungo perché perdi.
Dai ora da bravo, sei riuscito a far pena a qualche np, prendi il tuo biscottino
Lol, come al solito comprensione del testo 0, non solo non sei in grado neanche di argomentare e ripeti le stesse 2-3 frasi tipo npc, ma non hai neanche capito il fulcro di un discorso, in cui dico tutto l'opposto.
Ti autosmentisci letteralmente da solo.

Per quel che mi riguarda non vali manco la mia palla sinistra.

Pensala come ti pare.

Non sai neanche con chi parli, perché ho ben poco bisogno di quel che dici.
 
Lol, come al solito comprensione del testo 0, non solo non sei in grado neanche di argomentare e ripeti le stesse 2-3 frasi tipo npc, ma non hai neanche capito il fulcro di un discorso, in cui dico tutto l'opposto.
Ti autosmentisci letteralmente da solo.

Per quel che mi riguarda non vali manco la mia palla sinistra.

Pensala come ti pare.

Non sai neanche con chi parli, perché ho ben poco bisogno di quel che dici.
Ma secondo te ho il tempo di leggere quello che scrivi?
Ma ne frega meno di zero: leggo un commento, vedo che è una stronzata, sculaccio l'autore e il mio dovere è fatto.
Manco ti stavo cagando pirletta
 
Nel mio caso la situazione è stata un po' diversa. Ho perso mio babbo quando non avevo ancora sette anni ma nonostante questo, non mi sono mai sentito privo di amore o di punti di riferimento.

Mia mamma è stata, e lo è ancora oggi, il mio punto di riferimento più importante. Da sola è riuscita a crescere un figlio, affrontando tante difficoltà, senza mai farmi mancare affetto, presenza ed educazione. Le sarò sempre grato perché mi ha trasmesso valori importanti e, allo stesso tempo, mi ha sempre lasciato libero di fare le mie scelte, senza impormi il suo volere. Dalla scuola all'università, mi ha sempre sostenuto e consigliato, ma la decisione finale è sempre spettata a me.

Un ruolo fondamentale lo hanno avuto anche i miei nonni materni. Quando mia mamma lavorava e io tornavo da scuola, andavo sempre da loro. Sono stati una presenza costante nella mia crescita e mi hanno dato tantissimo affetto, contribuendo a farmi diventare la persona che sono oggi.

Per questo, almeno per quanto mi riguarda, non posso dire che il modo in cui sono stato cresciuto abbia alimentato un senso di inadeguatezza. Al contrario, credo di essere stato molto fortunato ad avere accanto persone che mi hanno voluto bene, mi hanno sostenuto e mi hanno insegnato a crescere con serenità e rispetto per gli altri.
Ma ti senti inadeguato adesso a prescindere dalla famiglia o no?
 
No, il proprio potenziale non si esprime soltanto con un'occupazione lavorativa.

Io mi sento insoddisfadda, non attribuisco la colpa totale del mio fallimento ai miei genitori ma una parte è stata determinata dalle circostanze familiari
E perché pensi di non poter cambiare le cose?
 
Ma ti senti inadeguato adesso a prescindere dalla famiglia o no?
No, sinceramente non mi sento inadeguato. Come tutti ho i miei limiti e ci sono aspetti di me che cerco sempre di migliorare, ma non mi definirei una persona inadeguata.

Anzi, penso che proprio l'educazione e i valori che mi hanno trasmesso mia mamma e i miei nonni mi abbiano aiutato a costruire una buona sicurezza in me stesso. Mi hanno insegnato a impegnarmi e a rispettare gli altri.

Per questo non credo assolutamente che il mio modo di essere sia stato influenzato negativamente dalla mia famiglia. Al contrario, se oggi affronto la vita con fiducia e consapevolezza, è soprattutto grazie a loro.
 
Io mi sento insoddisfadda, non attribuisco la colpa totale del mio fallimento ai miei genitori ma una parte è stata determinata dalle circostanze familiari
Eppure secondo me, questo senso di insoddisfattazione, l'avresti avuto anche se fossi cresciuta in un ambiente familiare perfettamente in bolla.
La radice (anzi il fittone) dell'insoddisfazione spesso è il paragone con la vita degli altri (lo facciamo tutti), poi ci sono una serie di radici con cause secondarie... ma il tuo ESSERE come persona, che è la cosa più importante, secondo me te lo costruisci da SOLA, e la tua SERENITÀ (altrettanto importante) è un lavoro quotidiano che devi portare avanti sempre da SOLA.
Per carità, io non so nulla e non voglio giudicare, la questione dovresti indagarla tu, la mia è solo una sensazione
 
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