Io non capisco. Lo stato oggi sta facendo lo stato, giustamente,con quest'uomo. Però non l'ha fatto quando doveva difendere quest'uomo. È una condanna inevitabile,ma che certifica una sconfitta per lo stato e per la giustizia,che non coincide personalmente. Questo fuori dal giudizio morale,che è personale. Personale io credo nella nostra cultura. Noi siamo cittadini,non sudditi. Sacrifico alcune libertà e le delego allo stato. Un cittadino,un uomo,un padre di famiglia hanno diritto alla propria sicurezza. E hanno diritto alla propria dignità. Hanno anche il dovere di insegnare ai propri i figli che hanno dei diritti.C'è un limite che non si può superare senza diventare schiavi,senza più diritti. Sono violate nei propri diritti le ragazze per un fischio. La tua famiglia sotto tiro 4 volte come lo consideriamo? Devo insegnare ai miei figli che sono preda del più prepotente? Io non lo so dov'è il limite, non mi ci hanno mai portato. Quest'uomo ha deciso che il suo era lì. Io non sono un genitore,non posso sentire quello che sente lui. Però sono un cittadino,sono un lavoratore e sono un figlio. Non condannerei mio padre per un gesto così. Oggi lo stato farà lo stato, giustamente,con quest'uomo,dopo averlo ingiustamente abbandonato. C'è chi esulta,per un fallimento dello stato per cui quest'uomo paga duramente.
Gli insulti li accetto,mi pare solo singolare usare vigliacco per descrivere quest'uomo e non descrivere negli stessi termini i 3 vili assalitori. Se gli ha sparato alle spalle è perché stavano fuggendo, potevano restare,sono sicuro che avrebbe avuto più piacere a sparargli in faccia. È stato derubato anche di questo,per la viltà di sto vermi
Gli insulti li accetto,mi pare solo singolare usare vigliacco per descrivere quest'uomo e non descrivere negli stessi termini i 3 vili assalitori. Se gli ha sparato alle spalle è perché stavano fuggendo, potevano restare,sono sicuro che avrebbe avuto più piacere a sparargli in faccia. È stato derubato anche di questo,per la viltà di sto vermi