Blackpill Parlate da soli in privato?

Per verità assolute e disperate

Parlate da soli quando non ce nessuno?


  • Votatori totali
    28
Cápita, al lavoro per esempio é una cosa piuttosto diffusa... so di gente che quando fa qualcosa al lavoro (quando é in un ufficio da sola) parla da solo per ripassare i suoi passaggi e autoconvincersi di quel che fa, é una cosa rafforzativa. É abbastanza comune.
 
Sempre fatto, lo facevo anche in mezzo agli altri ma ora cerco di limitarmi per non freakmaxxare, anche se a volte mi sfugge.

Da solo parlo a voce alta e se mi gira parlo con me stesso in terza persona.
Per quasi tutta la mia infanzia e adolescenza non ho avuto amici quindi praticamente parlavo con me stesso e con i peluche.
 
Parlo col mio diario, che un giorno (quando io non ci sarò più) diventerà un libro. In cui spiego il mio modus vivendi senza la paura di essere giudicata come una donnina di facili costumi...
 
Certo che si
99% delle volte in macchina.
Il 90% sono bestemmie, “che vita di merd@” e connessi allo stesso topic. Altre sono considerazioni sul mondo di merd@.
Le più preoccupanti sono quelle di vita immaginaria e vado sul patetico. Esempi?
Mi immagino di stare a parlare con qualcuno degli argomenti che interessano me e quella persona (o persone) reagisce interessata e chiede ulteriori info, quando invece so che di quello che interessa me non frega un caxxo a nessuno o comunque talmente pochi che la probabilità di incontrarli è quasi zero; sicuramente non in fabbrica dove mi reco tutti i maledetti giorni che la natura ha programmato nell’universo.
Credo sia il cervello che cerca rivincita e si illude di poter pensare ancora di valere qualcosa.
Ancora più patetico lo divento quando immagino che l’interlocutore sia femmina e sia interessata.
Che patetico…
 
il problema non è parlare da soli perché penso che quasi tutti lo facciano, ma è quando le voci iniziano a parlare con te oppure inizi ad avere dialoghi veri e propri dove ricevi risposte dirette etc, brutal
 
Certo che si
99% delle volte in macchina.
Il 90% sono bestemmie, “che vita di merd@” e connessi allo stesso topic. Altre sono considerazioni sul mondo di merd@.
Le più preoccupanti sono quelle di vita immaginaria e vado sul patetico. Esempi?
Mi immagino di stare a parlare con qualcuno degli argomenti che interessano me e quella persona (o persone) reagisce interessata e chiede ulteriori info, quando invece so che di quello che interessa me non frega un caxxo a nessuno o comunque talmente pochi che la probabilità di incontrarli è quasi zero; sicuramente non in fabbrica dove mi reco tutti i maledetti giorni che la natura ha programmato nell’universo.
Credo sia il cervello che cerca rivincita e si illude di poter pensare ancora di valere qualcosa.
Ancora più patetico lo divento quando immagino che l’interlocutore sia femmina e sia interessata.
Che patetico…
anchio faccio discussioni blackpillate con il mio interlocutore immaginario
 
Indietro
Top