Non sono d'accordo, chi inizia e ha la stoffa finisce. Non può essere così incisivo.La situazione è migliorata rispetto agli anni Novanta, ricordo che era uno su quattro a finire l'università. L'avvento delle lauree brevi ha migliorato le cose, anche se non è mai stato creato un mercato del lavoro per chi ha solo la triennale e si trova di fatto costretto a prendere la magistrale per avere sbocchi lavorativi.
Sono diventate più facili e lo saranno sempre più. Ti dico la porcata che han fatto al mio corso di laurea, sostituito con una versione per bambini: un sacco di esami tosti sono stati tolti o semplificati, hanno messo ben 3 esami di programmazione (che sono inutili al cubo) e altri 2 filler, sostituendo Algoritmi & Strutture Dati, Calcolo e Analisi - tanto per fare qualche nome - che sono esami di un certo spessore per un ingegnere.
Non tutti possono laurearsi, c'è poco da fare. Laurearsi per inerzia come in fanno molti, non capendo una sega di quello che studiano, serve a poco o niente. Se per alzare la quantità dobbiamo abbassare la qualità, è meglio lasciar perdere.