Tirare le somme

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Ma dipende tutto da dove vivi se fai l'insegnante a Caltanissetta sei un principe, non fai un cazzo e sei benestante, se fai l'insegnante a Milano fai la fame
Allora, se farò quel lavoro, spero di trovare un posto in culo al mondo in cui farlo. Tanto sono un asociale quindi tanto vale esserlo in un posto in cui costa poco
 
Se hai la fortuna di capitare in un liceo con ragazzi civili è un lavoro facile. Poi se ti prendono per il culo quando tu non sei in classe lo facciano pure
troppa fortuna.
ho fatto anche io all'epoca un buon liceo, era tra le tre migliori scuole della città, e comunque in classe c'erano 3/4 elementi a cui la legge avrebbe dovuto consentire il cospargimento di benzina e relativa accensione del fuoco in piazza davanti a tutti
 
Una classe di un paesino sperduto della Val d'Aosta in cui sono in tre non sarebbe male. Anche se per lavorare in VdA è obbligatorio sapere il francese che per ora non parlo.
Ottima idea. In generale penso che al nord, in quei posti "di montagna" - non sono un esperto di geografia, ma insomma ci siamo capiti - ci sarà qualche paesino in cui magari neanche il francese serve. Per uno come me sarebbe un sogno: non penso lì la vita costi come milano; poi c'è il verde; e stop.
Questa cosa del francese come l'hai saputa? Che livello serve di specifico? A sto punto per sicurezza lo faccio. Anche se penso che in quella parte d'italia ci siano posti simili senza quesot requisito
 
La VdA è una Regione a statuto speciale bilingue per legge in cui italiano e francese sono parificati, per lavorare nel pubblico il francese è obbligatorio, lì lo insegnano a scuola fin dalle elementari e lo parlano se non tutti quasi, almeno a livello scolastico.
A livello legale se uno vuole farsi trasferire li in una scuola per insegnare devi avere qualche certificazione (b1, b2, etc) o basta che tu lo sappia e basta?
 
Vero, vedasi questo forum e le palestre. O in generale pure a livello sociologico è ben noto il fenomeno per cui se troppe vacche entrano in un lavoro, i maschi se ne vanno. Anche se non ammettono mai i sociologi che è perchè le vacche rendono quel luogo insopportabile, tireranno in mezzo la mascolinità fragile o chissa che altro
Infatti l’esempio delle np sul forum e’ lampante, meglio che non dico altro
 
Caro Ingegnere Agato, purtroppo quando a bruttezza (onestamente potresti essere meno brutto di quello che ritieni, non lo so), situazione familiare difficile, si aggiungono invalidità fisiche, la situazione si aggrava, l' invalidità fisica o mentale non è certo sexy.
Al tempo stesso, avendo pure io talvolta questi stati d' animo che tu provi, mi sento in colpa perché sono in buona salute, sono carino, la mia situazione familiare non è brutta al di là che alcuni errori dei genitori mi hanno rovinato, ma sono un inetto, ben più di te, che perlomeno a studiare riesci, e non so sbloccarmi, per quanto ancora qualche speranza la nutra.
 
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Capisco il senso di limbo in cui ti trovi,personalmente da lunedì a venerdì mi sento come Sisifo,vado al lavoro,faccio fatica a arrivare alla fine venerdì per stress da lavoro e qualche problemino di salute,il sabato il masso torna al punto di partenza e domenica si passa in compagnia dell' impotenza appresa ,e lunedì si ricomincia 🫂
 
Io sono bv, e infatti dovrei abbandonare questo posto, pieno di gente tutto sommato messa meglio di me, dedicarmi ad altro. Non so, smettere di pensare totalmente alle donne e alle relazioni e al sesso, copare con tutto quello che riesco a trovare (cosa che faccio del resto da anni, tra "amici", palestra inutile, studio ancora più inutile, lavoro di merda, ecc). Ma sono troppo consapevole delle dinamiche sociali ormai, non riuscirei ad anestetizzarmi fino al punto di illudermi che la mia vita sia tutto sommato bella e degna di essere vissuta.

Che cosa devo fare? Sono in un limbo, non posso più tornare indietro, ma ho troppa paura di fare l'unica cosa razionale che mi resterebbe da fare ormai. Dovrebbe essermi chiaro, ho perso, dovrei uscire dal gioco, invece che continuare a fissare come un ebete la scritta bianca "game over" sullo sfondo nero della vita.

Non mi rimane quindi che starmene fermo, impotente, ad aspettare la fine. Le mie giornate passano all'insegna della depressione, della disperazione e del vuoto totale che ho dentro. Giuro, non mi ricordo più l'ultima volta che sono stato davvero felice, senza brutti pensieri, sollevato. Non vedo più alcuna bellezza nel mondo o nelle persone, ogni raro gesto gentile che ricevo mi mette a disagio, più che farmi piacere. Tenetevi le briciole, è impossibile raffreddare l'inferno con qualche goccia d'acqua.

Dico tutto questo senza alcuna rabbia ormai, sono solo profondamente rassegnato e deluso. Sinceramente sono anni che non vedo speranza per me. Mai un attimo di luce, solo una costante e piatta angoscia cronica. Non so che cosa devo fare. Non lo so proprio. Alcune vite semplicemente non dovrebbe essere vissute.

Potrei averlo scritto io sto messaggio, senza cambiare una lettera, soprattuto la parte
"non mi ricordo più l'ultima volta che sono stato davvero felice, senza brutti pensieri, sollevato"

Sta vita è diventata una costante agonia, l'ultimo giorno passato in uno stato mentale rilassato sarà stato 12 anni fa tipo, alle volte penso talmente intensamente da farmi venire il mal di testa, i pensieri negativi sono troppo rumorosi, e non riesco più a mandarli via da anni e anni, sono esausto, una stanchezza che il sonno non può più risolvere
 
interessanti alcuni spunti, anche io sono arrivato al punto di sentirmi a disagio per i rari gesti gentili che pure raramente capitano ancora e che addirittura sono arrivato al punto di disprezzare ( e quando possibile fuggire anche ) piuttosto che farne tesoro e trasformarli a mio favore per ottenere risultati tangibili.
anche eventuali complimenti li schifo e li disprezzo, le cose dovevano funzionare quando era il momento, non a 40 anni dopo che ti sei fatto il mazzo tutta la vita

Minchia anche sto messaggio è come se lo avessi partorito io, ormai siamo individui rotti, si può tentare di rimettere i pezzi al loro posto, ma non si incastreranno mai più come se non si fossero mai staccati, pieni di crepe, di schegge, che ormai non si riescono più a togliere, conficcate in profondità, che causeranno dolore fino alla morte, non potremo mai più essere come eravamo un tempo... Siamo persone profondamente stravolte da tutte le botte che ci siamo presi in sta vita di merda
 
Io essendo un brutto vero sono arrivato alla consapevolezza che rimarrò un Incel per sempre: ho provato diversi cope, lavoro ma essendo stramaledetta la mia vita mi rende tutto ciò (cope e lavoro) una merda. A 26 anni, quasi 27, non esiste alcun modo di miglioramento, i giochi ormai sono fatti, fin dall'adolescenza.
E' finita, ed mi spaventa solamente a pensare che avrò circa altri 50 anni di vita così, l'unica soluzione è il suicidio ed lo dico con la più freddezza ma razionalità ma purtroppo non ho il coraggio per compierlo, sono un CAZZO di codardo.
 
Potrei averlo scritto io sto messaggio, senza cambiare una lettera, soprattuto la parte
"non mi ricordo più l'ultima volta che sono stato davvero felice, senza brutti pensieri, sollevato"

Sta vita è diventata una costante agonia, l'ultimo giorno passato in uno stato mentale rilassato sarà stato 12 anni fa tipo, alle volte penso talmente intensamente da farmi venire il mal di testa, i pensieri negativi sono troppo rumorosi, e non riesco più a mandarli via da anni e anni, sono esausto, una stanchezza che il sonno non può più risolvere
Sono nella stessa identica situazione pure io: la mia mente, ma da anni e anni eh, è un costante vortice di penseri negativi che si susseguono. Pensieri dovuti alla marea di crudezze che ho subito nel corso degli anni. Se crepassi senza soffrire infatti non mi dispiacerebbe.
 
Si...è naturale questo disfattismo che avete, non è nato tra ieri e oggi ma è il frutto di anni di crudezze...Io avevo un amico chaddino, fino ai 14 anni giocavamo insieme ai videogiochi poi lui ai videogiochi ha affiancato la fica e io no chissà perché io no eh...la rabbia e l'impotenza più che altro è per il fatto che non sono situazioni causate da una nostra negligenza come a dire te la sei cercata, ma è tutto frutto dell'aspetto fisico che non ci siamo certo scelti noi
 
L'aspetto fisico no.
L'essere o meno dei piagnoni smidollati che più che fare le vittime non fanno invece lo scegliete voi.
 
Se avessimo avuto un aspetto fisico piacente, avremmo risolto l'80% dei nostri problemi...se ti pare poco...
Col cazzo.
Se sei bello ma hai un carattere pigro e piagnone come il tuo, incapace anche di curarti, tenerti in ordine, pettinarti ed evitare di guardare tutti in modo spaventato e imbarazzato non combini un cazzo lo stesso.
 
Col cazzo.
Se sei bello ma hai un carattere pigro e piagnone come il tuo, incapace anche di curarti, tenerti in ordine, pettinarti ed evitare di guardare tutti in modo spaventato e imbarazzato non combini un cazzo lo stesso.
Perché pensi che tutte queste onlyfanser , se fossero brutte avrebbero lo stesso carattere sfrontato , sicuro e irriverente?l'aspetto fisico è la copertina del libro e i giudizi delle persone cambiano in base all'aspetto fisico e il linguaggio non verbale di chi hanno di fronte ed è ovvio che chi è bello ha un linguaggio non verbale molto efficace e occupa bene lo spazio, essendo sicuro di se e camminando già di x sé a 10 cm da terra
 
Ma cosa cazzo dici, è pieno di onlyfanser mezze cozze che fanno i soldi lo stesso proprio per il loro modo di fare sfrontato e licenzioso.
E comunque dici una verità nella tua ultima frase: l'importanza (e quel che attira le donne) è l'essere SICURO DI SE'. Che può dipendere da tanti fattori, la bellezza è solo quello più facile. Che come ripeto, se sei bello e ti trascuri diventi comunque una puzzolente discarica di disagio.
 
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