Libri

Il libro non lo conoscevo, quando ho letto la descrizione mi é venuto in mente lui per la sua condizione da eremita (o quasi). Mi sono ricordata che anche @Avanguardia ha un cagnolino. Potrebbe essere una lettura in cui potrebbe facilmente immedesimarsi.
Lascia stare, pur con tutta la tua buona volontà. Evitiamo perdite di tempo nel migliore dei casi o ropamenti nel peggiore.
 
Perché perdite di tempo?
Perché sono letture particolari. Non è il classico romanzetto giusto per passare il tempo o per gente che non ha determinati interessi che ti costruisci mattone per mattone e giorno per giorno con pazienza ed umiltà. È il classico libro che non sei tu che cerchi distrattamente tra gli scaffali ma che una tua particolare sensibilità o vissuto doloroso ti porta a ricercare, un libro confezionato come un abito da sarto per cercare di capire meglio se stessi, il proprio presente ed il proprio passato, utilizzando la rudezza e crudeltà che non saremmo in grado di sopportare. Non lo consiglierei quindi ad un uno con tendenze monomaniache perché si annoierebbe, ad uno troppo rigido mentalmente perché lo riterrebbe inverosimile e ad uno che non comprende che anche dal dolore genuino possa esserci bellezza perché lo paragonerebbe al suo sterile vissuto quotidiano e si deprimerebbe ancora di più di quanto non lo sia già.
 
Qualcuno ha esperienza con Murakami? Mi consigliate qualcosa di suo in particolare? Ho sentito parlare molto bene di Cigno Nero
Ho letto Norwegian wood. Particolare, introspettivo, ad un certo punto mi stavo arenando ma poi si è ripreso bene e mi è piaciuto in maniera discreta.
Difficile da consigliare, visto la particolarità, di sicuro è una lettura non leggera.
 
Ho letto Norwegian wood. Particolare, introspettivo, ad un certo punto mi stavo arenando ma poi si è ripreso bene e mi è piaciuto in maniera discreta.
Difficile da consigliare, visto la particolarità, di sicuro è una lettura non leggera.
Penso di essermi confuso con Taleb 😅. Intendevo proprio Norwegian Wood. Penso di acquistarlo a breve, appena termino L’uomo che ride di Hugo. Grazie comunque
 
Non ne ho ancora letto nemmeno uno, di Steinbeck ho letto uomini e topi (da brividi). Furore ce l'ho in libreria, prima o poi lo leggerò. Vorrei leggere anche Camus, dicono sia molto bello
 
Ottima scelta. Sono lavori letterari molto conosciuti e che rendono l'idea delle ingiustizie e delle assurdità dell'esistenza umana, opere pubblicate in tempi che purtroppo si stanno riproponendo nella loro ciclicità di fondo (Furore e La peste). Mattatoio n.5 non l'ho letto mentre i racconti di Benni sono uno spartiacque tra la vecchia letteratura pre anni 80 e le nuove correnti letterarie moderne, correnti liquide in cui ben poco si salva. Buona lettura.
 
Non ricordo se l'avevo scritto: "I dolori del giovane Werther" di Goethe, redpill su carta, scorrevole e intenso
Piu che redpill direi bluepill...
Per carità, per un romantico come me aiuta a sentirsi descritto: ma è bluepill pura. Tanto che certe persone leggendo ste cose lo hanno imitato, dato che romanticizzare ed estetizzare gesti come il suicidio da bluepillati tende a farli sembrare, anche a gente come me, delle possibili opzioni
 
Piu che redpill direi bluepill...
Per carità, per un romantico come me aiuta a sentirsi descritto: ma è bluepill pura. Tanto che certe persone leggendo ste cose lo hanno imitato, dato che romanticizzare ed estetizzare gesti come il suicidio da bluepillati tende a farli sembrare, anche a gente come me, delle possibili opzioni
Mhh..non saprei, non ci vedo bluepill.
Anzi, secondo me è una critica netta a quella che noi definiamo bluepill.
E per carità, le interpretazioni letterarie sono molteplici. Ma l'impressione che ho avuto è che il protagonista non sia affatto rappresentato come un modello da seguire, anzi l'esatto contrario, come un modello pessimo.
Ironia della sorte che invece abbia dato adito a tristi emulazioni.
 
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