AI > medici

Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
Non ho detto che per forza sono. Comunque volevo solo contraddire la cosa della quantità di dati.
In ogni caso non sono argomenti di dottorato. Si fanno nella mia università alla magistrale
quando me ne ero appassionato io le facoltà non trattavano ancor ai, si parlava ancora di big data.
E poi per capire i modelli e le ricerche basta conoscere algebra e geometria da analisi 1 e 2 e un po di calcolo numerico. Il problema è che dubito che all'uni si lavori sui paper ufficiali delle riviste. Di solito si usano le slide coi riassuntini.
 
Bro, volevo riportare che diceva il tizio che mi pare saperne. Se ne sai più tu amen, ma non mi pare. Sei uno che si è letto 4 cose per passatempo.
4 cose che 4 non sono per ben 4 anni. Ho una laurea in ingegneria, ho fatto calcolo numerico e probabilità. La matematica dell'AI non è impossibile da capire con le basi giuste. Che poi non abbia mai potuto lavorare nell'ai perchè quando ho iniziato a lavorare era roba solo per ricercatori universitari non è colpa mia. Leggevo i paper del FAIR sull'ai quando nessuno di voi ne aveva mai ancora sentito parlare. Mi sono sparato un po di lecture di joshua blengio, chissa se Chombe pure sa cosa è una matrice diagonale superiore, o una probabilità bayesiana.
 
4 cose che 4 non sono per ben 4 anni. Ho una laurea in ingegneria, ho fatto calcolo numerico e probabilità. La matematica dell'AI non è impossibile da capire con le basi giuste. Che poi non abbia mai potuto lavorare nell'ai perchè quando ho iniziato a lavorare era roba solo per ricercatori universitari non è colpa mia. Leggevo i paper del FAIR sull'ai quando nessuno di voi ne aveva mai ancora sentito parlare. Mi sono sparato un po di lecture di joshua blengio, chissa se Chombe pure sa cosa è una matrice diagonale superiore, o una probabilità bayesiana.
Ral?
 
4 cose che 4 non sono per ben 4 anni. Ho una laurea in ingegneria, ho fatto calcolo numerico e probabilità. La matematica dell'AI non è impossibile da capire con le basi giuste. Che poi non abbia mai potuto lavorare nell'ai perchè quando ho iniziato a lavorare era roba solo per ricercatori universitari non è colpa mia. Leggevo i paper del FAIR sull'ai quando nessuno di voi ne aveva mai ancora sentito parlare. Mi sono sparato un po di lecture di joshua blengio, chissa se Chombe pure sa cosa è una matrice diagonale superiore, o una probabilità bayesiana.
Avevo 8 anni probabilmente ai tempi
 
Spero lo faccia per deprimermi. In realtà avrà guadagnato 120k l'anno e si è ritirato in qualche villa. Scrive qui perché comunque è brutto e soldi non hanno risolto il problema.
No lavoro nel campo informatico in italia. Semplicemente quello, fa schifo ed è ad un livello infimo di ricerca e sviluppo, si vende solo roba fatta male o di multinazionali. Continua a sognare l'AI che bene che ti va sarà l'optional di punta del software gestionale che andrai in giro a vendere per qualche multinazionale. Ti tocca emigrare se vuoi davvere poter mettere mano su certe cose. Noi schiavi italici possiamo solo venderla per loro. Lo capirai dopo la laurea.
 
No lavoro nel campo informatico in italia. Semplicemente quello, fa schifo ed è ad un livello infimo di ricerca e sviluppo, si vende solo roba fatta male o di multinazionali. Continua a sognare l'AI che bene che ti va sarà l'optional di punta del software gestionale che andrai in giro a vendere per qualche multinazionale. Ti tocca emigrare se vuoi davvere poter mettere mano su certe cose. Noi schiavi italici possiamo solo venderla per loro. Lo capirai dopo la laurea.
Perché non provi a lavorare da remoto per l'estero, è fattibile?
 
sono tutte stronzate, ovviamente l'ai potrebbe aiutare per la diagnostica del problema, ma non per la terapia, quella e' a discrezione del medico in base alla situazione del paziente, e non c'e Ai che, per adesso, puo' provvedere ad una terapia perche' pecca di conoscenze mediche, almeno per ora... e' come il discorso degli ingegneri con i software di calcolo, non e' che perche' i software di calcolo possono calcolare lo sforzo strutturale di un edificio, senza dover prendere carta e penna e fare ore di calcoli, che allora possiamo affidarne la progettazione all'ultimo degli scemi, c'e bisogno comunque della conoscenza.... almeno per adesso, poi quando le macchine si alimenteranno della conoscenza di tutte le materie allora anche i professionisti potranno dedicarsi ad altro, come allo sviluppo.
Infatti, quello che è razionale e oggettivo è fatto bene da software e AI, ma quando si passa a cose molto discrezionali non bastano perchè sono limitati, serve per forza l’umano
 
A me piace la cosa del poter fare e a casa e 2 in ufficio per esempio. C'è qualcuno che lo fa qui?
Ok una settimana equamente divisa tra remoto e presenza la vedo funzionale.
Ma totalmente da remoto è alienante.
Lavorando nella stessa città in cui vivo e senza famiglia, non ho necessità di smartworking ora.
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
Indietro
Top
<