tenero il tuo tentativo di sistematizzare una dinamica così inumana, è un pensiero che probabilmente non sai dove andare a collocare, qualcosa che ti disorienta e mette in crisi tutto ciò che hai costruito in anni e anni di vita, convinzioni che credevi intoccabili, e invece ora ti ritrovi costretta ad affrontarle da un’altra prospettiva, senza sapere nemmeno da dove iniziare...
la prima reazione non è accettarlo ma filtrarlo e contestualizzarlo, lo fai passare attraverso un’idea che possa rassicurarti, che ti permetta di stare meglio, perchè un po' ti tocca in prima persona, ti racconti una piccola bugia del tipo “ok… no, non è davvero così… deve esserci un motivo logico, tranquilla, mio fratello non lo penserebbe mai di me vero? nah è impossibile..."
non eri pronta a guardare il disagio dritto negli occhi, cosa succede quando ci troviamo davanti a qualcosa di così disturbante?
la mente cerca subito di ricondurlo a qualcosa di comprensibile, in una maniera contorta quasi lo si giustifica in un certo senso...
per paura probabilmente, forse per evitare il peso di pensieri contrastanti, a cui andrebbe data una risposta, una risposta che spesso soddisfa solo all'apparenza, il dubbio rimane, ma meglio non farsi ulteriori domande perchè rischieresti di metterti troppo in discussione... perchè la mente tende a voler restare nella propria zona di comfort, la nostra salute mentale è un po’ come il jenga, ogni tassello va tolto e rimesso con attenzione, altrimenti crolla tutto, e questo ovviamente metterebbe a rischio la tua stabilità psicofisica, quindi determinati problemi o si evitano completamente oppure come in questo caso si cerca di indorare la pillola al meglio delle proprie possibilità...