Brutti o mentali?

Entrambi, il mentale è stata una diretta conseguenza fin dalle medie, ne sono certo perché il mio carattere e livello di evitamento è cambiato nel tempo. Non sono nato mentalcel anzi, ero estroverso, poi tutta una serie di crudezze e feedback negativi mi hanno messo nel gradino della scala sociale a cui ero destinato dal determinismo genetico.
Quando cresciamo in realtà non miglioriamo ma prendiamo sempre più coscienza di ciò che siamo in realtà, da piccoli non sappiamo niente della vita, è tutto un'incognita e immaginiamo sempre il meglio.
Tutti nasciamo bluepillati, poi un bel giorno le ennepi ci rivelano che babbo natale non esiste.
non solo ne np
anche i maschi ti aiuteranno ( pur non avendoglielo chiesto ) a capire in che posto stai. anche se in questo caso bisogna dargli un peso relativo perchè molto dipende dalle invidie e dalla competizione fra uomini che è rivolta anche a sminuire l'altro
 
Riflettete e definitevi
Entrambi, non tanto BV ma troppo sotto soglia per tutto l'insieme e sicuramente introverso tra gli introversi. La mia più grande mancanza credo sia stata il troppo ad aspettare una conferma esterna di non essere un errore (infanzia distropica). Le volte in cui per partecipazione ad attività varie si è andati oltre la prima impressione, e sono stato (anche molto) apprezzato come personalità e capacità, poi è arrivato SEMPRE il limite del Auschwitz-percepito.

non voglio sottostare al copione del "brutto che se ne deve stare al suo posto, ossia sotto di me" che la società mi ha dato.
Conosco bene, anche se mi ha dato sempre l'impressione del bassotto che: "vado per la mia strada, so bene chi è dobermann che è in me".
 
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