Chi ci dice che questo stadio non sia esso stesso la successione di vite precedenti.
Oltre al concetto spirituale basta osservare quello materiale.
Quando saremo morti,il nostro corpo si trasformerà in nuove forme,i vermi che lo mangeranno dall'interno,la purea di organi,i batteri,i gas,nel tempo anche le ossa diverean qualcos'altro.
Anche quei resti nel tempo diverranno ad esempio fiori,passando in loro tramite nutrimento ecc.
Così anche noi in parte siamo agglomerato in costante cambiamento della materia organica che mangiamo.E quindi in un certo senso siamo il maiale,la mela,il grano, l'acqua di ruscello ecc.
Il pensiero potrebbe essere lo spettro di tutti gli input che ci sono rimasti impressi,da frasi che ci sono state dette,cose che abbiamo letto,la cumulata esperienza della specie che è rimasta ingranata nei nostri istinti.
Lo spirito invece che cos'è?Esiste?
Se esiste come funziona il suo trasferimento?
Se fosse una matrice condivisa da tutti gli esseri del mondo, semplicemente passa attraverso la nostra forma,e quando la forma finisce passerà da altre parti,avendo conservato l'esperienza accumulata attraverso la nostra forma,il mondo è tale grazie ad ogni singola particella ed unità più piccola misurabile,che a noi può sembrare insignificante,ma banalmente,se mancasse anche solo un granello di sabbia che ora sta in una spiaggia,questa realtà non potrebbe essere questa,sarebbe qualcos'altro.
Quindi si potrebbe pensare al granello di sabbia come un contenitore del mondo,e un punto di vista unico e fondamentale.
Lo spirito sarebbe questo enorme ologramma formato da tutte le coscienze e tutti u punti di vista.
Ecco che l'esistenza di ogni cosa,quindi, influenzerà per sempre passato presente e futuro,che forse non esistono neanche ma sono solo una percezione che utilizziamo per razionalizzare le cose.