Il mio vicino si è impiccato oggi, io potevo essere al suo posto

Ovviamente a 25 non ho avuto il coraggio e, sicuramente, non lo avrò nemmeno a 30 anni. Sarò costretto a vivere in eterno questa sofferenza l’unica è sperare che mi venga un cancro mortale o morire per incidente, io non ho i coglioni per tentare il suicidio eppure le ragioni ci sono:
- in 27 anni di vita non ho mai avuto una ragazza (ne baciato, né abbracciato ed nemmeno scompato);
- non ho amici, sono rimasto completamente solo, da adolescente li avevo ma erano Incel è ancora più accasciati di me;
- ho una situazione famigliare disastrosa.
Non ho nessun motivo di essere ancora in vita.
Guarda non voglio fare insinuazioni ma probabilmente la cosa che ti sta facendo più male è la situazione famigliare. Io non soffro la condizione di inceldom per un motivo semplicissimo. La mia famiglia è composta da 6 persone incluso me. E con tutti vado d’accordo: mia mamma mi vuole molto bene, mio padre condividiamo un sacco di passioni tra i videogiochi, il calcio, le uscite insieme, con mia sorella anche esco spesso insieme a lei e con i miei 2 fratelli comunque gioco spesso insieme. Sicuramente, se avessi una famiglia piena di discordie subirei molto di più la mia condizione. Però una vita senza figa sta iniziando a farsi sentire. Una vita senza figa è una vita che non merita di essere vissuta. E purtroppo non esiste nulla che possa colmare questa mancanza.
 
Ovviamente a 25 non ho avuto il coraggio e, sicuramente, non lo avrò nemmeno a 30 anni. Sarò costretto a vivere in eterno questa sofferenza l’unica è sperare che mi venga un cancro mortale o morire per incidente, io non ho i coglioni per tentare il suicidio eppure le ragioni ci sono:
- in 27 anni di vita non ho mai avuto una ragazza (ne baciato, né abbracciato ed nemmeno scompato);
- non ho amici, sono rimasto completamente solo, da adolescente li avevo ma erano Incel è ancora più accasciati di me;
- ho una situazione famigliare disastrosa.
Non ho nessun motivo di essere ancora in vita.
Vai a pro zio
 
Guarda non voglio fare insinuazioni ma probabilmente la cosa che ti sta facendo più male è la situazione famigliare. Io non soffro la condizione di inceldom per un motivo semplicissimo. La mia famiglia è composta da 6 persone incluso me. E con tutti vado d’accordo: mia mamma mi vuole molto bene, mio padre condividiamo un sacco di passioni tra i videogiochi, il calcio, le uscite insieme, con mia sorella anche esco spesso insieme a lei e con i miei 2 fratelli comunque gioco spesso insieme. Sicuramente, se avessi una famiglia piena di discordie subirei molto di più la mia condizione. Però una vita senza figa sta iniziando a farsi sentire. Una vita senza figa è una vita che non merita di essere vissuta. E purtroppo non esiste nulla che possa colmare questa mancanza.
Assolutamente, la situazione famigliare di merda è il motivo principale per cui penso al suicidio.
 
Guarda non voglio fare insinuazioni ma probabilmente la cosa che ti sta facendo più male è la situazione famigliare. Io non soffro la condizione di inceldom per un motivo semplicissimo. La mia famiglia è composta da 6 persone incluso me. E con tutti vado d’accordo: mia mamma mi vuole molto bene, mio padre condividiamo un sacco di passioni tra i videogiochi, il calcio, le uscite insieme, con mia sorella anche esco spesso insieme a lei e con i miei 2 fratelli comunque gioco spesso insieme. Sicuramente, se avessi una famiglia piena di discordie subirei molto di più la mia condizione. Però una vita senza figa sta iniziando a farsi sentire. Una vita senza figa è una vita che non merita di essere vissuta. E purtroppo non esiste nulla che possa colmare questa mancanza.
Un giorno daranno farmaci per abbassare la libido, un giorno.
 
Assolutamente, la situazione famigliare di merda è il motivo principale per cui penso al suicidio.
Anche io ho una situazione famigliare disastrosa che mi ha portato all'isolamento sociale .ora sto provando a uscirne con tutte le forze ma continuo a rosicare ad aver avuto un tale peso nella vita . La cosa bella è che avrei potuto avere anche delle occasioni con alcune ragazze solo che il quadro generale a livello sociale mi ha sempre tagliato le gambe . Comunque finire neet è facilissimo al giorno d'oggi , completi gli studi arrivi nel mondo del lavoro e ti fanno venire una depressione tale da voler fuggire da tutto e tutti .
 
Anche io ho una situazione famigliare disastrosa che mi ha portato all'isolamento sociale .ora sto provando a uscirne con tutte le forze ma continuo a rosicare ad aver avuto un tale peso nella vita . La cosa bella è che avrei potuto avere anche delle occasioni con alcune ragazze solo che il quadro generale a livello sociale mi ha sempre tagliato le gambe . Comunque finire neet è facilissimo al giorno d'oggi , completi gli studi arrivi nel mondo del lavoro e ti fanno venire una depressione tale da voler fuggire da tutto e tutti .
Il mondo del lavoro della società tecnologico-industriale è contro natura, ovvio che inizino a proliferare NEET, hikkikomori, falsi invalidi ecc.
 
non sei riuscito ad andare a vivere da solo vero? in questi casi l'indipendenza economica mediante un lavoro diventa il male minore
No, non ci sono riuscito e non riuscirò mai dato che gli affitti, dalle mie parti, sono solo stagionali e le case hanno costi estremamente esorbitanti per una persona sola .
 
Se muore un brutto, la quasi totalità delle ragazze piscione resta indifferente oppure è felice, siccome ciò si traduce col "scarti genetici in meno!"

Se muore una ragazza tutte/i a dispiacersi!
Purtroppo è vero, oppure sai che ho visto? Sotto un post che diceva "giugno è il mese della salute mentale maschile" ed i commenti (delle femmine ovviamente) no la salute mentale e basta... No comment
 
Non trovo le parole per esprimere la mia vicinanza per l'accaduto. Ti sono vicino per questo momento così difficile, ammetto che è un racconto che colpisce profondamente e si sente quanto ti sia pesato assistere a questa situazione. Se posso darti un consiglio non fartene una colpa per non aver fatto o detto qualcosa e nemmeno affibbiare colpe che il povero malcapitato meritava, anzi che nemmeno aveva. L'unica vergogna è come dico sempre la società nella quale viviamo che davanti a sofferenze così grandi e invisibili ignora chiunque senza nemmeno capire cosa fare. Ti auguro molta forza per superare questo shock
 
✍🏻 𝐝𝐢 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐨 𝐂𝐚𝐬𝐮𝐥𝐚
È stato agli arresti domiciliari per due mesi con l'accusa di maltrattamenti in famiglia per aver reso la vita impossibile alla sua ex, ma il processo ha fatto emergere che la vittima era lui. È stato assolto con formula piena un 29enne tarantino arrestato dopo la denuncia della sua ex convivente nella quale la donna aveva raccontato una serie di episodi di violenza, fisica e psicologica, che nel corso del processo celebrato con rito abbreviato sono stati in realtà tutti smontato dall'avvocata Giorgia de Tomasi che assisteva l'imputato.

L'uomo era accusato di aver sottoposto la presunta vittima a continue minacce, vessazioni e anche percosse durante i tre anni di convivenza, ma proprio questo è stato il primo elemento messo in chiaro dalla difesa: in realtà la coppia aveva condiviso l'abitazione solo per pochi mesi nel 2024 e un breve periodo nel 2025 durante i quali l'uomo era stato sottoposto a una serie di pressioni che a un certo punto lo hanno spinto a «cacciare» dalla sua casa la donna. A testimoniarlo c'erano una serie di messaggi scambiati dai due su whatsapp che testimoniano come per la gran parte di questi tre anni non solo i due abbiamo vissuto in appartamenti separati, ma anche come la donna abbia costretto l'uomo a cercare un tetto per entrambi nonostante le condizioni precarie di lavoro. Ma da quei messaggi, sono emerse soprattutto le minacce fatte dalla donna dopo la fine della relazione: messaggi in cui la presunta vittima intimava al suo ex di tornare insieme o gli avrebbe sostanzialmente rovinato la vita. Un ricatto a cui il 29enne non ha ceduto ritrovandosi poi a dover fare i conti con la giustizia: un'ordinanza di custodia cautelare lo ha tenuto ai domiciliari per oltre due mesi e ha dovuto affrontare anche un processo che lo vedeva accusato di di reati particolarmente gravi. In aula però l'avvocata de Tomasi ha depositato migliaia e migliaia di pagine con le conversazioni tra i due che hanno ribaltato la verità raccontata dalla donna agli inquirenti.

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Mi piange il cuore che il mio vicino 40enne oggi (19 giugno) si sia impiccato. Non ricordo quando ho pianto ancora così tanto. Pare che fosse un padre divorziato con due figli, già accolto in cura psichiatrica, e lo facevano venire in casa qui in campagna con la sorella: era successo la scorsa estate (da giugno a settembre era venuto) e sarebbe dovuto succedere anche quest'anno. L'anno scorso era molto più estroverso, ricordo che andai a cercare il mio gatto da lui e che mi aiutò; mi sembrava lucido e intelligente, spesso faceva chiamate col cellulare e sentivo ad alta voce come parlava. Quest'anno, le poche volte che l'ho visto ci siamo salutati, ma non sembrava intenzionato a parlare.

La sorella mi ha detto che continuava a pagare l'affitto all'ex moglie che l'aveva cacciato per andare con un altro; io penso che sia stata un'altra vittima di maschicidio: se venissero cancellate quelle leggi su mantenimento e affido in caso di divorzio, oltre a mantenere il carcere per l'adulterio, probabilmente sarebbe ancora vivo. Credo anche che la redpill l'avrebbe salvato: e penso che salverà la futura generazione di maschi da eventi simili, visto che saremo già vaccinati in termini di consapevolezza del tipico basso valore umano delle foidi.

Comunque, mi piange il cuore non aver fatto niente. Volevo salutarlo da giorni, ma non incrociava lo sguardo. Magari una frase calorosa poteva dargli un'ancora. Era una persona intelligente e lucida nel parlare, ma sembrava alla fine una sorta di Jessie Pinkman: ricordo di averlo visto ieri sera l'ultima volta con pantaloni lunghi e felpa nonostante i 36 gradi... poi, girava in continuazione sul suo balcone affacciato sul giardino, mentre fumava. Non so perché non avesse un lavoro.

Soprattutto, io potevo essere al suo posto: un mese fa pianificavo di farla finita verso metà giugno (direi il 15), visto il mio isolamento sociale grave. A 21 anni, quasi 22, sto per finire una laurea che sento ormai inutile, e non ho né amici, né ho mai avuto una ragazza. Non riesco a cambiare le cose. In proporzione, era messo meglio lui. Forse, fossi morto io, almeno, lui avrebbe cambiato idea vista la crudezza dei fatti.
Mi dispiace tantissimo. Che belva quella donna. Per forza gli deve pagare l'affitto? Se non lo pagava che succedeva
 
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